Il fashion designer Kenzo Takada è stato uno dei pionieri della moda internazionale, uno stilista capace di creare forme e disegni innovativi, che richiamano aspetti del folklore giapponese.

E’ morto a 81 anni, ultima vittima illustre del Coronavirus.

Le sue sono sempre state collezioni dai colori vivaci, di forte pathos e teatralità.

Kenzō Takada, il fashion stylist di tutti i tempi

L’amore per la moda nasce sin da bambino, a Himeiji: le sorelle raccontano che aveva già una predilezione per le riviste del settore.

Una passione che lo porterà a fondare, a Parigi, un marchio che porta il suo nome, capace di coniugare l’eleganza orientale con lo streetwear occidentale.

Nonostante i genitori lo indirizzino verso studi di tipo letterario, molto presto lascia l’Università di Lettere per trasferirsi a Tokyo. Qui, viene ammesso al Buka Fashion College.

Inizia a disegnare abiti femminili per i grandi magazzini, poi il grande salto: l’Europa, la patria dell’alta moda.

Chi era il fashion designer kenzo Takada? I primi anni

Il celebre stilista nasce a Himeji, città della prefettura di Hyogo nel 1939 e, da ragazzo, si iscrive alla scuola di moda Bunka Gakuen di Tokyo.

Dopo il diploma, giovanissimo, si trasferisce a Parigi, salotto incontrastato della moda.

Solo nel 1970 apre la Galerie Vivienne, prima boutique, che chiama “Jungle Jap”.

Le sue collezioni sono maliziosamente femminili e vengono presentate presto anche a New York e Tokyo.

Sulle pareti del suo “Junglr Jap” Kenzō dipinge fiori, piante, gineprai e crea un ambiente unico,

che si impone in modo rivoluzionario nello stile europeo, come qualcosa di totalmente diverso da ciò che proponevano i designer all’epoca.

Che Kenzō avesse una personalità eccentrica è presto detto: per le prime sfilate affitta un tendone da circo e dà vita a uno show di amazzoni in abiti trasparenti, che irrompono sullo sfondo della scena.

Una spettacolarità che lo porta a lavorare negli stessi anni per il teatro e per il cinema, in modo particolare per la Course du Temps di Stockhausen.

Sfilate di moda suggestive, di cui lo stilista finiva per essere spesso protagonista, entrando in scena, molto spesso, sul dorso di un elefante.

Ha prodotto anche diversi film tra cui Rêve après Rêve del 1980.

Kenzo Takada fashion Life&People Magazine LifeandPeople.it

L’indimenticabile collezione prêt-àporter

Bisogna attendere gli anni ’90 per vedere la sua collezione più celebre, dal titolo emblematico “flower power“.

La tradizione giapponese si fonde perfettamente con lo street style occidentale attraverso fantasie floreali, stampe animalier e richiami al mondo della natura e del viaggio.

Uno stile mix and match e multietnico, interpretato da stampe jungle e iconici paesaggi,

oltre a un misto di materiali che si mescola in modo inaspettato agli abiti e agli accessori proposti.

Un quadro sarà al centro della sua ispirazione creativa: “The Dream”, dipinto nel 1910 dall’artista post-impressionista Henri Rousseau.

L’opera ritrae una natura selvaggia, intricata e rigogliosa, costellata di tigri, fiori sconosciuti e animali selvatici.

La prima collezione maschile arriva nel 1983,  seguita anche da una linea per bambini.

Il suo stile è unico, influenzato dalla natura e da stimoli culturali vari e geograficamente lontanissimi tra loro.

Fantasie dai toni caldi e variopinti, colori di indefinibile eleganza, sono i tratti salienti, che diventano immediatamente gli elementi distintivi del marchio.

Le stampe jungle, gli animali della savana e i simboli bucolici sono i massimi protagonisti, presentati con un mood originale, dal sapore iconico, inaspettatamente chic.

Da questo suo nuovo stile ibridato dal gusto orientale scaturisce una vera e propria rivoluzione estetica: forme, materiali e disegni tradizionali del Sol Levante vengono inseriti all’interno dei canoni stilistici europei.

Ne nascono abiti oversize e silhouette inusuali, che diventeranno le sue migliori cifre stilistiche, con cui ridisegnerà la storia della moda internazionale.

La linea di profumi

Nel 1988 debutta con le fragranze “Kenzo pour Homme” e “Flower by Kenzo”, che hanno un successo immediato.

Ogni essenza “cattura” l’energia e la libertà di spirito dello stilista e celebra in questo modo il suo anticonformismo e la sua giovinezza.

Sceglie come nota di cuore il papavero per le sue essenze, fiori forti e fragili allo stesso tempo.

Il maître parfumeur Alberto Morillas crea così una firma olfattiva unica nel suo genere: un floreale cipriato e poetico.

L’accordo poudré è una scia di vaniglia e muschi bianchi.

Una sensazione di dolcezza, una vibrazione persistente, l’accordo dell’incenso introduce una nota quasi mistica.

Un floreale che diviene un’icona inimitabile.

La maison Kenzo sottolinea in ogni creazione il legame con la natura, con i fiori, l’allegria e i sogni.

Il marchio che ha vissuto più volte

Il logo è stato rinnovato da Humberto Leon e Carol Lim, direttori artistici dal 2001.

I due candidati rilanciano così il marchio che stava perdendo slancio, dopo aver toccato i picchi del successo con l’italiano Antonio Marras.

Questo dà nuova vitalità al brand che diventa l’anello di intersezione fra il mondo delle sfilate e la moda da strada.

Quello che interessa a Lim e Leon è creare collezioni da indossare ogni giorno, che possano infondere energia alla maison stessa.

Kenzo oggi

Nel 2018 ritorna a vivere la famosa “giungla” creata dallo stilista, dove in fondo amava perdersi.

La collezione “Memento N°3” viene presentata a Parigi e ricrea “Il sogno” di Henri Rousseau sotto forma di top, abiti, cappotti e pantaloni.

Kenzō però si ritira dalle scene della moda in un nuovo appartamento vicino alla Senna.

Abbandona per sempre la casa nel quartiere della Bastiglia e inizia a dedicarsi in privato a un’altra passione: l’antiquariato.

Continua, comunque, a disegnare i costumi per l’opera e le uniformi della squadra olimpica giapponese, dedicandosi con più impeto all’arredamento.

Fonda il marchio K3: pregiati tappeti, tende, ceramiche, stampe da parati di lusso, che finiscono per celebrare, con uno sguardo internazionale il legame indissolubile con la sua terra d’origine.

La borsa

Kenzo Takada è stato fra gli stilisti fashion più ricchi al mondo.

Dal settembre 2019 al settembre 2020, infatti, ha guadagnato all’incirca 58 milioni di dollari.

Il suo patrimonio ammonta a 185 milioni di dollari, frutto anche di ottimi investimenti in Borsa, investimenti immobiliari e partnership di successo.

Possedeva numerosi ristoranti, un brand di vodka e pure una squadra di football.

Questi aspetti lo hanno reso un artista davvero poliedrico.
[smiling_video id=”151438″]


[/smiling_video]

Condividi sui social
Per non perdere gli articoli di Life & People seguiteci su Google News