Parigi. La cosa che piace di più della città? I tetti.

Può sembrare riduttivo ma parte integrante del fascino della Ville Lumiere sono proprio quei comignoli che spuntano fuori dall’estremità di edifici eleganti e imponenti.

Del resto, anche Charles Baudelaire diceva che “si confondono con il cielo della città”. Qualcuno aveva persino proposto di candidarli come patrimonio Unesco.

Sì, perché, Parigi non è solo Torre Eiffel, Arco del Trionfo e Louvre:

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Parigi: Canal Saint Martin

dietro i simboli identitari che hanno reso la città francese celebre nel mondo c’è molto, davvero molto di più. 

Per scoprirne la vera identità ci si deve perdere nei tanti vicoletti pittoreschi che intersecano le strade principali.

Superati gli Champs Elysées, oltre i giardini delle Tuilleries, vive una Parigi dal fascino un po’ retrò che mantiene intatto il suo romanticismo.

A due passi dalla Gare de Lyon sorge il pittoresco scorcio di Rue Cremieux. Abitazioni colorate (che ricordano vagamente quelle londinesi di Notting Hill) curate nei minimi dettagli.

Dalle piante agli ornamenti, è uno dei posti più alla moda della città

Instagrammato sotto ogni suo aspetto, al punto che i residenti, come riportano diversi media francesi, esasperati dal viavai continuo di gente alla ricerca della foto perfetta, avrebbero chiesto al municipio di installare dei cancelli per chiudere il vicolo ai non residenti.

Al momento però, nulla di fatto, quindi, si fa ancora in tempo a poter visitare questa suggestiva strada parigina in ogni momento della giornata cogliendone ogni volta un aspetto diverso. 

Passeggiando a Parigi, tra un bistrot e una brasserie, allontanandosi dal centro, ci si può imbattere in una scena a molti forse familiare

Ponti, aree verdi e canali d’acqua: la zona di Canal Saint-Martin è stata il set del celebre film “Il favoloso mondo di Amélie. 

Per sentirvi pervasi da quello spirito un po’ nostalgico che a volte è parte integrante di Parigi, dovete andare a Saint-Germain-des-Prés per le cui strade hanno passeggiato Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Jean-Luc Godard e François Truffaut.

Tappa obbligata, uno dei numerosi Café che fanno da cornice ai tanti negozietti a cui è difficile resistere

Più moderno e cosmopolita è Marais. Qui, sorge uno dei musei che ospita le più importanti collezioni europee di arte moderna e contemporanea: il Centre Pompidou, il cui edificio fu progettato negli anni Settanta da Renzo Piano. 

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Parigi-Fondazione-Louis-Vuitton

Se siete alla ricerca del connubio “moda-arte” la Fondazione Louis Vuitton, nel cuore del Bois de Boulogne, fa per voi. Una struttura moderna e decisamente fashion, con la sua incredibile architettura, rimanda a una barca a vele spiegate.

La Fondation Louis Vuitton ospita esposizioni temporanee al suo interno ed è immersa nel verde all’esterno

Mecca della moda, impossibile non visitare il Museo Yves Saint Laurent. Nell’Avenue Marceau, una delle strade più chic ed esclusive della città, si trova la dimora storica dove il grande stilista francese ha lavorato e creato per ben trent’anni e dove sono nate le sue più celebri creazioni.

Con la presentazione delle collezioni, continuamente rinnovata, alternando percorsi retrospettivi e mostre temporanee tematiche, il museo riflette la ricchezza di un patrimonio unico e dalle suggestioni magiche.

Parte integrante della magia parigina è la Senna

Al di fuori dei tradizionali percorsi turistici, Île de la Cité e Île Saint-Louis sono i due quartieri che corrispondono alle due isolette che si trovano nel cuore di Parigi, nel mezzo del fiume che divide la rive droite dalla rive gauche.

Impossibile non restare ammaliati dallo skyline, specialmente al tramonto

Il miglior modo per visitare Parigi resta quello di viverla e lasciarsi emozionare dalle sorprese che, di sicuro, questa città riserva a tutti.

Federica Dibenedetto

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