I geloni da Covid-19, fino a qualche mese sintomo del tutto sottovalutato, sono al vaglio di numerosi studi medici.

Tempo fa, nessuno aveva idea di cosa fosse il Coronavirus. Ad oggi, la situazione non è cambiata poi molto, ma abbiamo sicuramente qualche informazione in più.

Tra queste, i medici hanno un quadro sintomatologico più chiaro, che rende la diagnosi più veloce rispetto alla prima ondata di contagi.

I sintomi da Coronavirus, oltre a quelli più diffusi che hanno a che fare con problemi respiratori, possono riguardare anche la pelle.

I geloni da Covid-19: i sintomi della pelle riconducibili al virus

Il Coronavirus non è una banale influenza come molti volevano farci credere lo scorso marzo.

Il Covid-19, detto in parole povere, è un virus che si insinua nel nostro corpo e che è difficile da mandare via.

I sintomi sono diversi, ma quelli più diffusi sono: febbre alta, problemi respiratori e perdita di gusto e olfatto.

A questi se ne aggiungono altri che, non tutti i positivi, accusano: mal di testa molto forte, sinusite, dolori articolari, perdita di appetito, stanchezza diffusa, otite e geloni.

E’ proprio su quest’ultimo sintomo pelle da Coronavirus che vogliamo soffermarci.

I geloni da Covid-19, questo il nome che gli esperti hanno scelto per i problemi che il “virus democratico” crea alla pelle, sono delle macchie che possono comparire sull’epidermide dopo essere risultati positivi.

Il Coronavirus, quindi, può portare a sviluppare alcune manifestazioni cutanee.

Non è ancora chiaro, però, se le stesse possano considerarsi specifiche dell’infezione.

Molto simili alle bolle della varicella o allo sfogo provocato dall’orticaria, i geloni da Covid-19 potrebbero anche essere causati dai farmaci utilizzati per la cura del virus.

Inoltre, questi problemi dermatologici potrebbero sfociare anche a causa di patologie già esistenti.

Alcuni studi, però, hanno rilevato un dato molto importante:

nei casi di manifestazioni cutanee meno gravi il paziente può essere positivo asintomatico, mentre nelle forme cutanee più serie si può avere un quadro respiratorio più compromesso.

Manifestazioni cutanee da Coronavirus: come riconoscerle senza allarmarsi

Stando ad alcune ricerche recenti, i sintomi cutanei da Covid si presentano nel 20% circa di pazienti positivi.

Il primo studio è stato pubblicato lo scorso marzo sulla rivista Journal of European Academy of Dermatology and Venereology.

Condotto da Sebastiano Recalcati, dermatologo all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, questo ha dato il via a ricerche più approfondite.

Le stesse hanno evidenziato che i problemi epidermici possono presentarsi sia prima sia dopo gli altri sintomi tipici del Covid-19.

Possono comparire in concomitanza con i sintomi più diffusi o rappresentare, nelle persone asintomatiche, l’unico segno dell’infezione.

La dottoressa Elisabetta Sorbellini, specialista in dermatologia e consulente del laboratorio HMAP di Giuliani, ci ha spiegato:

“Segni cutanei da Covid 19 possono presentarsi in persone di qualsiasi età. Il virus Sars-Cov-2 si posiziona prevalentemente attorno ai capillari di piccolo diametro, proprio come quelli presenti nelle dita dei piedi e delle mani”.

In sostanza, sono molto simili ai geloni mani e ai geloni piedi. 

La parola d’ordine è: non allarmarsi!

Oltre ai geloni da Covid-19, un altro sintomo che può comparire è l’orticaria, che solitamente scompare nel giro di una settimana.

Più indicativo, invece, è l’insorgere di vescicole, che spesso causano prurito. Queste compaiono soprattutto su pazienti di mezza età.

In quasi la metà dei casi più seri di Coronavirus, invece, si manifestano rush cutanei contraddistinti da:

macule (macchie piatte del diametro di circa un centimetro) e papule (lesioni in rilievo inferiori al centimetro di diametro).

Infine, soprattutto negli anziani, quanti sono colpiti dal “virus democratico” sviluppano la vasculite, ovvero l’infiammazione dei vasi sanguigni, che può causare anche gonfiori.

“Siccome molti di questi sintomi dermatologici possono presentarsi anche per le ‘normali’ influenze o associarsi ad altre malattie, la loro presenza non deve allarmare.

È però importante, quando compaiono rivolgersi al medico, che valuterà le condizioni generali e, se lo ritiene necessario, prescriverà i dovuti accertamenti.

Al momento, l’unico elemento dirimente che distingue il Covid 19 dalle altre forme influenzali è la perdita del gusto e dell’olfatto”,

ha sottolineato la dottoressa Sorbellini.

E’ il momento del coraggio, quindi è bene non andare nel panico quando si notano piccoli problemi alla pelle.

Il consiglio, così come tutti ripetono da giorni, è sempre lo stesso: non intasare gli ospedali, ma parlarne con il proprio medico di famiglia.

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