Anche il mercato degli influencer in questo momento di emergenza Coronavirus manifesta evidenti segni di crisi, sembra che la bolla dei social si stia sgonfiando piano piano. 

I follower si moltiplicano, ma non c’è modo di monetizzare le loro numerose interazioni sul web osserva Pietro Contaldo, presidente di Igers Italia, associazione degli “Instagrammer“.

Dello stesso parere anche Francesco Facchinetti, manager di una dozzina di webstar con l’agenzia NewCo Management. Anche Matteo Maffucci sulla stessa linea d’onda, che oltre a far parte degli Zero Assoluto è il co-fondatore dell’agenzia One Shot che si occupa di TikToker e youtuber. 

Purtroppo nella grande rete dei social network, gli influencer non intravedono segnali positivi in questi momenti di pandemia.

In Italia, la quarantena forzata da Coronavirus sta resettando la quotidianità non solo di milioni di persone, ma anche degli influencer

Sono state accantonate le sfilate davanti allo specchio e molte star dei social usano la propria visibilità per sensibilizzare e raccogliere fondi. 4,3 milioni di euro dai Ferragnez ad esempio, postando per solidarietà le loro foto sullo sfondo casalingo con l’hashtag #iorestoacasa.

Anche i video su YouTube tornano nelle stanze, da dove qualche anno fa era partita la rivoluzione dell’intrattenimento sul web. I creatori di “contenuti”, isolati in casa, stanno vivendo un momento critico.

Chiara Ferragni Life&People Magazine LifeandPeople.it

Per questo studiano come inventare nuove tendenze e superare quella che rischia di essere la prima crisi del settore. 

Un settore che, nel 2019/2020 in Italia ha raggiunto un fatturato di 250 milioni di euro. Secondo uno studio di Izea, la più importante agenzia di influencer marketing americana, ha subito un calo dei fatturati del 25%. Chi si occupa di viaggi, di cibo o di eventi, oggi purtroppo è senza lavoro. 

Influencer e Coronavirus

I tanto amati e seguiti  travel blogger non possono viaggiare e di conseguenza non possono monetizzare. Idem i fashion blogger che non riescono ad avere accordi con le aziende che in questo momento non possono investire a causa del mercato fermo.

Centinaia di influencer continuano a fidelizzare il pubblico realizzando contenuti originali, concentrandosi sulla visibilità futura, ma facendo a meno di quegli introiti con venivano pagati. 

Cifre molto lontane dai compensi delle grandi star come ad esempio Chiara Ferragni

che capitalizza circa 12 mila euro per un post rivolto ai suoi milioni di follower. In pratica tutti i progetti in cantiere sono sospesi fino a luglio data presunta della fine della pandemia.

Il dato positivo del flop degli influencer per adesso è rivolto al sistema produttivo italiano. Passata l’emergenza verrà identificata la vera qualità dell’intrattenimento offerto dai numerosi influencer così le aziende capiranno chi veramente avrà ancora valore e meriterà di rappresentare l’economia sui social network. 

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