L’esperienza di entrare in un museo e godere appieno delle bellezze che esso racchiude compiendo un tour virtuale è indescrivibile. Ma, nell’era digitale è possibile visitarne tantissimi con un solo clic. Uno di questi è il Guggenheim di New York.

Molti musei sparsi in tutto il mondo, infatti, mettono online manufatti e opere rendendo possibile spostarsi da Parigi a New York in pochi secondi.  Vi è così la possibilità di sperimentare visite speciali, spesso concepite come approfondimenti su specifici ambiti tematici.

Tour virtuali che consentono di non perdere il legame con la “dimensione architettonica” e simulano l’esperienza di visita. In attesa di poter varcare di nuovo la soglia di questi luoghi, densi di storia, arte e memorie.

Non occorre volare fino nella Grande mela per vedere il grande Museo Guggenheim di New York,

perché alcune delle sue collezioni e mostre sono online. Troviamo ad esempio Franz Marc, Piet Mondrian, Picasso e Jeff Koons.

Oltreoceano, l’invito a restare a casa è stata accolto e viene veicolato da decine di musei.

Tra questi il Solomon Guggenheim di New York

Anche in questo caso, come per oltre 2700 siti di interesse culturale nel mondo, il tour virtuale di New York avviene tramite Google Arts & Culture.

Collegandosi al sito ufficiale, l’offerta per questo periodo include le audio guide all’iconica struttura architettonica progettata da Frank Lloyd Wright.

Insieme al suo collega MoMA (Museum of Modern Art), il Guggenheim rappresenta la punta di diamante dell’arte contemporanea americana e mondiale.

La particolarissima struttura architettonica che è il simbolo della fama del museo, realizzato da Wright, rende il museo un’opera d’arte in sé.

Guggenhaim Museum Bilbao Life&People Magazine LifeandPeople.it

Grazie alla trasposizione di alcune mostre e collezioni online, si possono ammirare la magnificenza di questo monumento e le opere contenute all’interno.

Formata da oltre 1,700 lavori di 625 artisti, la collezione online (www.guggenheim.org/collection-online) presenta un database consultabile di opere selezionate dalle collezioni permanenti.

Sebbene sia temporaneamente chiuso, il Guggenheim continua quindi ad essere una comunità virtuale dedita a stimolare idee. Ma anche discussioni e creatività, offrendo vari modi di collegarsi con i curatori, artisti, le mostre e collezioni da casa.

Seguendo su Facebook, Twitter, e Instagram con l’hashtag #MuseumFromHome si possono scoprire molteplici esperienze di tour virtuale.

La selezione riflette l’ampiezza, la varietà, e tutte quelle che sono state le caratteristiche della Solomon R. Guggenheim Foundation’s dal diciannovesimo secolo fino ad oggi.

La collezione online è continuamente allargata  ad includere una larga rappresentanza di lavori dal nucleo originario del museo fino alle più recenti acquisizioni.

In aggiunta al meglio del the Solomon R. Guggenheim Museum, essa include lavori dalla collezione Peggy Guggenheim di Venezia e del Guggenheim Museum di Bilbao.

Navigando tra artisti, date, movimenti si possono gustare anche attraverso le audio guide del museo, le sue mostre e collezioni sulla Guggenheim Digital Guide, che si può scaricare liberamente da Apple App Store o Google Play Store.

Si può inoltre  effettuare un tour virtuale del Guggenheim su Google Arts & Culture e ammirare anche acquisizioni recenti.  Recenti serie dell’artista canadese Sara Cwynar (“Encyclopedia Grid (Abstract Art)” in stampa cromogenica, il surrealismo post modernista di Jamian Juliano-Villani (“Haniver Jinx”, in un acrilico su tela), della berlinese Kathrin Sonntag (“Blame it on Morandi”, slide projection in loop continuo).

Il Museo disegnato da Wright a New York è anche una delle principali attrattive turistico culturali prescelte dal Google Cultural Institute per il Google Street View immagine.

Si può salire lungo le audaci rampe del Museo e visualizzare oltre 120 elementi appartenenti a collezioni e mostre senza muoversi da casa.

Avendo le vedute interne del punto di riferimento iconico per il tour virtuale, si possono ammirare dozzine di pezzi provenienti dalla mostra del 2013 .

“No Country: Contemporary Art for South and Southeast Asia”, la prima mostra Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative, e dalla mostra della collezione 2015 “Storylines: Contemporary Art at the Guggenheim”.

Ma anche opere come “Morning Glory”, di Sopheap Pich, ora virtualmente visualizzabili su Google.

La direttrice marketing del Museo Laura Miller afferma che c’è molto di più nella partnership di Google/Guggenheim.

“Oltre alla possibilità di espandere le sue offerte online su Google Cultural Institute, il museo sta attualmente sviluppando un progetto di realtà virtuale con il gigante della tecnologia.

L’obiettivo dei dispositivi VR, afferma Miller, sarà quello di offrire agli studenti delle scuole medie e superiori la possibilità di sperimentare l’esperienza di visitare la “rotonda” del museo. Ulteriori dettagli sull’iniziativa aggiunge, dovrebbero essere comunicati nei prossimi mesi”.

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