La wedding planner più famosa del momento racconta come saranno i nuovi matrimoni. E che profumo avranno…

La notizia è che ripartono i matrimoni. Ma la buona notizia è che, in quella che si spera sia finalmente l’era post Covid, quei matrimoni saranno davvero tanti.

“Nella prima settimana di Settembre ho tre celebrazioni, in fila”, dice Barbara Vissani, celebre wedding and event planner titolare dell’omonima agenzia con sede a Civita Castellana, poco più di cinquanta chilometri a nord di Roma.

“Sono ovviamente tutti italiani. Al momento le cerimonie per gli stranieri sono ancora in fase di studio”, precisa. “Ma da noi si ricomincia, finalmente, con una determinazione e una forza che ci fa ben sperare”.

wedding planner Barbara Vissani Life&People Magazine LifeandPeople.it

L’amore nell’era del Coronavirus, e il matrimonio

Questioni di cuore, sotto tutti i punti di vista.”L’ottimismo torna a prevalere. E non solo per pianificare il giorno delle nozze ma anche quello dei battesimi e dei compleanni”.

Ed è quasi più emozionante preparare la festa del diciottesimo dei figli dei miei clienti, chiamiamoli così, storici!”, continua la Vissani. Dal 2007 lei è una vera esperta nel campo dell’organizzazione dei memorable days.

Una storia, quella della sua professione, nata un po’ per caso, come spesso accade alle cose belle e destinate a durare.

“In realtà, io nasco come arredatrice di interni, con un mio show room molto grande di oltre 400 metri quadrati nel viterbese”, racconta Barbara Vissani.

wedding planner Barbara Vissani Roma Life&People Magazine LifeandPeople.it

“Arredavo case e avevo una grande conoscenza di aziende dell’Home decor”.

“Ed è stata proprio una di queste che mi ha spinto sulla strada del wedding planner in Italia. Ho trascorso un lungo periodo in Francia, a Lille, anche perchè questa azienda aveva al suo interno il primo florist francese.

Seguendo le sue direttive, ognuno di noi, eravamo in tre, doveva curare le decorazioni con i fiori dedicate agli eventi del proprio Paese. Io, naturalmente, pensavo all’Italia perché i gusti cambiano, da nazione a nazione, anche quando si tratta di decorazioni floreali.

In Francia la figura del decoratore di fiori è importantissima, quasi fosse un dottore.

Da lì ho cominciato ad appassionarmi ai fiori naturali o artificiali, ma sempre di altissima qualità e dipinti a mano. Per me era una realtà nuova e appassionante, decorare con i fiori era spesso una chiave di volta che mi permetteva di trovare la soluzione giusta.

E’ stato un percorso appassionante che mi ha portato ad oggi e che si è necessariamente legato anche al mondo delle cerimonie. I fiori e il matrimonio sono un binomio immortale e infallibile. Da sempre!”.

A quel punto si trattava di andare a studiare dai migliori wedding planner, i più esperti e conosciuti del momento, come Angelo Garini e Enzo Miccio. Fino al momento di spiccare il volo da sola.

“La mia sede ufficiale è nel viterbese, ma io sono perennemente in movimento, viaggio in tutt’Italia in lungo e in largo per raggiungere ovunque i miei sposi.

allestimento mise en place Barbara Vissani Life&People Magazine LifeandPeople.it

In definitiva, è l’automobile il mio vero ufficio”, confessa Barbara Vissani.

Oltre a muovermi come una trottola per seguire i miei clienti, sono sempre a caccia di nuovi luoghi e posti sorprendenti, magari mai aperti prima.

Una vera talent scout, anche di indirizzi, ville e palazzi, escamotage e tutto quello che serve per raggiungere l’obiettivo, sorprendere, emozionare, far battere se possibile, ancora di più il cuore, nei giorni felici, i giorni da ricordare.

“Quando impari a pianificare un matrimonio che è l’evento più stressante per eccellenza poi impari a fare tutto”, racconta con disarmante semplicità.

“Ma io cerco di aggiungere sempre degli elementi inattesi, che catturino attenzione, che destino sorpresa ma che siano sempre in linea con il carattere degli sposi. Mi piace stupire ma non strafare”.

wedding planner più in voga Barbara Vissani a Villa Miani Roma Life&People Magazine LifeandPeople.it

Soprattutto poi quando si tratta di sposarsi nei tempi del Covid.

“Noi lavoriamo in piena tutela sanitaria, usiamo le mascherine che sono obbligatorie per tutti, anche per gli invitati. Solo gli sposi e i testimoni, in chiesa, possono farne a meno”, puntualizza la Vissani. Anche il numero degli invitati è contingentato, 120 persone, non una di più, cui va rilevata la temperatura al momento dell’arrivo”.

Il lancio del bouquet, però, c’è sempre. Sobrietà, eleganza, intimità, le parole chiavi dei matrimoni di questi tempi.

“Soprattutto intimità”, conferma la wedding planner Barbara Vissani.

“Soprattutto per i numeri ridotti che fanno spesso rivedere anche i luoghi scelti. Si è di meno, si cercano spazi più piccoli ma sempre preziosi. Ma oggi si affronta il matrimonio cercando di risolvere i problemi, giorno dopo giorno. Loro, gli sposi, si affidano a me, e sono comunque felici.

E la serenità nei loro occhi mi spinge a fare sempre meglio. Il matrimonio non deve solo assomigliare agli sposi, deve essere cucito intorno a loro.

Io, con la mia formazione da interior designer, studio tutto, non lascio indietro nulla, penso anche ai colori preferiti, al gusto nell’insieme… E naturalmente ai fiori.”  A proposito di fiori…

Barbara Vissani Life&People Magazine LifeandPeople.it

Qual è il suo preferito?

“Io veramente li amo tutti”, conclude. “Anche se ho una preferenza per i fiori semplici, adoro le margherite. Però mi piace trovare le chiavi e l’equilibrio tra un fiore prezioso e un altro campestre. È bello scoprire degli abbinamenti insoliti.

Quando si entra in chiesa o nel luogo prescelto, la scenografia è importantissima, è come se si fosse a teatro. Importante e sorprendente e sempre in armonia.

Un’ultima curiosità. Barbara Vissani è sposata? 

“Si. Ho la fortuna di avere anche due ragazzi, ma non mi sono occupata io, completamente, del mio matrimonio. Quando mi sono sposata, la figura del wedding planner non era così in voga. Ma ho avuto la fortuna di una buona suocera con ottimo gusto che si è occupata di molte cose. Forse oggi riguardando indietro, avrei osato di più con i fiori. Quando si entra in chiesa o nel luogo prescelto, la scenografia è importantissima, è come se si fosse a teatro. Importante e sorprendente e sempre in armonia.

In fin dei conti, resto sempre del segno della Bilancia. Amo le cose belle ma equilibrate. E quella bellezza intima, segreta ma anche un po’ esplosiva che i fiori sanno regalare, soprattutto nel giorno del matrimonio.”

L’amore ha prevalso sulla paura.

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