Il vintage nel cuore…Inutile negarlo: ognuno di noi ha nel profondo un’epoca a cui appartiene, a cui si sente più affine nel pensiero, nelle tradizioni, ma soprattutto nello stile.

Gli eterni malinconici in particolare, non possono fare a meno di avere in casa propria oggetti o capi di abbigliamento appartenenti ad un’altra epoca, con un vissuto, una personalità; ed almeno 20 anni di storia.

Ed ecco a voi dunque il vintage: il passato che attrae

Difficile creare linee nette tra gli stili delle diverse epoche che si sono succedute. Come dimenticare la disinvoltura degli anni ’20 tra gonne corte, perline e piume. Le spalline e i colletti della comodità degli anni ’40. I pois, la vita alta e i blu jeans degli insormontabili anni ’50. I mini abiti e le gambe alla riscossa degli anni ’60, e la stravaganza degli anni ’80.

Perché ci piace tanto?

C’è qualcosa di speciale nell’odore, nell’armonia, nella storia di un capo o di un oggetto vintage che si porta nel cuore

Quando indossiamo un abito degli anni ‘40 indossiamo una storia, uno stile, un carattere che non si può ritrovare in nessun altro capo dei negozi più all’avanguardia.

C’è tutta un’esplorazione nell’assemblare pezzi di epoche a volte differenti, o nell’individuare quell’accessorio, quel particolar dettaglio di un dato periodo. E questa faticosa ricerca ci piace tanto.

Il tutto per delineare la nostra forma perfetta, per trasmettere quell’armonia che solo uno stile può creare. Forse quello che ci attrae è proprio questo: la ricerca dell’armonia del nostro stile. La danza dello stile…

Facciamoci accompagnare da questo profumo vintage del cuore, tra libri ed abitini in tessuti ormai quasi introvabili, lo stile per eccellenza: la bellezza.

Siamo attratti dalla bellezza quando scegliamo un oggetto, un accessorio, una scarpa. Che sia vintage o meno, siamo completamente invasi da qualcosa che ci appaga a tal punto da poter credere di avere tutto una volta comprato.

In realtà nel vintage del cuore c’è molto di più…

Chi sceglie di indossare un abito già indossato, di arredare la propria casa con mobili che hanno visto chissà quante altre pareti, non compra soltanto l’oggetto in questione, ma un mondo di oggetti e capi intorno a lui. Tutto ciò che deve fare è trovare la giusta coreografia per farli danzare.

Il vintage nel cuore

Se state pensando che non ne siete capaci, allora non avete studiato abbastanza. Si studia. E già, non c’è mica da scherzare con il vintage: bisogna sapere tutto quello che c’è da sapere: accostare linee, idee, epoche ed atteggiamenti in modo da creare la danza perfetta.

Niente è lasciato al caso. In una giornata uggiosa, quell’accostamento azzardato può salvarti la vita. E, si sa, quando tutto è in perfetta armonia con noi stessi, nessuno può sconfiggerci.

E tu di che epoca sei ?

A ciascuno la sua epoca. Se siamo amanti del vintage, sicuramente ci piace più di una sola epoca; ma dentro di noi ce n’è una che proprio sentiamo nostra. Quello è il nostro punto forte, quello è il nostro centro.

Sei anni ’20 se…

Il tuo soprannome è “Flapper girl”. A parte scherzi, se gli anni ’20 sono la tua passione avrai sicuramente frange, perline e piume da qualche parte nell’armadio. Sono gli anni del jazz e del charleston, della vivacità femminile abbinata ad una necessaria praticità di movimento.

Gli orli si accorciano per dar vita ad abiti sopra al ginocchio, semplici ed essenziali. Quello che sicuramente non potrai fare a meno di indossare è il classico tubino nero nato in questi anni grazie a Chanel. Gonne corte, capelli corti, estrema eleganza e semplicità del black and white sono dunque dei must have per un’anima anni ’20.

Anche nell’arredamento il fan di questo periodo mette il suo tocco di classe: Art déco e Bauhaus. Linee dolci, tanto legno e colori abbinati dettagliatamente, da una parte; assenza di fasto e ornamenti per un’arte ‘pratica’, dall’altra.

Gli anni ’20 in una parola ? Ruggenti

Sei anni ’40 se…

Ti trovi a tuo agio in forme lineari, poco elaborate ma assolutamente chic. Tessuti poveri, colori decisi. In questi anni di povertà si faceva di necessità virtù e tutto si riadattava. Lana, cotone e stoffe lavorate per capi squadrati dalle linee dritte e sobrie. Cara anima anni ’40 solo tu sai cosa vuol dire indossare un tailleur quasi votato all’uniforme!

Per non parlare dell’abito stretto in vita che metta in risalto le spalle e che cada giù morbido e confortevole, senza dimenticare una pratica borsa a cartellina magari color cammello. Hai l’imbarazzo della scelta se si tratta di foulard da legare al collo o da portare in borsa. Le tue scarpe sono sempre comode con un tacchetto elegante ma pratico per tutti i giorni. Hai uno stile inconfondibile, pulito, chic, di una semplicità curata che lascia il segno!

Gli anni ’40 in una parola? Intrepidi

Sei anni ’50  se…

Ti dividi tra il bon ton delle signore di un tempo e l’esuberanza delle pin up dell’epoca. E’ vero che gli anni ’50 abbracciano molti stili e codici di abbigliamento tra loro diversi, ma essere entrambe le cose è un po’ troppo, vi pare ?

Dunque se siete più per il bon ton vai con le gonne a ruota che evidenziano il punto vita, cinture colorate e camicie a pois. Per chi ha un animo da ‘candy girl’, shorts, schiena scoperta e foulard in testa. Immancabili anche i famosi occhiali a gatta. Di questi tempi sono famose le forme della donna, messe in evidenza in ogni modo.

Ricordiamoci che sono gli anni di Anna Magnani, Sofia Loren, Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor. Di forme e di stile ne avevano da vendere!

Gli anni ’50 in una parola? Spumeggianti

Sei anni ’60 se…

Siete divertenti e irrispettosi! E’ così che sono definiti gli abiti anni ’60. Giovanili e poco convenzionali, senza maniche, a trapezio e sempre più corti. Il primo a proporlo Yves Saint Lauren proprio nel 1959.

Fantasie floreali molto colorate per tutte le età e, gambe in vista! Sei anni ’60 se non hai paura di mostrarle al mondo e soprattutto, per le più coraggiose, se ti piace la minigonna,  protagonista di questo decennio.

Figure geometriche, pantaloni a zampa cominciano a sfilare per i marciapiedi. L’indole anni ’60  ha una tendenza a rompere con il vecchio per dare spazio al nuovo. Non a caso sono gli anni della pop art, di Andy Warhol e il suo mondo originale e controcorrente; dell’arte ottica e dell’arte in generale a 360 gradi.

Gli anni ’60 in una parola? Innovativi

Sei anni ’80 se…

Grease ha cambiato la tua vita! Tu che sei anni ’80 hai mille colori addosso, sai cosa sono gli scaldamuscoli, adori i leggings, il rock e le scarpe da ginnastica.

Coda alta e fascia tra i capelli, magari masticando un chewing gum. Da non sottovalutare lo stile ‘paninaro’ che prevedeva giacconi imbottiti di svariati colori, cinture di pelle, camicie a quadri e jeans a vita alta. Madonna docet e con lei l’erotismo chic e trasandato.

Lo spirito anni ’80 si nota subito: è elettrizzante, vivace e brillante. Anche se indossa qualche felpa oversize di troppo e dei colori esuberanti, sa essere fresco e leggero. Non ci sono dubbi che siano gli anni più appariscenti e chiassosi.

Gli anni ’80 in una parola? Esagerati

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