Il brand Carlo Pignatelli, da anni sinonimo di stile ed eleganza, si è distinto nel tempo per le collezioni d’alta sartoria. Uno stile raffinato, unico, inconfondibile contraddistingue il brand di abiti da cerimonia, che ha saputo reinterpretare  lo stile couture del giorno più bello della vita: il matrimonio. La casa di moda oggi sposa una strategia sostenibile.

Ma la maison si dimostra sensibile anche alle problematiche del presente, interrogandosi in materia di futuro, eco fashion, strategiamateriale sostenibile.

Ne è un esempio l’iniziativa promossa dallo stilista in collaborazione con Treedom, una piattaforma online che consente di piantare alberi a distanza, e, che ha permesso alla casa di moda di seminare i primi 30 alberi.  

Attraverso il web, e i canali social più diffusi chiederà ai suoi followers di condividere una IG Story grazie al progetto #DreamGreen.

L’obiettivo è avere un mondo più pulito, ricco di vegetazione, rigoglioso. Alla fine verrà premiato chi avrà saputo interpretare meglio l’idea della maison. La release è prevista entro il 2020, avrà inizio oggi e si concluderà il prossimo 22 aprile, Giornata Mondiale della Terra. 

Il rispetto per la natura per la casa di moda si esprime anche in questi piccoli gesti, perché restando uniti si può fare la differenza.

Insieme si può progettare il mondo del futuro nel rispetto di ogni essere vivente, tornando all’ideale ecologico di un ambiente incontaminato, privo di scorie e rifiuti tossici.  Solo così si eviterà di andare incontro alla catastrofe dell’inquinamento.

L’intervista al couturier Carlo Pignatelli

Maestro ci può dire che cos’è e come nasce il progetto “Dream Green” legato ad una strategia sostenibile?

Se guardo l’ambiente oggi, mi rendo conto che restare fermi a una produzione che non sia eco-sostenibile potrebbe danneggiare sia l’uomo che la natura.  Siamo tutti responsabili dei gravi cambiamenti climatici, dei danni legati all’inquinamento, delle malattie che si generano da questi gravi scompensi. Un esempio è la pandemia da coronavirus che ha messo in ginocchio il mondo intero.

Dobbiamo farci un esame di coscienza, e avere più cura dell’ambiente, spostando il nostro pensiero all’interno di una prospettiva green.

Per questo motivo mi sono dedicato in prima persona alla realizzazione di una capsule bridal, interamente realizzata con materiali sostenibili e certificati, provenienti da filiere tracciabili, grazie a una produzione 100% italiana.

Come imprenditore punto sull’ambiente e sul made in Italy.

Il mondo della moda come sta affrontando questa pandemia? In azienda, a Torino, come vi state organizzando?

Continuiamo a lavorare, in modalità smart working, visto che non abbiamo libero accesso agli uffici. Fortunatamente esiste la tecnologia, che ci consente di non azzerare idee, creatività,  e sogni, impedendo il blackout dei pensieri. si lavora tra una telefonata e l’altra o in videoconferenza.

E poi lasciamo libero spazio alla fantasia, che si esprime in ogni campo della nostra esistenza. Per questo ho voluto organizzare assieme al il mio team una gara ai fornelli via Skype. Credo che la cucina sia fonte di suggestioni: i colori, gli ingredienti, i sapori, tutto influisce sul flusso creativo.

 

La maison Pignatelli come si sta preparando al periodo post quarantena?

Stiamo programmando le attività da svolgere una volta riaperta l’azienda. Particolare attenzione verrà dedicata alla presentazione delle nuove collezioni, tenendo conto di fattori quali l’identità aziendale  e la clientela di riferimento.

Il nostro concept sposerà una linea etica, ecologica, e a basso impatto ambientale.  La moda deve trasformare la propria filiera. Noi proviamo a trasmettere un nuovo messaggio: green.

Maestro lei è favorevole alle sfilate in live streaming come abbiamo assistito ultimamente?

Non possiamo fermare il mondo. E il mondo nel giro di pochi mesi è cambiato irreversibilmente sotto i nostri occhi.

La tecnologia in questo caso ci sarà di supporto: le sfilate potranno essere riguardate più volte via streaming, e in questo modo la moda non resterà bloccata dall’epidemia.

Inoltre tutto questo avviene in una linea di massimo rigore, nel rispetto delle norme sanitarie, di noi stessi e della cura dell’ambiente.

Carlo Pignatelli, con l’alta moda si può sognare, ci parli delle nuove collezioni haute couture di abiti da sposa. E’ cambiato il concetto di bellezza?

Il Novecento è stato un secolo di rottura con il passato, ma ci sono state molte evoluzioni nell’ambito degli abiti da cerimonia.  

I tessuti con cui continueremo a confezionare i nostri abiti, secondo tradizione, sono il pizzo e la seta. Oltretutto la seta è una fibra naturale, che utilizziamo pura.

Il mondo del wedding è sempre in evoluzione, io devo sempre stare al passo con i tempi e, soprattutto, prevedere i cambiamenti che la moda impone senza dimenticare le nostre origini.

La bellezza per il brand Pignatelli va di pari passo con la tradizione: non rinunceremo mai al bianco immacolato, diventato simbolo di purezza;  al velo, corto, lungo, preziosamente ricamato.

Per quanto riguarda la moda maschile, lo smoking sarà sempre segno di intramontabile eleganza.

Io e il mio team ci vogliamo focalizzare su un concetto estetico legato alle nostre tradizioni più vive.

Sono convinto che la bellezza sia come un fiore pieno di grazia, e la moda, l’arte, ha il compito di averne cura.

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