Un racconto, quello che ruota dietro il mondo della moda, costellato di creatività, talenti, servizi fotografici e studi televisivi.

Tanti sogni e sacrifici, scuole, corsi, sguardi rubati per carpire e capire.

Il frenetico ticchettio della macchina fotografica, i pennelli del trucco, la gestualità, le mani, le facce, tutto contribuisce a creare l’atmosfera giusta.

Una ricerca rigorosa del senso estetico è quella del creativo Luciano Carino, un vero talento…

Luciano Carino è un make up artist, sempre in backstage, coadiuvato dalla bella figlia Miriam

In pochi minuti è in grado di far cambiare luce a un volto. Un mondo diverso, il suo, ricco di fascino e di fantasia. Un’osservazione attenta della modella, in attesa dell’ispirazione giusta.

Ed è grazie a tale osservazione che sa usare, dopo, ‘tratti e colori’ complessi come pensieri.

Composizioni che sono come sogni, volti luminosi che fanno sognare…

Luciano Carino professionista e visagista di talento. Life&People Magazine lifeandpeople.it

Luciano Carino come nasce la tua professione da make up artist?

Nel 1980, dopo studi tecnici, non sapendo che indirizzo prendere pensavo a cosa avrei fatto “da grande”.

Mi recai a New York per incontrare alcuni amici e per caso entrai in un enorme Beauty Bazaar. Un total look di bellezza declinato in mille modi. Make up, prodotti da parrucchiere, abiti, accessori: il proprietario era il fratello dell’attore Mickey Rourke.

Entrai nel Bazaar e vidi passare una “struccatissima” Naomi Campbell, mi sembrò una fata, fu un flash e rimasi folgorato da questo mondo.

Rientrai in Italia, a Roma, ricordo che fu Olivier in Via del Babuino a darmi un lavoro.

Lì. ho truccato Liz Taylor, Patty Pravo, Barbara Streisand, e tanti personaggi di passaggio da Roma.

Continuai a girovagare fra Londra, Parigi e New York.

Dal 1995 al 2002 sono entrato in Rai come professionista interno, e dal 2002 mi sono occupato delle esterne Rai, di trucco e parrucco, in particolare, proponendo la linea, di mia creazione, HM Make-UP/Italy.

Luciano Carino un mago del make up. Life&People Magazine lifeandpeople.it

Cosa differenzia il trucco di oggi da quello di ieri?

A parte l’estetica e i colori la differenza sostanziale è nella materia dei prodotti, tema importantissimo a livello mondiale.

Oggi tutte le case produttrici hanno dei doveri verso il consumatore, io sono stato un antesignano, ho creato la HM Make-Up/Italy.

Iniziando dal packaging, uso la carta riciclata, utilizzo tutti prodotti iscritti all’Albo Europeo di Sanità, solo prodotti naturali, antiallergici, non testati su animali.

I pennelli sono ricavati dalla tosatura delle martore, che è un operazione simile al processo di tosatura degli ovini.

Sto aprendo anche, in alcune città europee, degli HM Point, perché oggi sono proprio i giovani a essere maggiormente attenti all’ambiente e alla salute.

Come si procede al backstage di una sfilata?

Si crea un team che abbia attenzione per i tempi stretti. La tensione è a mille, tutto deve essere prestabilito, tutto deve essere perfetto.

Modelle “passive”, che devono eseguire solo comandi:  capelli, unghie, mani, piedi, vestiti in ordine di uscita, con gli accessori, outfit tutto numerato.

Adrenalina a mille, ti chiedi se ce la farai anche questa volta… 

Cambiano le modalità del lavoro. Occuparsi del backstage di una sfilata è il sogno di tutti i make-up artist che vogliano lavorare nella moda.

Praticamente è la figura del Key Artist, che sviluppa un progetto di make up basandosi sul mood dello stilista.

Inizia, finalmente, la sfilata, si accendono le luci, parte la musica e ti dimentichi di fatica, stress, stravaganze e capricci, la follia della moda…

Tutto è meraviglioso, tutto si svolge come un balletto, una danza armoniosa, è il bello del mio lavoro.

Luciano Carino: un artista sulla tela bianca di un volto Life&People Magazine lifeandpeople.it

Luciano Carino che tipo di make up consiglia?

Illuminare i punti luce, fronte, naso, mento e i due zigomi centrali, applicando fondotinta e cipria.

Illuminare con la terra in polvere, e poi, importantissima, una bocca da baci… indossare un colore per far vedere il sorriso, la gioia di vivere.

La tua professione si può imparare, esistono delle scuole?

Oggi ci sono alcune scuole dove ci si può preparare adeguatamente: una passione può diventare una professione in futuro, è bene ricordarlo ai ragazzi.

Le esperienze lavorative  sono fondamentali, e tutti gli allievi possono così migliorare l’apprendimento “sul campo”,  con stage, affiancando i professionisti durante shooting fotografici, sfilate, eventi e produzioni televisive.

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