Giovane attrice messinese, dinamica in ogni ruolo, vera e semplice. Tra un set e l’altro Katia Greco tornerà sul piccolo schermo della reti Rai nella nuova serie tv di successo “Che Dio ci aiuti”.

Reciterà accanto ad Elena Sofia Ricci. Tanti gli impegni che la vedranno protagonista nei prossimi mesi.
La sua vita e la sua personalità spiccata stanno vivendo pienamente la felicità di questo momento.

Benvenuta Katia, come stai?

“Molto bene grazie! Sono in un periodo molto felice della mia vita.”

A gennaio sarai nella serie tv “Che Dio ci aiuti“. Cosa puoi dirci del tuo personaggio?

“La messa in onda della serie è stata posticipata al 14 febbraio. Interpreterò Cristina che viene ospitata in un convento in occasione di un evento molto importante, ma, l’astuzia di suor Angela la porterà a scoprire delle cose che sconvolgeranno tutti i suoi piani.”

“Cristina è una ragazza dolce, romantica e con tanto bisogno di affetto.”

Sul set hai incontrato la protagonista della serie Elena Sofia Ricci. Che emozione hai provato?

“La adoro! La stimavo già come attrice nel film di Sorrentino, ma, averla conosciuta dal vivo, averci lavorato assieme e scoprire che è una donna umile e generosa mi ha riempito di gioia.”

Cosa significa per te essere in una serie tv di grande successo?

“È un’esperienza importante che aggiungo e porto nel mio bagaglio e di cui sono molto felice.”

Ti vedremo anche nel film “Picciridda”, il film tratto dal romanzo di Catena Fiorello, ambientato a fine anni ’60: come ti stai preparando a questo ruolo?

“Le riprese sono finite da poco ed è stata un’esperienza lavorativa molto forte dal punto di vista emotivo. Oltre a dover affrontare l’isolamento, visto che le riprese sono avvenute a Favignana dove spesso i collegamenti erano sospesi per via del mare agitato, ho dovuto toccare delle note emotive dolorose rivivendo la storia travagliata del mio personaggio. Mi sono preparata abbandonandomi totalmente in ogni scena che andavo a girare.”

Katia Greco Life&People Magazine www.lifeandpeople.it

Katia Greco

In Cruel Peter, sei Bianca. Come descriveresti questo personaggio? Ti assomiglia?

“Sì, per tanti aspetti mi somiglia. Bianca è una ragazza siciliana, è di Messina come me. La storia è ambientata nella mia città ed è stato interessante viverla in veste lavorativa.

Bianca mi assomiglia per determinazione e precisione nello svolgere il suo lavoro. È  un’archeologa che affiancherà un archeologo inglese nella ristrutturazione della parte inglese del cimitero di Messina: un forte legame con le sue radici profonde e le sue origini.”

Chi è Katia Greco e come nasce la sua passione per la recitazione?

“Katia Greco in realtà è Caterina Greco, da adolescente voleva andare controcorrente e si faceva chiamare Katia.

Katia è poi rimasto negli anni anche se, ultimamente, sto rivalutando la bellezza del nome Caterina.

La passione per la recitazione è nata tra i banchi di scuola partecipando ad un laboratorio extrascolastico di cinema.”

Essere attrice, nel 2018, cosa significa per te?

“Non ci ho mai pensato a dire il vero, non mi sono mai posta questa domanda e se devo essere sincera non saprei cosa rispondere.

Sono totalmente concentrata nel raccontare storie con tutta la mia passione che mi abbandono completamente senza preoccuparmi di ciò che sta fuori.”

Un ruolo che ti piacerebbe ottenere?

“Quello di una super cattiva!

Sogni nel cassetto e progetti futuri?

[sorride…] “Sogno nel cassetto: comprare una casa a Messina in riva al mare per andarci tutte le volte in cui sento la necessità di ritrovarmi. Messina è casa, è calore, è il luogo dove mi sento pianamente in pace con me stessa.

Riguardo ai progetti futuri oltre ad aspettare l’uscita della nuova fiction, sto facendo dei provini importanti per cui incrocio le dita!”

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