Domitilla D’Amico è una talentuosa doppiatrice ed attrice.

Una voce che si “modella”, si inclina, si rompe, si incolla dolcemente ai volti bellissimi delle sue attrici.

E’ la voce italiana di importanti star internazionali quali: Kirsten Dunst, Scarlett Johansson, Emma Stone, Emily Blunt, Margot Robbie, Léa Seydoux, Eva Green, Amber Heard, Anna Paquin, Mila Kunis, Anne Hathaway, Emmy Rossum.

Domitilla D’Amico è candidata come miglior attrice

protagonista al prestigioso Gran Premio Internazionale del Doppiaggio che si svolgerà nei prossimi giorni a Roma.

Nel 2011 ha conseguito il premio come migliore attrice non protagonista al  Gran Premio del Doppiaggio. In questa edizione concorre invece come miglior attrice protagonista per la voce di Margot Robbie in Tonya.

Sei emozionata per questa imminente sfida che ti prepari ad affrontare?

Si, ho vinto il premio Carey Mulligan nel film “An Education”. Sono onorata ed emozionata perché è stata una grande sfida per me restituire in italiano la ruvida performance di Margot Robbie.

Per la prima volta mi sono trovata in una situazione in cui non avevo idea di ciò che sarebbe venuto fuori dopo la lavorazione. Mi sono affidata totalmente al direttore di doppiaggio Rodolfo Bianchi.

A gennaio uscirà “The Favorite” dove tu presti la voce ad Emma Stone, sei stata premiata infatti per il film  “La La Land”.

Che ricordo hai di questa importante esperienza? E’ stato difficile per te questo ruolo?

Mi sento di paragonare Lanthimos al grande Kubrick, erano anni che non vedevo un film così ben fatto. Emma Stone ricopre un ruolo molto diverso da quelli in cui siamo abituati a riconoscerla.

Non posso ancora anticipare nulla, ma il pubblico sarà piacevolmente sorpreso. Nel film le battute sono state ripetute anche venti volte, con grande ed estrema attenzione.

Domitilla D’Amico raccontaci delle tue origini

Hai un padre scienziato, docente di fisica. Tu invece intraprendi un percorso totalmente diverso: quello del doppiaggio e della recitazione.

La tua famiglia ti ha ostacolata o appoggiata nelle tue scelte artistiche?

La mia famiglia mi è sempre stata vicino lasciandomi libera di esprimere ciò che avevo dentro, senza mai tralasciare i miei impegni scolastici. Lo studio è sempre stato fondamentale nella realizzazione dei miei obiettivi professionali e privati.

Debutti nel mondo del doppiaggio all’età di soli otto anni quando Carlo Baccarini ti chiama per interpretare “La voce della luna” diretto da Federico Fellini.

Domitilla D'Amico Life&People Magazine www.lifeandpeople.it

Domitilla D’Amico

Che ricordo hai nell’aver lavorato con uno dei più grandi registi del cinema italiano?

Ho ricordi dall’infanzia di Federico Fellini, un uomo seduto nella sala di doppiaggio che non si perdeva una battuta dei suoi attori. Un uomo gentile con il quale sono entrata subito in sintonia.

Mi guardava e disegnava, cercava di cogliere le mie caratteristiche per imprimerle su di un foglio.

Li è nata la magia delle due caricature che custodisco gelosamente a casa, rappresentano me al leggìo sopra un grande panchetto e a teatro, con la didascalia: “il pubblico impazzito applaude per tre giorni di seguito la grande attrice Domitilla D’Amico”.

Nella tua carriera hai doppiato tantissime star internazionali quali: Kirsten Dunst, Scarlett Johansson, Emma Stone, Margot Robbie, Emily Blunt.

Cosa significa per te doverti confrontare e “dare voce” a star di questo livello?

Significa non tradire le loro magistrali interpretazioni, ogni attrice ha il suo modo, la sua caratteristica che la rende unica è arte.

Domitilla D’Amico che consiglio daresti ai giovani che vogliono affacciarsi alla carriera di doppiatori?

Consiglio le accademie di recitazione, perché per essere doppiatori bisogna prima di tutto essere attori. Successivamente affacciarsi a questo ambiente con la massima umiltà, ascoltando i grandi professionisti del mestiere.

Quali sono le caratteristiche più importanti che deve avere un doppiatore di successo?

Deve essere prima di tutto un attore ed essere dotato di molta pazienza e sensibilità. Bisogna avere grande costanza, forza e pazienza per poter affrontare il traffico romano spostandosi da uno stabilimento di doppiaggio all’altro.

Se dovessi scegliere tra la carriera di doppiatrice e quella di attrice quale preferiresti?

Scelgo di continuare il mio percorso senza mai smettere di imparare e di migliorarmi, una cosa non esclude l’altra. Magari un bel film con Paolo Sorrentino…se devo sognare, meglio farlo in grande!

Cosa si aspetta dal futuro Domitilla D’Amico e cosa si augura per la sua carriera?

Vorrei rendere felice il pubblico, nel mio piccolo dare gioia alle persone con quello che esprimo, ricordando sempre che: “niente è impossibile, persino l’impossibile”. Cit. Mary Poppins. Chi può dire che cosa accadrà…

Elena Parmegiani

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