Il cuore di New York ha battiti veloci. Dalla frenesia di Times Square agli scintillii di Broadway ogni singola pulsazione è vita. Difficile non farsi travolgere da una città capace di regalare sorprese ed emozioni in ogni angolo delle sue strade.

In quel reticolato di vie intrecciate tra loro da numeri ci si perde con lo sguardo rivolto verso l’alto. E non solo per ammirare maestosi grattacieli ma anche per scorgere tratti inediti di una città che cambia a ogni ora del giorno.

È una luce diversa quella della “Grande Mela”. Una luce che non cessa mai di brillare. Dall’alba, magari dinnanzi allo skyline di Brooklyn, al tramonto, su uno dei tanti rooftop dove lo sguardo si perde all’orizzonte e persino la notte, perché Manhattan non dorme mai. E non è solo un modo di dire.

Basta andare ad Hamilton Park, nella contea del New Jersey, a pochi chilometri dalla downtown per rendersene conto. Qui, la vista è mozzafiato. Un’elegante geometria di grattacieli rende lo scenario particolarmente suggestivo. In questo caos ordinato, è impossibile non lasciarsi travolgere.

Con i suoi oltre otto milioni di abitanti, New York rappresenta una delle mete mondiali più gettonate.

Ma – è bene dirlo – ciò non significa che abbia subito passivamente le conseguenze di flussi turistici incontrollati. La città conserva il suo fascino intatto e non importa in quanti la visitino ogni giorno: la sua identità rimane unica e per questo ancor più preziosa.

Statua della Libertà, Times Square ed Empire State Building sono d’obbligo per chi la scopre per la prima volta. Così come l’incantevole Central Park e l’elegante 5th Avenue. Per la verità, anche chi l’ha già visitata torna spesso in questi luoghi perché ogni volta è come se fosse la prima.

Proprio Central Park, ad esempio, sconfinato polmone verde dell’Upper East Side, ogni stagione offre prospettive diverse. Dai colori delle foglie ai lunghi viali sino ai caratteristici ponti che la attraversano. In questo mutare continuo resta ferma la possibilità di estraniarsi per un po’ dal frastuono della città e ammirare da lontano i palazzi che scorgono dal verde di questo parco urbano.

Da non perdere, le tradizionali abitazioni newyorkesi che si trovano proprio a ridosso di Central Park.

I tratti sono facilmente identificabili: mattoncini rossi, gradini e scale d’emergenza in ferro esterne. Anche in questo caso, ogni periodo dell’anno le caratterizza diversamente.

A cominciare dalla primavera, quando fiori e piante incorniciano finestre e piccoli balconi, passando per l’autunno dove zucche e decorazioni per Halloween abbondano, sino all’inverno quando per Natale il vero spettacolo è osservare l’attenzione maniacale prestata per addobbare portoni e pareti esterne con miliardi di luci colorate. Una sorta di set cinematografico a cielo aperto, insomma, verrebbe da dire.

E non a caso, giacché molto spesso per le strade di New York è possibile imbattersi nella realizzazione di film così come di spot o documentari.

Basti pensare a “Sex and the City”. I luoghi della popolare serie televisiva sono facilmente identificabili e chiamano a raccolta migliaia di fan alla scoperta di ogni dettaglio che ricordi le avventure sentimentali di Carrie e delle sue amiche.

Lontano dai riflettori, scendendo verso sud, si arriva a Soho. Questa zona merita di essere vissuta appieno. Tra locali alla moda, boutique vintage e ristoranti di ogni tipo, c’è da perdersi. E non solo per la sua estensione ma anche per le innumerevoli possibilità di trascorrere giornate intere in modo diverso.

Una leggenda metropolitana narra che in tutta la sua vita un newyorkese non riesce mai a scoprire sino in fondo questa accattivante città. Non è difficile crederlo. Soprattutto se a Manhattan si aggiunge ciò che c’è oltre. Come Brooklyn e Hoboken, ad esempio.

Sono mete meno frequentate e sicuramente anche per questo mantengono ancor più intatto il loro fascino originario. Difficile non sentire un po’ di malinconia al ritorno. Ma una cosa è certa: i ricordi indelebili che questa città regala sono il motivo migliore per decidere di visitarla ancora. Anche solo per aggiungerne degli altri.

 

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