L’Italia si trova, per la prima volta, a fronteggiare il Coronavirus. Un’emergenza sanitaria che non ha precedenti nella storia del nostro Paese. Il virus Covid-19 è un nuovo ceppo che non era mai stato precedentemente identificato nell’uomo.

Il primo caso, segnalato a Wuhan, in Cina, a Dicembre 2019, ha aperto le porte a quello che è diventato il virus responsabile di una epidemia di livello globale.

Coronavirus e contagio

Il nuovo Covid-19, spiega il Ministero della Salute, è un virus respiratorio che si diffonde “attraverso il contatto stretto con una persona malata”.

La via primaria sono proprio le goccioline del respiro delle persone infette. Queste, possono raggiungere un soggetto sano attraverso: la saliva, tossendo e starnutendo; con contatti diretti personali o attraverso le mani.

I dati a livello globale

Il Covid-19 registra un incremento di casi di contagio giorno dopo giorno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riferisce oltre centomila casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia e oltre tremila morti.

Il paese più colpito è la Cina, focolaio d’origine, con quasi ottantamila casi di contagio e oltre tremila morti.

Coronavirus: i dati in Italia

Ogni giorno la Protezione Civile, in conferenza stampa, rende pubblici i dati relativi alla situazione italiana. Ad oggi i positivi in Italia sono più di cinquemila, oltre duecento i deceduti e quasi seicento i guariti.

Coronavirus, come difendersi dal contagio

Da oltre un mese, ormai, il Ministero della Salute di concerto con l’Oms e con la Protezione Civile ha diramato una serie di regole da seguire per difendersi da un eventuale contagio.

E’ bene ricordare che seguire con attenzione queste disposizioni può essere davvero fondamentale per prevenire il diffondersi a macchia d’olio della positività al Covid-19.

Per il Covid-19 non ci sono al momento vaccini o cure per poter guarire. Una situazione difficile che ci pone in dovere di rispettare determinate regole.

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Il contagio da coronavirus rappresenta un pericolo reale. Per questo che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha varato un decreto con cui ha stabilito, tra le altre misure, la zona rossa, per tutta l’Italia che diventa penisola protetta.

Dunque si estendono le norme anti-contagio su tutto il territorio nazionale, vista la crescita esponenziale dei contagi e dei decessi non sono consente perdite di tempo e quindi bisogna rinunciare a qualcosa per il bene della Nazione e della salute pubblica.

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ha spiegato il premier Giuseppe Conte, ci si muoverà solo per comprovate ragioni lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute. Fermo restando che è consentito il rientro presso il proprio domicilio o residenza.

“Mi assumo la responsabilità politica di questo momento, ce la faremo” ha detto ancora il Presidente del Consiglio. Non si ferma tutto ma entrare nella logica che ci sono delle regole da rispettare”.

Coronavirus task force Life&People Magazine LifeandPeople.it

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al tavolo Protezione Civile.

Misure di protezione personale: regole base da rispettare per non contrarre il Coronavirus

  1. Lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol e ripetere l’operazione più e più volte al giorno;
  2. Mantenere una distanza di almeno un metro dalle altre persone che tossiscono, starnutiscono o presentano sintomi influenzali;
  3. Evitare categoricamente di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani sporche;
  4. Evitare contatti stretti con altre persone: baci, abbracci, strette di mano e così via per un periodo dovranno uscire dal nostro quotidiano;
  5. Non frequentare luoghi affollati;
  6. Se si presenta febbre, tosse, difficoltà respiratorie e se si sospetta di esser stati a contatto con persone affette da malattia respiratoria da Covid-19 è fondamentale restare a casa e non recarsi in pronto soccorso;
  7. Chiamare il medico di famiglia spiegando sintomi e contatti avuti;
  8. Seguiamo le indicazioni dell’autorità sanitaria locale.
  9. In caso di febbre superiore a 37.5° rivolgersi anche al numero verde regionale che saprà indicare se eventualmente contattare il 112.

Rapporti sociali ridotti

Purtroppo l’unica precauzione che abbiamo è quella di non frequentare amici, conoscenti e di ridurre al minimo i contatti con i nostri familiari.

Nel caso di nonni o persone anziane dobbiamo non recarci a trovarle. Potremmo essere noi stessi veicoli della diffusione del virus e per una persona anziana questo sarebbe letale.

E’ una situazione pesante per tutti noi, ma solo rispettando queste regole possiamo garantire una speranza di vita per tutti.

I posti letto in ospedale stanno terminando e si inizierà a dare priorità nelle cure solo a chi ha una speranza di vita maggiore, scegliendo in base all’età, così come avveniva in tempo di guerra.

No a strette di mano, no a contatti

Al lavoro o quando incontriamo qualcuno evitiamo di salutarlo con una stretta di mano o baciandolo sulla guancia. Il virus si diffonde con il contatto. E questi gesti non fanno altro che alimentare il contagio.

Se abbiamo una riunione di lavoro distanziamo le persone ad un metro ciascuna.

Scuole e Università chiuse

Le scuole di ogni ordine e grado e le università sono chiuse fino al 3 aprile in Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.

Nel resto d’Italia la chiusura al momento è fino al 15 marzo ma probabilmente si andrà avanti.

Spostamenti vietati e ridotti al Nord Italia

Gli spostamenti in entrata e uscita dalla Lombardia e dalle 14 province interessate sono vietati. Ci si potrà muovere soltanto per emergenze o “comprovate” esigenze lavorative, che dovranno però essere autorizzate dal prefetto.

Vige il divieto assoluto di mobilità per chi sia stato in quarantena preventiva o chi sia risultato positivo al test del Coronavirus.

Lavoro da remoto

I datori di lavoro in questo periodo devono poter far usufruire ai dipendenti dei permessi di congedo e ferie. Se possibile va incentivata la modalità di lavoro da remoto.

Prediligiamo gli spostamenti in auto, se possiamo, rispetto ai mezzi pubblici che sono più affollati. I concorsi pubblici sono sospesi.

Chiusura di palestre, piscine, pub, luoghi di culto, cinema, teatri e musei

Al fine di evitare aggregazioni di persone sono state chiuse, le palestre, le piscine, i pub e persino i luoghi di culto, i cinema, i musei ed i teatri.

I bar sono aperti dalle 6,00 fino alle 18,00 e la somministrazione di bevande ed alimenti deve avvenire nel rispetto della distanza di un metro tra un cliente e l’altro.

Anche i ristoranti devono essere organizzati in modo tale da lasciare la giusta distanza tra un tavolo e l’altro. I centri commerciali dovranno essere chiusi ma solo nel week end.

E’ sicuramente una situazione che ci mette a dura prova e alla quale tutti noi italiani siamo chiamati ad attenerci al massimo rispetto.

Sospensione di eventi e congressi

Sono sospesi anche gli eventi pubblici e privati, le manifestazioni organizzate sia di carattere ludico, sportivo, religioso e fieristico.

Divieto di cerimonie e funerali

Sono vietate le cerimonie religiose e civili e i funerali fino al 2 aprile.

Stop ai tribunali e chiusura degli impianti sciistici

Sospese le udienze nei tribunali italiani. Sono chiusi inoltre gli impianti ed i comprensori sciistici.

Pene e sanzioni per chi viola il DPCM Coronavirus

Il non rispetto di queste regole provoca l’arresto fino a tre mesi e una multa fino a € 206,00.

Abbigliamento si a guanti e sciarpa e occhiali

Cerchiamo il più possibile di proteggerci nei brevi spostamenti della giornata che affrontiamo. Si quindi all’uso dei guanti che non ci fanno toccare direttamente le superfici esterne con le mani.

Si alla sciarpa o ad un foulard avvolgente da portare davanti la bocca e si anche agli occhiali da sole che proteggono i nostri occhi.

Tempo libero come investirlo

Investiamo il nostro tempo libero nella lettura di un buon libro, articoli di ricerca, o guardare dei film a casa. Organizziamoci e scopriamo il valore di poter cucinare alimenti che non avremo abitualmente il tempo di fare.

Ad esempio il pane fatto in casa, una torta particolare…

Un’ottima idea anche per coinvolgere i bambini al fine di fargli fare delle attività diverse.

Telefoniamo ad una amico/a o ai nostri familiari, non facciamo mancare loro il nostro affetto. Questo è un momento che mette a dura prova tutti noi.

Cerchiamo di non perdere la speranza… #andràtuttobene #iorestoacasa gli l’hastag della speranza e della positività lanciati per affrontare questa terribile situazione.

Siamo positivi e preghiamo perchè questo duro momento possa passare presto.

Forse da questa lezione di vita tutti noi potremmo riscoprire i valori dell’altruismo e della reciproca assistenza, che abbiamo purtroppo perso da tempo.

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