Sempre più, anche il settore moda ha sposato il concetto del digitale. Infatti negli ultimi anni si è ben delineata una figura accanto al Ceo che è quella del Cdo ovvero il Digital Chief Officer. Un professionista fondamentale in un azienda moda che lavora a stretto contatto con il Ceo (Chief Executive Officer ovvero l’amministratore delegato). 

Il Digital Chief Officer è una figura di raccordo tra gli show-room presenti sul territorio e la cosiddetta boutique virtuale- digitale

Una delle ultime case di moda ad assumere un Cdo è il Gruppo Ferragamo, la maison fiorentina che rappresenta l’eccellenza italiana del lusso nel mondo. Il suo uomo di fiducia arriva dal gruppo Kering ed è Stefano Lenzi. Il gruppo Kering è francese ed è a capo anche degli altri marchi di moda famosi nel mondo quali: Gucci, Saint Laurent e Bottega Veneta.

Stefano Lenzi è un manager fiorentino con lunga carriera tra Londra e Parigi. E’ stato Ceo della partnership con Yoox Net A Porter ed ha contribuito positivamente a migliorare il fatturato on line dei vari brand appartenenti a Kering.

Ferragamo e commerce ormai ha un trend in aumento delle vendite così come tutti i marchi del gruppo Kering rappresentanti in maggioranza moda e lusso.  Un manager di esperienza come Lenzi ha contribuito ad incrementare i fatturati della maison di moda Ferragamo vista l’approfondita conoscenza in materia digitale e manageriale. Uno dei maggiori professionisti italiani dalle variegate competenze nel digitale in ambito lusso e moda.

digital chief officer Stefano Lenzi of Salvatore Ferragamo Life&People Magazine LifeandPeople.it

 

Ed è proprio per questo che le grandi maison moda oggi come non mai puntano ed investono su queste figure che possono attrarre le cossidette generazioni millenials.

Il Cdo, è appunto una figura manageriale nata da pochi anni nel settore moda che si occupa di innovazione e business digitale. Il settore del retail  ha fortemente bisogno di queste figure che devono portare guadagni seguendo un percorso che accompagna la transizione dal negozio esistente fisicamente al “web” e alle “app”. Difatti il cliente stesso oggi come oggi decide il canale con cui comunicare con il brand in totale autonomia e libertà.

Il digital chief officer deve agevolare sinergie e unioni tra offline e online

aiutando così l’azienda e management a sfruttare tecnologia e strumenti informatici a disposizione per rendere una  piacevole e “new experience” al cliente.

Anche perchè le nuove tecnologie informatiche evolvono e cambiano continuamente in maniera frenetica mettendo sempre più spesso il cliente di fronte a delle scelte. Ad esempio “Voice Search” (Alexa), o spedizioni veloci in giornata con Amazon, oppure Google, Youtube, acquisti dilazionati o in sharing economy.

Le aziende moda e la trasformazione digitale

Un’azienda moda deve assolutamente allinearsi a questi trend e informazioni, così come le persone che ci lavorano devono prendere parte al processo di cambiamento interno. I grandi gruppi come il Gruppo Ferragamo hanno vantaggio nell’avere negozi diretti.

Il cliente vede e prova in negozio, poi da li arriva l’esperienza e l’acquisto on line dove a differenza degli “etailers” non avrebbe la possibilità di toccare con mano ne provare il capo.

Sicuramente il digitale è il nuovo che avanza e si stima che entro il 2025 il fatturato on line del lusso rappresenterà grandi numeri. La maggior parte di questi ricavi arriverà dalla generazione «millennial», ma anche dagli ultrasessantenni che oggi spendono di più nei device tecnologici. In fondo essere “millenial” è solo uno stato mentale…

 

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