Bulgari produzione disinfettanti. Sembra strano solo a sentire queste parole messe insieme eppure il Coronavirus ha messo così a dura prova il mondo intero da aver “costretto” a riconversioni aziendali che mai avremmo immaginato.

Era già accaduto nel corso delle guerre mondiali che importanti fabbriche, come quelle delle più prestigiose case automobilistiche, iniziassero a produrre respiratori e ventilatori, da utilizzare nelle terapie intensive. 

Bulgari produzione disinfettanti: una scelta di grande solidarietà

Bulgari intensifica il supporto alle autorità italiane nella lotta contro il Coronavirus tramite un’importante donazione di gel disinfettante per le mani, prodotto dal suo partner di lunga data ICRLa produzione di un “Bulgari gel” è maturata lo scorso mese di marzo quando il brand del lusso, come tutti, ha compreso che l’Italia stava per pagare a caro prezzo il diffondersi del virus. Il CEO di Bulgari, Jean-Christophe Babin, ha raccontato di essere rimasto senza parole.

Poco tempo prima dello scoppio dell’emergenza, infatti, Babin aveva donato allo Spallanzani di Roma un microscopio 3D per la ricerca. “Mai avremmo pensato che potesse venire a mancare qualcosa di così basilare come il gel disinfettante per le mani. E invece, come s’è visto, l’emergenza s’è presto estesa a tutto il territorio italiano” ha spiegato in un’intervista a D di Repubblica.

Bulgari produzione disinfettanti, dai profumi al gel

L’azienda di alta gioielleria romana non ha perso tempo. Ogni disinfettante è base d’alcool esattamente come i profumi, da qui la decisione di contattare subito a Industrie Cosmetiche Riunite di Lodi, produttrice delle meravigliose fragranze del brand allo scopo di riconvertire parte della produzione profumi.

Una scelta che ha accomunato tantissimi grandi nomi del lusso. Poco dopo, infatti, la LVMH, ha spiegato lo stesso CEO di Bulgari, ha fatto sapere da Parigi che avevano messo in campo una iniziativa simile.

Un volume di produzione da seimila pezzi al giorno

La macchina della solidarietà si è immediatamente messa in moto con una produzione, a regime, di seimila pezzi al giorno. Tutti da destinare in maniera assolutamente gratuita al paese. E, proprio nell’ottica di evitare qualunque forma di speculazione sul prodotto, è stata apposta un’etichetta.

Un’etichetta del tutto speciale in quanto si legge a chiare lettere “Donazione Bulgari – Not For Sale“. Si tratta, quindi, di un gesto di assoluta solidarietà nei confronti dell’Italia. Un modo per essere vicini al paese che sta attraversando il periodo più difficile dalla fine del secondo conflitto mondiale.

Un grande senso di responsabilità

“Credo – aveva fatto sapere Babin  – che come grande protagonista dell’economia e simbolo dell’Italia, Bulgari abbia la responsabilità di contribuire.

E’ uno sforzo nazionale per aiutare a prevenire, combattere e debellare il Covid-19. Grazie alla nostra esperienza nel campo delle fragranze, siamo stati in grado di sviluppare insieme ad ICR un “gel disinfettante”.

Prodotto nello stabilimento di Lodi. Qui vengono normalmente realizzate le nostre fragranze. Consapevoli della difficile situazione che stiamo vivendo, riteniamo che sia nostro dovere contribuire. E lo facciamo con il nostro know-how. Mettendo a disposizione le nostre strutture di produzione”.

La moda viene in aiuto al paese, tutti gli altri casi

Sono tantissime le case di moda che hanno risposto agli appelli. Su Life&People Magazine abbiamo raccontato molte di queste notizie e news legate a storie d’emergenza di umanità. Gucci, ad esempio, ha avviato la produzione di mascherine e camici per il personale sanitario.

Alla stessa maniera Prada, che su richiesta della Regione Toscana, a metà marzo è partita con la produzione di 80.000 camici e 110.000 mascherine. Tutte da destinare al personale sanitario della Regione impegnato nel contrasto al virus.

Tra gli altri anche Ferragamo, Celine, Ermanno Scervino, Fendi, Armani, Valentino e tantissimi altri che hanno deciso da quale parte stare.

La speranza è che tutti le grandi firme possano tornare alle proprie produzioni di sempre, significherebbe che non c’è più bisogno di aiuto. L’emergenza Coronavirus ha, però, insegnato che al mondo da sempre dell’effimero e della leggerezza, è fatto di persone dotate non solo di grande spirito imprenditoriale. Ma di cuore e voglia di vedere brillare il proprio paese.

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