Sigep chi dirà “Rimini” dirà “gelato”.

Sigep torna al Polo fieristico del capoluogo romagnolo, salone internazionale della gelateria e della pasticceria. Per dare l’idea della cinque giorni riminese riservata agli operatori del settore più delle parole mai come stavolta contano i numeri.

160.000 buyers attesi, 1250 imprese presenti sui 130.000 metri quadri del polo fieristico riminese, con 900 eventi in programma. Ma non finisce qui, perché al Sigep non si va solo per mettersi in mostra e farsi conoscere, ma anche per competere. La Coppa del Mondo della gelateria, il Campionato Mondiale di Pasticceria femminile, oltre alla lotta per il titolo tricolore nella cioccolateria. Sono solo alcune delle gare previste e che vedranno i pasticceri elaborare delle creazioni fantastiche.

E chi sarà in Fiera potrà anche vedere dal vivo alcune “colonne” della professione. Alcuni nomi? Iginio Massari, uno dei maestri italiani più bravi e conosciuto a livello mondiale, oltre a Roberto Rinaldini, che a Rimini è di casa e a 40 anni è già stato premiato più volte. Fu proprio al Sigep di 22 anni fa che si mise in mostra, quando a soli 19 anni da apprendista pasticcere conquistò il titolo di vicecampione italiano di pasticceria nella categoria Juniores. La vittoria del titolo sarebbe arrivata due anni più tardi, nel 1998. Sempre in quell’anno Rinaldini vinse il primo premio in degustazione ai Mondiali Uipcg (Unione Internazionale di Pasticceria, confetteria e gelateria) di Barcellona. La sua creazione, gli valse la consacrazione definitiva, fu il suo dolce per eccellenza e da quel momento divenuto il suo simbolo di riconoscimento: la Venere Nera.

Se il Sigep quest’anno è alla sua edizione numero 39, non è un caso.

E quest’anno ovviamente al taglio del nastro, avvenuto sabato alla presenza delle autorità e anche del ministro alla Cultura Dario Franceschini, non poteva certo mancare un riferimento al personaggio più conosciuto di Rimini, Federico Fellini. Una torta speciale per un evento molto sentito in Riviera, come la riapertura del cinema Fulgor dopo la ristrutturazione. Non un cinema qualsiasi, ma il cinema reso celebre da uno dei capolavori felliniani, “Amarcord”.

Ma il Sigep ovviamente è un’importantissima occasione per fare business, farsi conoscere e creare nuove opportunità di mercato. Il salone internazionale della gelateria e della pasticceria infatti è a tutti gli effetti un vero evento che su scala mondiale che è in grado di far capire quali sono le tendenze ma anche le innovazioni necessarie per quanto riguarda le materie prime, gli ingredienti, gli impianti e le attrezzature che vanno usate per dar vita a delle splendide creazioni fatte di latte, acqua, panna, zucchero e cioccolato. Nello specifico, quest’anno il Sigep si focalizza su uno dei mercati più importanti per la pasticceria e la gelateria italiana: gli Stati Uniti.

La competizione regina al Sigep è senza dubbio la Coppa del Mondo di gelateria

60 concorrenti in gara pronti a sfidarsi per mostrare le loro abilità. A decidere i migliori sarà una giuria di 14 giudici, durante otto prove che stabiliranno la classifica finale. Non solo gelati, al Sigep anche gli amanti del caffè avranno di che divertirsi: ben cinque padiglioni infatti sono dedicati ad un’ampia esposizione, con anche progetti internazionali e concorsi. Nella grande arena del padiglione D1 poi, si terranno anche tutte le finali delle sette gare del circuito internazionale World Coffee Event.

La cinque giorni del Salone riminese dedicato alla gelateria, alla pasticceria e al caffè sarà anche l’occasione per avere aggiornamenti professionali molto importanti: sono previsti infatti 13 stage con i più importanti Maestri dei dolci artigianali. Ma non finisce qui, perché il programma prevede anche l’intervento di ben 279 relatori durante 92 convegni e presentazioni di nuovi progetti. Di sicuro, tra assaggi, stupende creazioni e incontri di business, chi deciderà di passare al Sigep non rischierà di annoiarsi.

Giovanni Bruscia

Condividi sui social