Barbara Toscano e Marangoni Milano Fashion

segue il fil rouge di un recente articolo su Memphis il colore degli oggetti.

Era un pezzo dedicato all’intervento dell’Istituto nel contest Milano Design City.

Oggi torniamo sulla prestigiosa scuola milanese, con un’intervista esclusiva a Barbara Toscano, Director di Istituto Marangoni Milano Fashion.

Dottoressa Toscano, lei è una figura importante nel mondo dell’Alta Formazione italiana e milanese.

Può raccontare ai nostri lettori il percorso che l’ha portata alla direzione dell’Istituto?

Il ruolo che ricopro necessita di grande esperienza manageriale a livello internazionale.La moda è sempre stata una mia passione e, lavorare in Istituto Marangoni è stata per me una grande sfida.Le esperienze professionali di carattere internazionale, che ho vissuto prima di approdare in Istituto Marangoni, sono state un bagaglio prezioso.Mi hanno permesso di gestire, nel corso degli anni, con serenità, sia il day by day sia le emergenze che mi sono trovata ad affrontare.L’Istituto offre una variegata proposta formativa: Moda, design e arte.

I confini tra le categorie diventano sempre più labili, fino alla contaminazione reciproca. Qual è il suo punto di vista in merito?

Moda, design e arte oggi si ispirano a vicenda, essendo l’uno la linfa dell’altro, l’uno l’estensione e l’interpretazione dell’altro.In un’epoca segnata da incertezze, l’arte è ancora il punto di riferimento primario della cultura di ogni Paese, di ogni territorio, di ogni epoca.Insieme a ciò, l’arte è sempre stata proiettata ad un certo tipo di “escapismo”, un rifugiarsi in mondi e immaginari fantastici.Così, oggi, la moda e il design, che non potrebbero esistere senza una loro diretta conversazione, non potrebbero neanche continuare ad essere fonte di bellezza e di semplice fantasia, senza un loro rispettoso e continuo sguardo al mondo dell’arte.In un contesto contemporaneo in cui sembra essere sempre più predominante il protagonismo del digitale, degli avatar, del physical che si fonde al virtual, la contaminazione attenta e creativa dei tre mondi è una essenza (ed essenzialità!) che la nostra scuola di moda persegue con convinzione ed entusiasmo.La scuola si avvale di un network internazionale che, dall’Italia, s’allarga al resto del mondo.

Che livello di interazione e scambio esiste tra le vostre sedi?

Nelle nostre sedi sono rappresentati 107 paesi, la contaminazione avviene all’interno della scuola stessa con uno scambio continuo e costante tra i banchi.In ogni scuola si incontrano e si confrontano studenti di tutto il mondo, con un interscambio continuo di stimoli, idee, progetti e visioni. Il comune denominatore è l’evoluzione del gusto estetico, che contribuisce a delineare quello che sarà il loro futuro professionale.Nei suoi 85 anni di vita, Istituto Marangoni non ha mai smesso di credere nel valore della formazione. Abbiamo aggiornato costantemente i nostri programmi di studio per renderli sempre più aderenti all’evoluzione del gusto e del mercato italiano e internazionale.Siamo l’unica scuola ad avere un Exchange Programme, chiamato Interschool, che permette ai nostri studenti di frequentare una parte del percorso a Milano e una parte in un’altra sede del mondo.Quest’anno più che mai, l’unione tra le sedi si è sentita nella misura in cui studenti cinesi con difficoltà a raggiungere l’Italia hanno comunque potuto proseguire il loro percorso anche a Shanghai.Marangoni Fashion Mutation Life&People Magazine lifeandpeople.it

In questo periodo le difficoltà maggiori si concentrano sui laboratori di moda. Come siete riusciti ad attenuarle?

Istituto Marangoni ha fin da subito sentito la responsabilità di non lasciare soli i propri studenti nell’affrontare una situazione imprevedibile e difficile come la pandemia in atto.Abbiamo reagito all’emergenza sanitaria con immediatezza. Per assicurare un distance learning di alta qualità, abbiamo arricchito gli interventi con professionisti di grande spessore.Tutti i corsi erano già strutturati in versione digitale e abbiamo usato questa forma per far fronte all’emergenza utilizzando il software Black Board Ultra, con risultati eccellenti.Come da programma, sono state garantite anche le sessioni di esami.In modalità telematica, sono stati mantenuti vivi anche i rapporti con le aziende, con cui Istituto Marangoni organizza, in stretta collaborazione, molteplici progetti didattici nel corso dell’anno.Abbiamo da subito ripreso con gli incentive LABS, lezioni extra per gli studenti, che hanno sviluppato ulteriormente la parte laboratoriale con le collezioni visibili sulla piattaforma House of Marangoni.

Il futuro rientro a lezione

In vista del rientro a lezione, per il nuovo anno accademico, abbiamo reagito riorganizzando i nostri spazi e le aule presso le nostre sedi di Via Verri e di Piazza San Babila, implementando un esclusivo protocollo di sicurezza, con procedure specifiche, differenziate per tipologia di ambiente e attività didattiche.Infine, sappiamo quanto sia stato difficile per i nostri studenti internazionali affrontare questo periodo così delicato lontani dalle loro famiglie e dai loro Paesi d’origine.Per garantire la tranquillità di studenti e famiglie, la scuola ha avviato una partnership con International SOS, implementando un servizio di e-learning dedicato agli allievi prima della partenza, un’assistenza in caso di emergenza e un supporto medico disponibile giorno e notte nella lingua madre dello studente, tramite un apposito contact center.Queste sono partnership particolarmente importanti, da sempre al fianco dei propri talenti per garantire il massimo sostegno e supporto, in particolar modo in un momento delicato come quello attuale.Istituto Marangoni è in un asset formativo d’alta qualità che confronta Accademie, poli ISIA e altri soggetti privati, una concorrenza stimolante.

Come esaltate la vostra unicità?

Il cuore della metodologia didattica di Istituto Marangoni è l’identità italiana, da sempre riconosciuta in tutto il mondo come sinonimo di lusso, bellezza, qualità, artigianalità ed eccellenza.In Istituto Marangoni la passione per la moda unisce culture lontane, idee diverse, giovani provenienti da ogni angolo del globo.L’internazionalità è infatti un importante punto di forza della nostra scuola: una community di talenti, provenienti da oltre 107 diversi Paesi, che hanno l’opportunità di vivere un’esperienza di confronto e di crescita umana e professionale unica.È importante sottolineare che il nostro approccio formativo si basa su progetti didattici sviluppati in collaborazione con i più importanti brand della moda, del design e dell’arte.Permettiamo ai talenti della scuola di entrare in contatto con manager e realtà aziendali di prestigio.I nostri docenti stessi sono prima di tutto professionisti: designer, stylist, art director, buyer, esperti di marketing e consulenti aziendali in grado di trasferire in aula il proprio know how ed esperienza.

Nel percorso Barbara Toscano e Marangoni Milano Fashion qual è il progetto che ha sentito più in risonanza con la sua personalità?

E’ difficile parlare di un singolo progetto. Ogni progetto che scegliamo per i nostri studenti è pensato su di loro e il risultato del lavoro dei ragazzi riesce sempre a stupirmi.Ne cito uno come esempio: il progetto con Walt Disney, in occasione del lancio del film “Alice. Attraverso lo specchio”.È stato un progetto memorabile, in cui i nostri studenti hanno creato una capsule collection di dieci outfit, ispirati ai protagonisti principali del film Disney.Le collezioni sono andate in scena in occasione dell’evento di anteprima del film, tenutosi a Palazzo Reale.Un banchetto in stile vittoriano, ispirato alla tavola del Cappellaio Matto. È stato seguito dalla scenografica sfilata dei capi disegnati dai nostri migliori talenti.Il valore aggiunto di questo progetto è stato averlo organizzato con un brand di respiro internazionale come Disney, con tematiche vicine al mondo della creatività e del sogno, seppur lontane dal mondo della moda.È stato un evento straordinario e onirico, dove la sfilata ha rappresentato il momento culminante di un percorso appassionante e unico per i nostri talenti. Credo che una chiave vincente, sia insegnare agli allievi a “fare” e “comunicare”.Laboratori moda Marangoni Life&People Magazine lifeandpeople.it

Creare ma dare il giusto peso alla comunicazione del prodotto. È d’accordo?

Assolutamente sì. Nell’ambito del Fashion Business, eroghiamo corsi specifici di communication and media. Nel mondo di oggi la capacità di comunicare e connettersi con il consumatore, attraverso tecniche e canali mediali di varia natura, è una delle competenze più ricercate e importanti nei settori della moda, del lusso e della creatività.Basti pensare che abbiamo aperto il 2020 con un evento al Teatro dal Verme di Milano, intitolato “Influencing the Future”, incentrato proprio sull’importanza della comunicazione digitale nel fashion system.Avevamo ospiti come Anna dello Russo, Paolo Stella, Chiara Capitani, Tamu McPherson e Candela Pelizza. Hanno accompagnato 2000 studenti in un viaggio digitale alla scoperta di quella che è la realtà della comunicazione di oggi: i social media e l’Influencer Marketing.La tecnologia è molto presente, in Marangoni. Il digitale, però, è anche materia di progettazione e creatività.

Per lavoro, mi occupo “Creative coding”, installazioni digitali, generative e interattive. È un filone che appartiene al vostro Istituto?

Certamente. La tecnologia nel mondo della moda è fondamentale, le aziende stesse attivano da tempo collaborazioni con le industrie specializzate in tecnologia.È molto importante per Istituto Marangoni saper integrare un approccio tecnologico-innovativo con uno più tradizionale, uno sguardo al passato e uno al futuro.Alza sempre più il livello della formazione che diamo agli studenti, per formare professionisti in grado di inserirsi con facilità e versatilità nel fashion system.Abbiamo docenti specializzati che insegnano ai nuovi talenti come integrare le nuove tecnologie al fashion design.

Innovazione digitale

Un esempio è l’innovazione digitale legata alla modellistica 3D: le soluzioni 3D non sono intuitive nell’immediato, ma con l’esercizio si impara.Utilizzandole, sorprende quanto gli studenti riescano a realizzare stando seduti al computer.Prepariamo i nostri studenti affinché possano seguire entrambi i mondi, digitale o artigianale.C’è ancora chi opta per il “fatto a mano”, benché i più preferiscano già avvalersi del digitale. Non tutti sono portati per la modellistica e non crediamo che la tecnologia limiti la libertà di un designer, anzi…La tecnologia non ruba il posto a nessuno: a monte ci vorrà sempre la sensibilità e l’intuizione di un creativo.Siamo già tutti immersi completamente in un modo digitale e la moda non può certo farne a meno.

C’è qualcosa su cui spenderebbe ancora qualche parola, per coinvolgere i nostri lettori nel vostro mood?

Quest’anno Istituto Marangoni compie 85 anni. Per celebrare questo traguardo, in quello che è stato l’anno più difficile degli ultimi decenni a livello globale, abbiamo lanciato House of Istituto Marangoni.È un’innovativa piattaforma digitale, sviluppata con Vogue Italia, studiata per dare visibilità ai progetti degli studenti dell’ultimo anno delle diverse sedi internazionali del Gruppo.Questa è anche la piattaforma su cui presentiamo il video finale del Fashion Show 2020, “Unveiled”.Il video dà il massimo risalto e valore a tutti i progetti dei migliori talenti selezionati per il Fashion Film.

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