È iniziato il periodo dell’esodo agostano verso le mete delle ferie. Vari “bollini” che colorano le autostrade italiane e non solo: ormai da tradizione, Federpneus e Assogomma presentano i risultati dell’iniziativa Vacanze Sicure.

Iniziativa Vacanze Sicure cerca di promuovere comportamenti accorti nella gestione delle gomme, primo elemento attivo di sicurezza stradale

Vi sono comportamenti poco corretti nella gestione delle auto. A guardare i dati della campagna 2019, frutto dei controlli eseguiti nei mesi passati dagli agenti della Polizia Stradale e delle elaborazioni matematiche del Politecnico di Torino, non sembra ci sia particolare feeling tra italiani e pneumatici.

La preoccupazione è semplicemente di montare quattro gomme, perché le condizioni effettive delle coperture sono ignorate in gran parte dei casi.

Casi di irregolarità in aumento

Lo sintetizza bene Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma. Nel suo commento sottolinea come “le non conformità relative ai soli pneumatici dei veicoli controllati sono aumentate sensibilmente” negli ultimi otto anni di indagini.

In particolare, per ogni ” veicolo trovato non conforme nel 2011, oggi se ne trovano due e mezzo”. A fronte di parco auto che invecchia inevitabilmente e costantemente ogni anno “la corretta manutenzione diminuisce.

Il risultato che emerge dai controlli è che 1 auto su 5 ha problemi alle gomme”. Il 50 per cento degli automobilisti italiani viaggia con gomme sgonfie, alcune con pressioni pericolose.

Un problema diffuso in tutta Italia

L’allarme riguarda in maniera generalizzata tutta Italia e, in questo caso, non c’è divisione territoriale che tenga. La campagna quest’anno ha interessato 7 regioni da Nord a Sud (Valle D’Aosta, Piemonte, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Puglia) e le irregolarità sulle gomme sono egualmente distribuite.

Un esempio su tutti è quello dei pneumatici lisci. In Piemonte si trovano 7 auto con gomme troppo usurate su 100, in Toscana 11 e in Puglia 12, ma in alcune province il valore sale anche al 20 per cento.

Le situazioni più paradossali

Un altro fenomeno su cui l’indagine fa luce è quello del mancato rispetto delle normative di circolazione stagionale. Il risultato che ne consegue: nei mesi di maggio e giugno sono state trovate 36 auto su 100 che montavano gomme invernali. Gomme che a rigor di logica (e Codice della Strada) dovrebbero essere messe in pensione fino al prossimo mese di novembre.

I dubbi sugli pneumatici stagionali

Come dovrebbe essere noto, esistono tre grandi categorie di pneumatici: estivi, invernali e all season. La diffusione dei canali di vendita digitali come Euroimport Pneumatici ha reso più facile per i clienti scoprire l’interezza dei cataloghi delle case produttrici rispetto a quanto accade con le vetrine classiche dei gommisti o dei rivenditori.

Le norme su gomme invernali, estive e quattro stagioni

In sintesi, i pneumatici estivi possono essere usati tutto l’anno a eccezione dei mesi da novembre ad aprile sui tratti più esposti alle intemperie del freddo, indicati dai vari gestori e responsabili.

Le invernali sono gomme specifiche per questi periodi e per queste strade (generalmente montuose, ma non solo).  Potenzialmente possono essere montate anche negli altri mesi a patto che non abbiano un codice di velocità inferiore di quello segnalato sul libretto.

Infine, pneumatici all season sono il compromesso tra i due stagionali, con prestazioni ancora non all’altezza degli specifici pneumatici ma con l’innegabile vantaggio di essere sempre a norma di legge.

Pneumatici invernali in estate, come andare al mare con gli scarponi. Sono gli stessi esponenti di Assogomma e Federpneus a ricordare che il Ministero dei Trasporti si è chiaramente espresso.

Consiglia per vacanze sicure l’utilizzo di pneumatici adatti al periodo stagionale e sconsiglia l’uso di pneumatici invernali nel periodo caldo

Una similitudine molto valida e memorabile per capirne le motivazioni: equipaggiare la propria vettura per andare al mare con gomme invernali in estate sarebbe come andare in spiaggia con gli scarponi da montagna invece che con le infradito.

I comportamenti irresponsabili e poco corretti sono evidenti ed aumentano i rischi. Giovanni Busacca, direttore del Servizio di Polizia Stradale, ricorda che, “il cedimento di un pneumatico o l’usura oltre il limite di legge del battistrada possono causare incidenti stradali anche gravi”.

In generale “guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa espone i conducenti” a maggiori pericoli e “costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente sull’intero sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante”.

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