Se stai traslocando in una nuova casa non dimenticarti di migrare anche le utenze. Sul trasloco di luce e gas c’è spesso molta confusione e non è sempre chiaro come bisogna agire e a chi rivolgersi per richiedere un servizio impeccabile.

Il servizio è utile per divincolarsi da situazioni scomode quali: allacciamenti, prime attivazioni, subentri.

Una semplice guida al fine di comprendere meglio cosa sono e a cosa servono queste operazioni, i costi del cambio tariffa, le tempistiche e i documenti da fornire per ciascuna procedura.

Trasloco luce e gas: quando e come richiedere l’allacciamento

Se stai traslocando in una nuova casa o sei il primo inquilino che va a viverci, è possibile che la struttura non abbia ancora in dotazione il contatore o i conduttori necessari per consentire all’impianto di erogare energia, pertanto avrai bisogno di un allaccio gas e luce.

Se così fosse, bisognerà effettuare la procedura di allacciamento della fornitura.

I costi sono specificatamente legati ai lavori necessari per l’installazione e possono variare di molto.

A influire, infatti, non sarà soltanto la difficoltà dell’intervento, ma anche le quote previste.

Alcune sono variabili, come distanza e potenza, mentre altre sono fisse e servono per coprire i costi amministrativi del distributore.

Anche le tempistiche risentono particolarmente della complessità delle operazioni che bisogna effettuare nella nuova dimora.

Nei casi più semplici, in circa un mese l’allacciamento è concluso, nelle situazioni più difficili possono servirne addirittura due.

Dove richiedere l’allacciamento?

Per questa operazione basterà rivolgersi al fornitore o al distributore.

Per presentare la domanda avrai bisogno di fornire i dati personali (come nome, cognome, codice fiscale), la potenza disponibile (per la luce), l’uso che si vuole fare del gas, l’indirizzo della nuova abitazione in cui è richiesta la fornitura e i dati catastali.

Riepilogando:

L’allacciamento è quell’operazione che permette di installare o predisporre il contatore per collegare l’impianto alla rete locale di distribuzione.

I tempi possono variare dai 15 giorni (quando si tratta di interventi semplici come cambiare dei tubi) ai 60 giorni lavorativi. (quando sono necessari interventi strutturali complessi come far passare dei tubi all’interno di muri o sotto il pavimento).

I costi variano in base ai tipi di lavori da effettuare e dalle quote come distanza e potenza.

Per procedere con l’allacciamento contatta il fornitore o il distributore e fornisci i dati anagrafici dell’intestatario, l’indirizzo dell’immobile in cui si vuole fare l’allacciamento, i documenti catastali, i kilowatt per la luce e l’uso per il gas.

Subentro: che cos’è, costi e tempistiche

Se la struttura ha invece i contatori, ma non sono ancora attivi, bisognerà procedere con la prima attivazione se il contatore non è mai stato utilizzato oppure con il subentro se non è la prima volta che viene azionato.

Le tempistiche richieste e utili per questo tipo di operazioni sono: due settimane lavorative per la prima attivazione a causa delle verifiche di sicurezza dell’impianto obbligatorie; per il subentro in massimo 12 giorni lavorativi il contatore sarà pronto per essere utilizzato.

Il costo massimo per queste procedure è di circa €50-70.

Riepilogando:

Bisogna effettuare la prima attivazione quando il contatore è presente ma non è mai stato messo in funzione.

Il subentro, invece, quando il contatore non è in funzione ma è già stato utilizzato in precedenza.

Il tempo necessario per queste operazioni può variare dai 7 giorni lavorativi per la luce ai 12 giorni lavorativi per il gas.

Il prezzo per queste operazioni varia: nel mercato di maggior tutela circa 70 euro tra oneri amministrativi, contributo fisso e imposta di bollo.

Nel mercato libero oltre agli oneri di sistema il costo può cambiare in base al valore della pratica commerciale che dipende dal fornitore.

Per effettuare la prima attivazione o il subentro è necessario comunicare al fornitore i dati personali dell’intestatario.

Codice fiscale, carta d’identità e il numero di telefono, la potenza impegnata del contatore, l’indirizzo della fornitura, l’autolettura, il codice POD per la luce, il codice PDR per il gas e il codice IBAN.

Voltura luce e gas: quando effettuarla e dati necessari per richiederla

Se il contatore è già installato, ed è attivo e funzionante, bisogna avviare le pratiche per la voltura.

In questo caso, viene mantenuto lo stesso fornitore e la stessa offerta dell’inquilino precedente e si procede solo con il cambio dell’intestatario.

La spesa di questa operazione è la stessa del subentro, ma i tempi si riducono ancora di più. Una settimana e il passaggio è completato.

Riepilogando:

La voltura è l’operazione di cambio dell’intestatario quando il contatore e il contratto di  fornitura sono già attivi.

I costi della voltura nel mercato libero sono 25,81 euro + IVA (oneri di sistema).

Vi è un eventuale costo aggiuntivo destinato alla prestazione commerciale e, infine, 16 euro di imposta di bollo previsti per legge.

Invece, i costi della voltura nel mercato tutelato sono  25,81 euro + IVA (oneri di sistema), un contributo fisso di 23 euro + IVA e 16 euro di imposta di bollo previsti per legge.

I tempi richiesti per questa operazione possono variare da 4 a 7 giorni lavorativi.

I dati da condividere con il fornitore per procedere con la voltura sono i dati presenti nel codice fiscale, la carta d’identità dell’intestatario, il codice POD per la luce, il codice PDR per il gas, l’autolettura e il codice IBAN.

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