I capelli corti sono sempre più apprezzati dalla donna e ad oggi sono una tendenza moda assoluta.

Un vero must per chi desidera essere fashion. Tuttavia, molte non lo sanno, i tagli corti nascono da una vera e propria rivoluzione della donna: sono stati uno strumento utilizzato per proclamare l’emancipazione femminile.

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sui capelli corti donna e sulle sue origini!

Le origini dei capelli corti da donna hanno inizio con il bob

I capelli corti da donna come tendenza moda, fecero la loro comparsa per la prima volta nel 1909.

Il parrucchiere parigino Antoine eseguì il primo caschetto della storia rivoluzionando la moda dei capelli.

La leggenda vuole che Antoine creò questo taglio ispirandosi allo stile battagliero di Giovanna d’Arco.

In assoluto quello fu il primo carrè, considerato il simbolo dell’emancipazione femminile.

Infatti, il taglio segnò una rottura dello schema che voleva la donna solo ed esclusivamente con i capelli lunghi.

Quella linea geometrica e decisa, d’impronta prettamente maschile, è per questo denominata “taglio alla garçonne” e segnò l’inizio di una nuova era.

Siamo a ben 110 anni di distanza da quando a Parigi viene eseguito il taglio che diventa una tendenza destinata a fare storia e a rendere sensuali i capelli cosiddetti alla maschile.

Una vera novità, perché prima di allora i capelli lunghi erano raccolti in trecce, e, acconciati con uno chignon.

Il taglio lanciato da Antoine traccia una nuova strada

Si tratta di una pagina del tutto nuova sul modo di acconciare i capelli delle donne.

Una delle prime donne famose a sfoggiare il caschetto fu la cantante di music-hall francese Polaire, nota anche come attrice teatrale e di cinema.

Declinò il taglio nella variante mossa e vaporosa.

A rendere noto il caschetto nella versione originale e, a sfoggiarlo con disinvoltura, ci pensò alcuni anni dopo Irene Castle.

Una ballerina nel 1915 decise di adottare quel taglio per comodità.

Si trattò di una specie di illuminazione, che piacque da subito e fu desiderato da tutte.

Il taglio fu amato talmente tanto che venne copiato dalle ragazze dell’epoca e reso celebre come “Castle Bob”.

Fu un’epoca di fermenti, quella degli anni ’20, e non mancarono altri personaggi ad appoggiare la Castle nella scelta.

Anche Louise Brooks, una star del cinema muto che interpretava diversi film colossal, contribuì enormemente alla diffusione del caschetto.

Incantevole il suo carrè nero corvino, completato da una frangetta scolpita e dalla nuca scoperta.

Quel look inizialmente fu considerato scandaloso , ma subito dopo applaudito come una splendida novità.

Si andarono così a delineare due fazioni contrapposte: mentre da una parte i  capelli corti da donna erano sinonimo di fascino e modernità, dall’altra venivano visti come audaci e trasgressivi, portatori di un modo di pensare troppo avanzato per il genere femminile.

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A rendere famoso il carrè anche nell’alta società ci pensò un’altra donna celebre nel mondo, la mitica Coco Chanel.

La stilista, che portava i capelli lunghi, dopo un piccolo incidente con un fornello li tagliò fino alle orecchie, dando vita al celeberrimo carrè ondulato.

Anche la nota diva Marlene Dietrich adottò quel taglio corto dal finish ondulato, rendendolo quindi più gentile e meno rigoroso.

Il suo viso fu reso più affascinante e più dolce dalle leggere ondulazioni appena accennate.

L’attrice diede spunto a molte altre donne che si ispirarono a quella acconciatura.

Quel taglio di capelli era destinato a diffondersi molto velocemente.

Furono molte le attrici e le modelle dell’epoca che lo adottarono e via via, col passare degli anni, subì anche delle variazioni, adattandosi alle mode del momento.

Capelli corti donna: il pixie cut al tempo de Le Flapper Girls

A dare una spinta a quella che fu la rivoluzione nel modo di acconciarsi i capelli furono Le Flapper Girls.

Ragazze degli anni ’20 che adoravano fumare, ballare il Charleston e fare tutto ciò che facevano gli uomini.

Le Flapper Girls furono quindi un grande esempio per l’epoca e i loro tagli di capelli a caschetto sono ritenuti una vera e propria rivoluzione.

Le donne a quel tempo non avevano ancora diritto al voto e quel drastico taglio di forbici venne interpretato come una prima ribellione alla condizione imposta fino ad allora.

Il taglio destinato a rimanere indenne alle tendenze, si trasforma via via in un simbolo di libertà,

di desiderio da parte delle donne di riappropriarsi della possibilità di scegliere e di vivere la vita secondo le loro aspirazioni.

Negli anni venti si diffondono moltissimo anche i tagli di capelli medi: l’epoca del caschetto corto con le onde piatte, viene impreziosito da fasce o gioielli portati attorno alla testa.

E’ il preferito appunto delle ballerine di Charleston, protagoniste dell’epoca che contribuirono a diffondere il taglio corto.

Molto amato anche dalle dive degli anni trenta, il taglio corto più gettonato fu il caschetto cortissimo, fin sulle orecchie.

Per renderlo più chic si prediligeva una frangetta lineare e geometrica, ben definita, che incorniciava il viso con eleganza e non passava certo inosservata.

Nel decennio successivo cominciano a fare la comparsa capelli corti da donna con onde ben strutturate, molto raffinate, che mostrano con evidenza la cura che le donne avevano per la loro chioma.

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Taglio corto e ondulato inventato da Alexandre Raimon

Iperfemminile e decisamente sexy, il taglio corto e ondulato è stato gettonatissimo.

Infatti attorno agli anni cinquanta fu il più richiesto.

Sulla piega fatta con i bigodini basta solo qualche colpo di spazzola: i capelli corti assumono così un tocco di vaporosità che li rende pieni ma non troppo, assolutamente naturali.

Ad inventarlo e a lanciarlo come tendenza moda fu Alexandre Raimon nel 1952.

All’epoca si trattava del parrucchiere più famoso di Parigi e tantissime dive adottarono questa bellissima acconciatura.

Metteva in risalto i lineamenti del viso e aggiungeva un tocco di sensualità.

A sfoggiarlo con disinvoltura quasi un anno dopo fu Audrey Hepburn nel celebre film “Vacanze romane”, girato nel 1953.

Il taglio denota un’innocenza particolare e un tocco di seduzione e femminilità tale da suscitare ammirazione e invidia.

La moda dei capelli corti donna si conferma quindi ancora una volta come la più amata, soprattutto da personaggi noti ed è indicata come simbolo di eleganza e seduzione.

Altre attrici e personaggi celebri che resero famoso il taglio corto in questi anni furono Marilyn Monroe e Jackie Kennedy.

Soprattutto il taglio della celebre attrice Marilyn, pettinato di lato con punte all’infuori, lanciò una moda che per diversi anni rimase un punto di riferimento e che viene ripresa ancora oggi, anche se con delle varianti.

Capelli corti donna: dagli anni ‘60 il taglio cortissimo diventa un must per le attrici

In poco tempo quindi il taglio cortissimo si diffonde a macchia d’olio e il pixie diventa dal 1960 un must per tutte le attrici.

I registi sono affascinati dai capelli corti delle loro muse, fra questi anche Roman Polanski.

Proprio lui volle il taglio corto per Mia Farrow nella pellicola “Rosemary’s baby”.

Per il film scelse un taglio a cinque punte, frutto del lavoro dell’ hair stylist inglese Vidal Sassoon, che rivoluzionò la storia con quell’ hair cut.

Nel 1963 Sassoon ripete il taglio corto per Mary Quant.

La stessa Mary chiese all’ hairstylist inglese di farle quel taglio geometrico dalle linee pulite.

Oggi è identificato con il bowl cut o taglio a scodella per la sua forma bombata.

Ideale per un effetto rock delle chiome lisce, assomiglia tanto ad un bob più sfilato, soprattutto sulla nuca, mentre sulla parte anteriore e superiore del capo è più pieno.

Quel taglio geometrico ostentato da Mary Quant si impose come il look che permetteva di riconoscere le ragazze della Swinging London, ovvero le ragazze londinesi con la minigonna!

Legata alla minigonna e ai tagli corti è la figura di Twiggy Lawson.

Nota come Twiggy, la ragazza è la vera rappresentante del cambiamento nella storia della moda e anche in quella dei capelli.

La giovane, all’anagrafe Lesley Hornby, era solo una giovane shampista sconosciuta e divenne testimonial della catena “House of Leonard” per la quale lavorava.

Il proprietario realizza un taglio che le dona talmente tanto, da essere notata da un giornalista!

Presto la ragazza finisce sulla copertina del “Daily Express” e viene denominata “The face of ‘66”.

Il colore biondo scelto dall’hair stylist Daniel Galvin fa furore, ma la giovane è destinata anche ad un’altra carriera, quella di modella.

Proprio lei porta la minigonna in giro per il mondo, che ben si sposa con il taglio corto che le sta così bene.

La modella diventa dunque protagonista di una nuova generazione di giovani che vogliono dare un taglio al passato.

Il taglio di capelli corti era quello che si addiceva ad una promotrice della nuova tendenza che andava prendendo sempre più piede, fino a far barcollare quelli che erano stati fino ad allora i pilastri della moda.

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Dopo gli anni sessanta i capelli corti diventano folti

La tendenza dei tagli capelli corti contagia anche il decennio successivo, stavolta a prendere piede sono i tagli folti.

Infatti, ad essere privilegiati sono i capelli corti vaporosi, capaci di emanare sensualità e seduzione.

L’imperativo per avere chiome vaporose è quello di cotonarle e quindi ecco che anche chi ha pochi capelli può sfoggiare una chioma ricca e piena.

Anche su un taglio corto come il pixie cut è dunque possibile creare una chioma più folta semplicemente cotonandola e aggiungendo l’effetto spettinato.

E’ di questo periodo infatti la moda di lasciare i capelli un po’ informi, non troppo impostati, frutto di quella ideologia di una generazione ribelle che rompe gli schemi.

La tendenza di questi anni è l’anticonformismo, sbandierato ai quattro venti e in tutti i settori.

Sarà una moda che coinvolgerà tutto, dall’abbigliamento allo stile di vita.

I capelli corti diventano l’emblema della donna emancipata, libera di esprimersi senza inibizioni.

In questo periodo conquista anche spazio il taglio molto corto e asimmetrico.

Evoluzione dei capelli corti da donna nel corso degli anni

Dagli anni settanta in poi i tagli corti subiscono trasformazioni.

Sono di moda le frangette, ma il bob resiste ed è accorciato, modificato in modo da rendere lo sguardo ammaliante e intrigante.

In questo periodo torna anche il caschetto.

Preferibilmente biondo, come quello di Raffaella Carrà, la showgirl che lo ha portato sempre con disinvoltura sia al cinema che durante i suoi spettacoli di ballo.

Negli anni ottanta i capelli corti vivono un vero e proprio boom.

Una nuova riscoperta, grazie anche ad artiste famose come Annie Lennox, che sceglie il pixie come taglio simbolo del suo look.

La celebre cantante da allora non ha mai abbandonato questo stile ed ha sempre mantenuto oltretutto anche il biondo platino che l’ha sempre contraddistinta.

Sul finire degli anni ’90 e per meglio dire attorno al duemila ecco tornare la sobrietà e i tagli corti cominciano ad essere lisci, scalati, anche cortissimi, ma volti a valorizzare il viso e studiati per mettere in risalto i pregi e minimizzare i difetti.

L’obiettivo è restituire alla donna la sua femminilità, senza trincerarsi dietro un’immagine maschile che in passato desiderava scavalcare e così anche il taglio corto costituisce un elemento preponderante nel manifestare stile e identità.

Famoso è stato il taglio di Lady D, realizzato da Sam McKnight,

che per la principessa scelse un hair cut più sdolcinato e meno aggressivo rispetto a quelli proposti in precedenza.

Anche in quell’occasione il taglio corto, ondulato sul capo, morbido e naturale, è copiato da milioni di donne che si riconoscono in quel look giovanile della principessa più famosa del mondo.

Ad oggi possiamo dire che i capelli corti da donna sono uno dei must del momento.

Sono tanti i modelli da scegliere, tra cui come già detto non manca il bob, riscoperto e proposto in diverse versioni.

Questo taglio si anticipa già tra le le tendenze del 2021. Sono tantissime le attrici che hanno deciso di sfoggiarlo.

Il motivo di questo grande ritorno del “caschetto alla francese” sembra derivi dal difficile anno che sta per concludersi: dopo il lockdown le donne hanno bisogno di un cambiamento radicale e il modo migliore è quello di partire dai capelli!

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