Il grande genio musicale Beethoveen è stato ricordato, nel centonovantesimo anniversario della sua morte

Beethoven a Roma presso la solenne e suggestiva basilica di Santa Maria in Ara Coeli, che sorge sullo storico colle del Campidoglio. Il celebre luogo di culto cristiano ha accolto, lo scorso sabato, la seconda edizione della rassegna musicale.

Sacrum, una preghiera in musica per la pace universale”, un omaggio alla musica come forma di comunicazione fra i popoli.

Il talentuoso e giovane Direttore Artistico della manifestazione, il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli.

Già Direttore Artistico del Festival Internazionale di Mezza Estate e Direttore Principale Ospite della Fondazione Festival Pucciniano, si si è rivolto, per questa occasione, allOrchestra Sinfonica di Salerno “Claudio Abbado”.

Una delle realtà orchestrali più interessanti del panorama nazionale.

Il programma musicale, che sarà trasmesso durante la notte di Natale sui canali tv Telepace e Sky 515 ha previsto, nella prima parte, un omaggio al  compositore francese Camille Saint- Saens.

Il celebre musicista francese aveva eletto come suo riferimento artistico proprio il geniale Beethoven.

Non a caso fu considerato dalla critica “il più tedesco fra i compositori francesi”.

Il concerto ha vantato la straordinaria partecipazione del Maestro Alberto Veronesi, Presidente della Fondazione Festival Pucciniano e Direttore Ospite Permanente della Shangai Opera House, che ha deliziato il folto pubblico intervenuto all’evento con il Preludio dall’Oratorio Sacro “Le deluge” di Camille Saint-Saens.

La kermesse ha avuto, come violoncello d’eccezione, il brillante Maestro Giuliano De Angelis.

Ricopre stabilmente il ruolo di primo violoncello in numerose orchestre italiane ed ha registrato diversi brani per Rai Trade, Mediaset e Fabbri Editori.

Il programma musicale ha previsto: il Concerto per Violoncello e Orchestra n. 1, il preludio dell’ Oratorio Sacro “Cristo sul monte degli Ulivi” e la Sinfonia n. 7 in La Maggiore di L. V. Beethoven, uno tra i capolavori assoluti della musica classica occidentale.

Emana una sensazione di vitalità e di pienezza , un inno alla vittoria del bene sul male. La vita, dunque, che sconfigge la morte.

“Perché, come scriveva Beethoven, solo attraverso la sofferenza si può giungere alla gioia”. Le due bacchette, quella del Maestro Sipari e quella del Maestro Veronesi, si sono alternate magistralmente nell’esecuzione degli splendidi capolavori musicali.

Il Presidente del Senato, l’On. Pietro Grasso, ha portato un saluto agli ospiti incentrato sul tema della bellezza dell’incontro tra musica e fede.

Il brano è stato letto dall’attrice Fioretta Mari, brillante interprete italiana di numerose commedie e nota al pubblico più giovane grazie alla sua partecipazione come docente di dizione e di recitazione degli allievi del programma tv “Amici” di Maria De Filippi.

L’evento, condotto dal giornalista Giovanni Terzi e da Metis Di Meo, ha ricevuto il sostegno dei Presidenti del Rotary Polis di Roma, Maria Fiorenza Di Gosta e Niccolò di Raimondo.

L’ Ente Morale Tabor e del suo Presidente Pietro Trifari, della Confederazione per la Musica Lirica e Sinfonica ed ha avuto anche i patrocini del Senato della Repubblica.

Del Pontificio Consiglio per la Cultura, della Regione Abruzzo, di Roma Capitale, del Consiglio Regionale d’Abruzzo e Lazio, della Fondazione Festival Pucciniano, del Comune di Salerno, del Comune di Tagliacozzo e dell’ Università degli Studi di Salerno.

Spi Tecno Energie, Aterno Gas e Power, Cangiano dal 1943, Magnolia Eventi sono stati gli sponsor della manifestazione, l’Arch. Mirco Crisante ha curato invece la parte grafica dell’evento.

Una serata dedicata alla musica come forma di aggregazione dei popoli e come forma espressiva dei sentimenti umani.

Nella speranza che tutti noi possiamo raggiungere la gioia dopo aver attraversato il dolore, così come affermava Beethoveen e che il dialogo fra i popoli possa essere facilitato e promosso anche grazie al mondo dell’arte.

Elena Parmegiani

Photo credits: Michele Simolo e Giorgio Algherini

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