Pitti Immagine Uomo: ricerca e sviluppo al centro della 94esima della kermesse di riferimento per il menswear contemporaneo

che proietta l’universo maschile verso l’athleisure, ridefinendo i confini del casual e la costruzione del suo immaginario.

Innovare i codici senza perdere di vista le dinamiche del mercato che mescolano influenze legate al workwear e aspetti funzionali. Ecco i focus dell’happening fiorentino.

Tratti distintivi in risposta a questa tendenza si registrano non solo da parte delle maison rinomate ma anche dalle etichette indipendenti.

Rievocazioni futuriste di Cavalli al Designer Project di Fumito Ganryu emergono con tutto il loro impatto attraverso linee oniriche pulite ed essenziali.

Lo spazio alla scena creativa si fa strada dalla Georgia. Guest Nation sfoggia talenti emergenti dell’est Europa,

grazie alla collaborazione di Fondazione Pitti Immagine Discovery.

Tra alcune note importanti in calendario da sottolineare e celebrare, il 70esimo anniversario di Herno, che tramite l’installazione di una L.I.B.R.A.R.Y., ripercorre le sue creazioni nel corso del tempo.

Il 40esimo di Lardini e i 50 anni di Pignatelli, intervenuto al “Salon of Excellence”, situazione che promuove l’importanza del ruolo del talent scounting nell’ambito di sartoria e artigianato, (Nuovo Filo Sartoriale e Masters of Craftmanship), e nel panorama della moda femminile Made in Italy (Fashion Frames) a cura di Cristina Vittoria Egger.

Questa manifestazione ha segnato l’apertura di nuove sale ai fashion show, come è stato per Gucci a Palazzo della Mercanzia

Non è mancato il tocco di chill out che regala freschezza alla presentazione delle collezioni PE19. A partire da Moncler che firma la colonna sonora di Pitti Uomo, con un evento di musica live per il lancio della sua prima collezione del Genius Project.

All’insegna di libertà e movimento grazie al “paesaggio sonoro” immersivo ricreato e offerto da Birkenstock.

L’elemento suggestivo prende anche forma attraverso il lancio della capsule di capi essenziali by Cos ad alto tasso di comfort e design, animato dalla partecipazione del celebre coreografo Wayne McGregor. Nel percorso tra colore e forma dello sguardo che Bonaveri mette in scena per la Maison storica Pucci. 

E poi ancora Zegna Beachwear, Paul&Shark, Iceberg, K-Way, Superga, Kappa e La Martina

Il progetto inedito go out che reinterpreta l’outdoor style attraverso il design che incontra lo sport in cui sono stati protagonisti i tessuti altamente performanti di Reda Active.

Tra visuale e virtuale, giochi di volumi e materiali, il tema guida per tracciare nuovi orizzonti della percezione prospettica che ha

fatto da cornice al Pitti Immagine è il motion graphic di electropop come art digital project declinato in optical color: 

atmosfere ipnotiche e giocose all’interno di un caleidoscopico pattern ha reso energico e particolarmente frizzante il set design di quest’anno concepito e curato da Sergio Colantuoni. 

Cristina Rosso

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