Palmerie Parioli: sentirsi in stile “Marrakech” a Roma

Benvenuti a Palmerie Parioli il nuovo ristorante glamour che da marzo scorso è una autentica novità per la movida romana.

Il viale alberato esclusivo di Roma Parioli negli anni ha visto nascere svariati locali di tendenza ed ora accoglierà un nuovo progetto. Progetto che prende ispirazione dal deserto marocchino di Marrakech.

Palmerie Parioli è già un punto di riferimento per gli habitué delle notti della Capitale.

Uno spazio di quattrocento metri quadri, una vera e propria casa sviluppata su due livelli. Quattro open space, un grande giardino tropicale con palme di ogni specie, una sala dedicata a feste ed eventi privati.

Atmosfere rilassate, design curato nei dettagli, stile e arredamento che rievocano glamour e ricerca. Un tocco coloniale fuso con l’antico oriente. E poi le rigogliose piante che incorniciano i soffitti del locale donando un piacevole senso di freschezza.

L’arredamento ricercato è opera dell’anima femminile del gruppo: Melissa Leone. Il suo intento è quello di fondere uno stile coloniale che spazia tra french colonial, antico oriente, indies, palmeti e riad con pezzi d’arredo unici provenienti da tutto il mondo.

Statue in pietra a grandezza naturale all’ingresso, cuscini berberi provenienti dal Marocco, sedie in rattan intrecciato a mano.

Palmerie Parioli

Palmerie Parioli Roma

Oltre al ristorante, il locale, ospiterà ogni sera un evento differente tra musica live, dj set, ed esposizioni cocktail bar piene di sorprese.

Il progetto è ideato e sviluppato dal gruppo imprenditoriale dell’ormai affermato Coffee Pot. Sei giovani soci uniti da passioni comuni per i viaggi e le diverse culture del mondo. La direzione artistica affidata a Edoardo Savino.

La squadra romana formata da Giorgio Fiorilli, Melissa Leone,Francesco Chiappini, Andrea Clapier e Simone Brengola si allarga ed accoglie Simone Barberio e l’attore Alessandro Borghi, protagonista della serie tv Suburra.

Il menù de ristorante e cocktail bar Palmerie è curato dagli chef Maurizio Zezza, Chiharu Igarashi e Marco Fontana.

Tante le proposte pensate per soddisfare i palati più esigenti. Dalla tarda mattinata scelta di open bread, pasticceria, healthy buddha bowl, pancake e smoothies.

Per il pranzo e la cena ci si può sbizzarrire tra izakaya (tapas giapponesi), gyoza, ramen, sushi roll, pizza e burger gourmet.

Simone Barberio uno dei soci afferma: ” Siamo sette soci, giovani imprenditori proveniente dal mondo della ristorazione, abbiamo voluto creare un angolo di Marocco a Roma e speriamo che il pubblico possa apprezzare i nostri sforzi”.

Oltre all’ottimo sushi si possono degustare dei piatti molto particolari  come l’uovo crochet al guanciale cotto a 63° prima di essere servito, la pluma di maiale ed i deliziosi dessert con differenti tipologie di cioccolato.

Per concludere la serata si potrà sorseggiare l’ottima Mulata Fidel realizzata con rum cubano, infuso di caffè, lime, bitter al sigaro e zucchero. La vasta cantina dei vini è composta sia dai vini classici conosciuti al pubblico, sia da quelli sperimentali e di nicchia.

Enrico Sanchi

 

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