Napoli Couture: la famosa tradizione sartoriale napoletana, luogo di nascita e formazione dei più importanti sarti d’Italia. Tradizione antica di cui hanno parlato perfino il New York Times, nel 2014, e il Financial Times, nel 2015.

Frutto di un lungo mixer tra cultura, arte, artigianato, abilità manifatturiera, territorio e principalmente della memoria storica degli inimitabili maestri artigiani napoletani.

La loro produzione ha qualcosa di inimitabile, abiti, capispalla, accessori, calzature. Un distretto  di qualità che ha resistito alla crisi e per tradizione produce per i grandi marchi della moda.

Negli ultimi tempi sembrano ancora più interessati a questo polo di eccellenza artigianale. Il connubio tra creatività e tecnologia che altri poli di produzione non posseggono fanno sì che l’italian style prodotto in Campania sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury.

sartoria napoletana Life&People Magazine lifeandpeople.it

Grandi nomi storici il cui successo è dovuto soprattutto alla capacità di poter creare i propri tessuti e le stamperie. Avere dunque gli accessori in linea con lo stile della collezione.

Difatti proprio grazie al fatto che dal filato alla tessitura, dalla tintura al finissaggio, alla confezione, le metallerie e le pietre, la pelle e tutto il materiale del mondo degli accessori, fanno della produttività partenopea un tutt’uno.

Il vero prodotto “Made in Italy”. Fra i nomi dell’abbigliamento couture ora spicca il Brand Napoli Couture.

Abbigliamento uomo, che mantiene evidenti radici storiche che il creativo, Gianpiero Cozza, porta dentro una nostalgia lieve e struggente, come una caratteristica tipicamente partenopea.

Il giovane brand si sta imponendo nel difficile scenario internazionale della moda in un momento in cui lo chic non è un’opinione, ma un’esigenza assoluta.

E il brand Napoli Couture di GianPiero Cozza dà una vera lezione di stile

caratterizzato da un’attenta selezione di filati e accessori. Uno studio accurato di modellistica e fitting, che nasce dalla collaborazione con realtà artigiane locali con anni di esperienza.

Ed ecco che dalla fantasia e dalla  penna dello stilista escono abiti e outfit diversi, identità, luoghi geografici ed epoche diverse. Il suo “stile”, un uomo vestito da una semplice camicia, guarda al futuro senza avere schemi prestabiliti e immobili.

Creatività e interpretazione seguono la curiosità del momento e, di volta in volta, fanno scegliere un modo nuovo per raccontarsi.

tradizione sartoriale napoletana Life&People Magazine lifeandpeople.it

Lo stilista esorta ad osservare la sua ispirazione, capace ancora una volta di trasformare il capo più antico e basico della moda, la camicia bianca.

Ha avuto le sue fonti in arte, aprendosi al contemporaneo, senza abbandonare quella formidabile aura di eterna bellezza che l’ha resa celebre nel mondo.

GianPiero Cozza racconta le sue camicie, il suo è un punto di vista assolutamente creativo, che nasce attraverso varie forme di lettura, nel rendere possibile e unica la camicia bianca.

Vero e proprio paradigma dello stilista, essa evidenzia i suoi elementi progettuali più innovativi e le sue, infinite e seducenti, interpretazioni, mai banali ma ricche di osservazioni dei particolari, degli accenti iconici di una camicia.

La mosca, il fessino, il cannoncino, gli orli, i tagli, il carrè e il sottomanica, le pieghe…

Un mondo che il Brand Napoli Couture osserva, rispetta, stravolge.

Un “fior di camicia”  di cui cura ogni dettaglio, particolare, asola, bottone, un nodo, una piegatura… un papier de musique per uno stile vissuto, candide architetture di colli e polsi.

Riferimenti storici per una grande struttura teatrale che è in sintesi una grande lezione di stile.

Enrico Sanchi

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