Moda ecosostenibile va di moda. Non si tratta solo di un gioco di parole ma di una vera e propria tendenza che ha dominato le passerelle di luglio 2019  “AltaRoma”.

L’attenzione è posta non solo sui materiali di scarto, che vengono reinventati e resi attuali, ma anche sull’importanza di definire, consolidare e diffondere lo stile.

La diversità è accolta come uno spunto di crescita, apertura delle proprie vedute ed arricchimento personale. Non a caso,  il nome scelto per il progetto è proprio “The Shape of the Water”.

L’acqua è così intesa come elemento di trasformazione e metamorfosi, in perenne evoluzione e rinnovo.

Nel suo continuo scorrere è simbolo di rinascita e purezza, nonché del legame tra uomo e pianeta, che rende evidente la necessità, sempre più impellente, di vivere in modo responsabile.

Tutte le collezioni sono state realizzate con rifiuti tessili di lusso pre-consumo come prove, campioni, e tagli di produzione.

Il tema della moda ecosostenibile ritorna con “Emersum Impact Lab”, un’iniziativa che apre la visione di un futuro sostenibile

Presentando un progetto non solo estremamente attuale, ma decisamente determinante per quanto riguarda il percorso di salvaguardia ambientale: dall’abbigliamento agli accessori.

Anche l’arte del gioiello abbraccia la sostenibilità ad “Altaroma” dove l’associazione no-profit Officine di Talenti Preziosi (OTP), ha presentato il suo nuovo progetto creativo “Bijou Green…Verso un mondo migliore”.

Moda ecosostenibile Altaroma 2019 Life&People Magazine lifeandpeople.it

Materiali alternativi e di scarto, riuso creativo, filiere certificate, oro etico e buone pratiche sono prerogative essenziali per l’associazione fondata nel 2013. Ricerca, sperimentazione e alto artigianato.

L’obiettivo di creare un ponte per i giovani delle accademie e il mondo del lavoro, i pilastri di OTP che coinvolge artigiani e orafi professionisti, nonché appassionati, per promuovere la cultura del gioiello in tutte le sue espressioni.

Anche attraverso corsi di aggiornamento ed eventi esclusivi che diventano un punto di incontro tra interlocutori e buyer per diffondere così la passione per la creazione e il valore narrativo che si cela dietro una preziosa opera d’arte destinata a essere indossata come dettaglio della propria personalità.

Sempre nell’ambito della sperimentazione di nuovi materiali si colloca l’esperienza presentata dai migliori diplomati dei corsi in Fashion Design e Design del Gioiello dello IED.

“TOUCH ME” è un richiamo provocatorio, un invito a vivere la vita avvalendosi di tutti i sensi.

I capi che i giovanissimi fashion designer hanno portato in passerella sono il risultato di un’inedita esplorazione della propria identità.

Una identità celebrata attraverso la realizzazione di collezioni prêt-à-porter, sportswear e da sera, sia di accessori e gioielli dal design unico.

Insomma, un mix esplosivo di tradizione e innovazione, uno spettacolo di forme e colori in cui nulla è lasciato al caso. A partire dalle particolari lavorazioni sui tessuti, fino ai tagli sartoriali e ai ricami, che incontrano armonicamente le nuove tecnologie.

Così, la moda si reinventa e si sperimenta.

Federica Dibenedetto

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