Life&People vi racconta i retroscena più glamour della storia della Milano Fashion Week.

C’è trepidante attesa per la nuova edizione della MFW, in arrivo nella città meneghina dedicata alla presentazione delle nuove collezioni moda donna autunno/inverno 2020/2021. Tanti i grandi nomi attesi all’evento: Giorgio Armani, Versace, Gucci, e tanti altri…

Ma come nasce questo importante evento, fiore all’occhiello della moda italiana nel mondo?

Milano capitale della moda mondiale

Milano fa parte delle famose “Big Four”, cioè è una delle quattro capitali internazionali famose, che due volte l’anno ospitano le “settimane della moda”. La prima a settembre in cui vengono presentate le collezioni primavera/estate della prossima stagione e l’altra a febbraio con le presentazioni delle collezioni autunno/inverno dell’anno prossimo.

Si gioca in anticipo così da permettere ai buyers di poter acquistare la merce e di predisporre i vari ordini nei negozi per tempo. Oltre a Milano, New York, Londra e Parigi ospitano le importanti rassegne di moda mondiali.

Queste città internazionali sono denominate “capitali della moda”, perché è proprio qui che sfilano i marchi di moda più famosi al mondo. Ecco quindi che i giornalisti del mondo del fashion più autorevoli fanno un vero e proprio tour de force per seguire gli eventi di moda in giro per il mondo!

Milano Fashion Week: la storia

In Italia, l’aristocratico Giovanni Battista Giorgini organizzò una serie di spettacoli a Palazzo Pitti a Firenze, prendendo spunto dal successo di Eleanor Lambert, la fondatrice della fashion week americana. Emilio Pucci e Missoni sono stati tra i primi stilisti a guadagnare credibilità con questo tipo di eventi.

Il successo della manifestazione toscana causò un tale problema di traffico in città, incapace di sostenere l’afflusso di persone che provenivano da tutto il mondo, così le sfilate vennero spostate a Milano. Proprio qui nel 1975 ebbe luogo la prima e propria Settimana della Moda italiana.

La Camera Nazionale della Moda Italiana

Il successo di questi defilè provocò un piacevole effetto sulla Camera Nazionale della Moda, organizzazione non a scopo di lucro fondata nel 1958. L’ente creò pertanto una vera e propria settimana della moda dedicata ai grandi nomi italiani del fashion system. Dapprima con base a Roma, poi a Milano. La prima Fashion Week ebbe uno stampo milanese fin dall’origine.

Andò in scena nel 1975. Nei primi mesi del 1962, però, fu creata, per volontà del Centro Romano Alta Moda, un’organizzazione denominata “Camera Nazionale della Moda Italiana”, che rispecchiava largamente, negli scopi e nella struttura, l’associazione concepita da Giorgini.

All’atto costitutivo furono invitati enti, centri della moda e Camere di Commercio con l’intento di conferire, da subito, carattere di ufficialità all’associazione e di offrire al settore, la pronta e concorde adesione di tutti gli organismi che si interessavano alla moda italiana.

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Lo scopo della Camera Nazionale Moda Italiana

Dal 29 settembre 1962 l’associazione cominciò ad operare attivamente nel settore moda. Lo scopo, così come oggi, era quello di “rappresentare i più alti valori della moda italiana, tutelare, coordinare e potenziare l’immagine della moda italiana in Italia e all’estero, nonché gli interessi tecnici, artistici ed economici degli associati”.

Dall’haute couture al prêt a porter: la storia della Milano Fashion Week

Dalla metà degli anni Settanta molti stilisti, tra i quali Krizia, Albini, Missoni cominciarono ad abbandonare le passerelle romane dell’Alta Moda, e diedero vita a un nuovo movimento nel panorama del fashion.
Proprio in questi anni nasce il pret a porter sulle passerelle milanesi. A Milano, successivamente, sfilano i grandi nomi dal calibro di Giorgio Armani, Versace, Gianfranco Ferrè e Dolce&Gabbana.

Gli eventi moda alla Milano Fashion Week

Gli eventi dedicati alla moda femminile sono il clou della settimana della moda. In particolare “Womenswear”, “Milan SS Women Ready to Wear” e “Milano Moda Donna”, che sono le sfilate più importanti. Gli eventi dedicati alla moda maschile sono invece “Menswear” e “Milano Moda Uomo”.

Nella capitale meneghina, oltre alle griffe citate, oggi sfilano anche: Gucci, Alberta Ferretti, Jil Sander, Moncler, Max Mara, Prada, Fendi, Moschino, Etro, Marni. Eccellenze italiane ed estere. Attualmente si affacciano molti stilisti internazionali e asiatici.

Gli spazi dell’evento

Nell’ultimo anno, oltre agli spazi storici utilizzati per le sfilate: Duomo, Palazzo Reale, corso Venezia, si sono aggiunte nuovi luoghi della moda. Tortona (Armani Silos), Lodi (Fondazione Prada) e Isola (Fashion Hub), punti dove sono ospitate sia esposizioni permanenti di grande impatto, che sfilate di moda.

Piazza Gae Aulenti, dove ha sede il Fashion Hub, è diventato uno dei nuovi poli dello shopping del lusso.

La scelta riflette l’evoluzione della città che propone ai buyer, alla stampa e anche ai turisti molteplici location collegate tra loro al fine di rendere sempre più piacevole ed accattivante la permanenza nella capitale Lombarda durante la Milano Fashion Week.

Un’esperienza fashion davvero unica da vivere almeno una volta nella vita!

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