Da sempre Milano, “La capitale della moda”, ha rappresentato un universo cosmopolita, regno di cultura ma anche del lusso e del fashion. La sua immagine, fatta di palazzi e di strade dal sapore antico, nonché di monumenti e luoghi culturali di stile, le ha regalato negli anni un fascino e un’attrattiva del tutto inconfondibili.

Ne sono comprova i milioni di visitatori che ogni anno ne ammirano le bellezze. Basta citare il Duomo e la sua celeberrima Madonnina, dalla cui cima si puo’apprezzare un panorama mozzafiato sull’intera città.

Come anche la Galleria Vittorio Emanuele II, ricordata per i mosaici a terra e per il tetto adornato di vetrate, dove poter ammirare boutique di alta moda, oltre che godere di bar e ristoranti storici.

Nelle vicinanze, il Palazzo Reale in compendio con il Museo del Novecento e le sue splendide opere contemporanee. Da citare anche la Scala di Milano e il Teatro del Piccolo, come simboli culturali della tradizione di importanza internazionale.

Icona della storia di Milano, il Castello Sforzesco, inizialmente baluardo difensivo per poi diventare pinacoteca, che racchiude svariate opere artistiche di inestimabile valore.

Ma Milano è soprattutto capitale della moda e del design,

il fulcro della Fashion Week e di fiere di settore. Svariate le mostre e collezioni in una Milano di design che ogni anno trovano sede nei suoi palazzi storici, come l’Arco della Pace e il Palazzo dell’Arte.

Per non dimenticare Brera, il cuore pulsante della capitale con i suoi bar, ristoranti, negozi tipici e la nota Pinacoteca che accoglie collezioni d’arte tra le piu’ estimabili del nostro paese.

E poi c’è la Milano by night, che sui Navigli ospita giovani e artisti in un’atmosfera tra le piu’magiche delle città italiane.

Dunque questa stessa Milano, città fervida e dinamica, capitale indiscussa della moda e del design,

si trova costretta, a causa delle nuove contingenze economiche determinate dal coronavirus, a frenare i suoi abituali ritmi.

E, allo stesso modo, diverse case di moda, si vedono costrette a rallentare e a studiare nuove strategie vincenti, adeguandosi all’inesorabile nuovo scenario. E’ il caso di Malo abbigliamento.

Malo, storico brand fiorentino produttore di maglieria in cashmere, decide di puntare su una nuova sfida:

quella dei capi timeless. Capi continuativi e non piu’ legati alle tendenze e alle singole stagioni. L’aiuto di nuove strategie digitali immergono lo spettatore in un viaggio virtuale attraverso le piu’ amate città italiane.

Malo abbigliamento decide così di reinterpretare il messaggio che proviene dalla nuova situazione economica imposta dal coronavirus in un’opportunità per riflettere e creare  nuovi spazi sfidando il mercato.

Come dichiarato dallo storico presidente Maiocchi: “Malo, da sempre ha seguito lo standard di produrre solo due collezioni l’anno, soffermandosi sulla realizzazione di un prodotto ricercato, attento e di qualità superiore.

Sullo stesso mood è anche il progetto “Malo Forever”. Nato qualche mese fa, punta sulla rigenerazione dei capi del noto marchio, facendo propria così la filosofia della sostenibilità.

Una filosofia che passa attraverso la cura e la manutenzione dei capi, affinchè conservino durevolezza nel tempo, fino ad acquisire un valore affettivo.

Per la primavera 2020, la chiusura dei negozi ha spinto Malo ad elaborare un piano digitale

Accompagna il pubblico nei luoghi piu’ belli di ispirazione delle sue creazioni.

Luoghi come Venezia, Firenze, Portofino, Roma fino a Milano. Quasi un voler accompagnare il cliente che, attraverso la scelta della sua maglieria in cashmere, puo’scoprire le bellezze e i luoghi nascosti che ci riserva il nostro paese. E, sognare magari di poterle visitare appena ne avrà la possibilità di farlo. 

Intuizione, quella di Malo, che è risultata vincente. Infatti l’affluenza ai social e alla sua e-boutique ha portato un conseguente aumento delle vendite, grazie anche alla strategia che Malo ha adottato. In sostanza praticare sconti esclusivi, per invogliare il pubblico, tenendo in considerazione la delicata situazione economica.

Ma la strategia non si ferma solo all’online.

In previsione Malo ha nuove aperture entro la fine dell’anno. L’acquisto in rete deve essere sempre supportato da quello sensoriale, che solo un’esperienza dal vivo puo’garantire.

Dunque valorizzazione del Made in Italy e alto livello qualitativo, mettono in primo piano la strategia ottimistica di Malo quale atteggiamento vincente nel nuovo panorama della moda.

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