All’anagrafe Maria Anna Sofia Cecilia Kalogheropoulos, Maria Callas è stata la più grande soprano della storia. Oltre che per la tecnica superlativa, è stata una delle poche artiste a fondere canto e recitazione, la Divina è stata un’icona di stile. Una gallery per raccontare un’eleganza intramontabile.

Maria Callas, la Divina: gallery di un’eleganza intramontabile

Se fosse stata ancora viva, oggi, 2 dicembre 2020, Maria Callas avrebbe compiuto 97 anni. Nata a New York da genitori greci, dimostra di aver talento fin da bambina.

Sua madre, che aveva colto le sue doti, la cresce con estrema severità e le impone numerosi sacrifici.

“Fu sfruttata come un enfant prodige; non visse l’infanzia, come non visse la giovinezza.

Ecco perché si bruciò in questo suo desiderio finalmente realizzato di follia, di divertimento, con Aristotele Onassis.

Lui le fece vivere quello che lei non aveva mai provato prima”,

scrive il giornalista Alfonso Signorini in un romanzo dedicato alla Divina.

A 5 anni viene investita da un auto e rimane in coma per circa un mese.

La mamma, che nel frattempo ha lasciato il marito, si trasferisce in Grecia e porta con sé Maria.

Qui la iscrive al conservatorio di Atene. Meticolosa e perfezionista, si sottopone a ritmi di studio serrati: dodici ore al giorno.

La carriera della Callas inizia, quindi, in Grecia. Con Puccini e la Tosca, nel 1942, ottiene un successo strepitoso.

Al termine della guerra, viene accusata di collaborazionismo perché canta anche con compagnie dirette da tedeschi e italiani.

Torna a New York e anche qui incontra diverse difficoltà.

La sua carriera torna a vedere la luce nel 1947, quando incontra il tenore Giovanni Zenatello, che la scrittura per la Gioconda di Ponchielli all’Arena di Verona.

Lo spettacolo non ha grande successo, ma la Callas conosce l’industriale Giovanni Battista Meneghini. Quest’ultimo, oltre al suo immenso amore, le si offre come manager.

L’accoppiata risulta vincente e Maria diventa la Divina.

Dopo il matrimonio, la soprano conquista Arturo Toscanini e raggiunge la Scala di Milano.

Tra il 1952 e il 1954 la Callas interpreta 7 opere, diventando non solo una divinità della musica lirica, ma anche un’icona di stile.

Maria Callas gallery

Il grande cambiamento della Divina

In questo periodo, Maria perde ben 28 chili. Da 92 kg, l’ago della sua bilancia arriva a segnarne 64.

Molte le leggende in merito al suo dimagrimento, una della quali legata all’ingestione della larva di una tenia.

Da artista in carne, che oggi definiremmo curvy, la Callas diventa icona di eleganza. Aspetto incantevole e una voce precisa, potente e drammatica.

Prende a modello Audrey Hepburn e questa trasformazione le permette di esprimersi sul palco in maniera inimitabile.

Nel 1957, la carriera di Maria inizia a scricchiolare. Il merito, o meglio demerito, ha un solo nome: Aristotele Onassis.

Tra l’armatore greco e la soprano nasce una passione travolgente, che spinge la Divina a lasciare suo marito.

Nel 1958, le sue vicende personali si fondono con alcuni esibizioni deludenti.

Fino al 1965, Maria va in scena riscuotendo sia apprezzamenti che critiche.

Quando Onassis le preferisce l’ex first lady americana Jackie Kennedy scoppia un vero e proprio scandalo.

L’ennesimo tradimento, spinge la Callas nel baratro della depressione.

Dopo qualche esibizione più o meno soddisfacente, nel 1974 si ritira a Parigi.

Il 16 settembre 1977, a soli 54 anni, muore a causa di un arresto cardiaco legato alla complicazione di alcune malattie che aveva sin da bambina.

Per sua scelta, il suo corpo è stato cremato poco dopo la morte.

Tra i tanti misteri che aleggiano intorno alla sua vita, uno riguarda la scomparsa dei suoi gioielli dopo la dipartita: non si è mai saputo, infatti, se siano andati rubati o semplicemente persi.

Da tempo, la Divina soffriva di insonnia e aveva sviluppato una dipendenza da Mandrax, un sedativo che dà effetti simili a quello dei barbiturici.

Maria ha vissuto profonde passioni, le più importanti sono state quelle con Meneghini, Onassis e Pasolini. Eppure, non è mai stata felice.

Maria Callas gallery

Maria Callas: lo stile iconico e i look della Divina

La soprano non è stata soltanto la Divina della musica lirica, ma anche un’icona di stile che ha ispirato le donne di tutto il mondo.

Ancora oggi, la sua eleganza appare intramontabile ed è per moltissime l’esempio di femminilità per eccellenza.

Nei primi anni della sua carriera, la Callas ha scelto di sfoggiare creazioni sartoriali decisamente austere.

Dopo le restrizioni della Seconda Guerra Mondiale, il suo stile cambia, quasi a segnare il ritorno alla vita.

La Divina si affida alla stilista milanese Elvira Leonardi Bouyeure, meglio nota come Biki e dalla loro unione nasce lo “stile Maria Callas“.

Pochi ed elegantissimi capi, da abbinare secondo le indicazioni appuntate su appositi quaderni dalla stilista e dal suo collaboratore Alain Reynaud.

Maria si mostra con un look rinnovato: gonna a matita, giacca stretta in vita e un filo immancabile di rossetto scuro.

Con outfit semplici, ma originali sia nei toni che nei tessuti, la Callas entra nella classifica delle dieci donne più eleganti del mondo.

Nel 1958, vince a Milano l’Abito d’oro, riconoscimento assegnato alla signora più elegante della città.

icona Callas Life&People Magazine LifeandPeople.it

Il suo stile è fatto di abiti da sera da sogno con lo strascico dal taglio quadrato, cappotti in tweed, guanti, turbanti, boleri, pellicce, gioielli, eyeliner e rossetto rosso.

Non è un caso che molti studiosi del settore le abbiano dedicato libri.

Uno di questi si intitola: “Iconic Callas, vita, passioni e fascino di uno stile unico oltre le mode”, ed è curato da Massimiliano Capella, docente di Storia del Costume e della Moda.

“Se penso allo stile Callas per eccellenza la prima immagine che mi viene in mente è quella tratta dal servizio fotografico per Tiffany del 1958: Maria indossa una gonna ampia con crinolina fino a sotto al ginocchio, un bolerino rosso, orecchini e un filo di perle, i capelli raccolti.

E’ una diva romantica, a lei e al suo amore per la cultura della femminilità dovrebbero guardare ancora oggi le donne”.

Un dettaglio per sentirsi un po’ Callas?

Provate a indossare i guanti, differenziando tra guanti da giorno e guanti da sera.

Sono destinati a tornare in voga, un tocco di eleganza seducente.

Maria Callas Life&People Magazine LifeandPeople.it

“La vera eleganza non è mai fatta di frivolezze accessorie”,

affermava Maria Callas nel 1957 all’Europeo.

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