Luisa Spagnoli nasce a fine ‘800, da una famiglia modesta, ha in sé la capacità creativa e intuitiva di catturare le idee innovative e renderle attuabili. Grazie alla sua intelligenza eclettica e creativa ha dato vita a una storia infinita di gusto, glamour e fashion.

Tutto nasce dalla creatività di una giovanissima donna: Luisa Sargentini

Corre l’anno 1877, a Perugia nasce Luisa Sargentini. La famiglia di modeste origini, si mantiene facendo i mercati. Il padre è un pescivendolo, la madre come si usava in quel tempo una casalinga. Ha un’infanzia semplice, si sposa a soli vent’anni con Annibale Spagnoli, un amore il loro nato come un colpo di fulmine.

Hanno progetti importanti, sono dei grandi sognatori, non vogliono fermarsi bensì crescere. Acquistano insieme una drogheria, il loro sogno è dar vita a qualcosa di nuovo, hanno tante idee e piano piano cercano di metterle in pratica.

Luisa ama i confetti, è una donna curiosa e al tempo stesso vivace e densa di idee, così presa dall’entusiasmo decide di iniziare una produzione artigianale di confetti.

Nel 1907 arriva una svolta significativa, conoscono Francesco Buitoni, proprietario all’epoca di un piccolo laboratorio artigianale: la Perugina. Con lui, Luisa e il marito, decidono di produrre confetti in grande scala. Sin da subito mostra la sua capacità manageriale e si evidenzia la sua spiccata dote intuitiva e lungimirante nel progettare e nel creare.

A quel tempo le donne per lo più vivevano in casa, accudivano i figli, si dedicavano al marito e non avevano la possibilità di esprimere la loro indole.

Luisa Spagnoli è quasi un’eroina a cavallo tra l’800 e il ‘900, riesce a cogliere la voglia di trasformazione, il riscatto sociale.

La sua capacità non è solo quella di intuire cosa può essere utile per il mercato economico del tempo. Getta il suo sguardo nel futuro immaginandosi un mondo completamente diverso fatto di stile e raffinatezza, di riscatto e rivincita, di creatività ed eleganza.

La Prima Guerra Mondiale si pone come spartiacque, tanto che nascono attriti anche con il marito Annibale, da cui ben presto si separerà.

Inizia così una relazione con il figlio di Francesco Buitoni, Giovanni. Il legame tra lei e Giovanni Buitoni è intenso nonostante la considerevole differenza d’età che per l’epoca faceva gridare allo scandalo.

Quattordici anni di differenza sono tanti, ma lei non teme né critiche né giudizi, vive la sua storia d’amore alla luce del sole, non teme nulla.

Ha una brillante carriera, le donne di quel tempo raramente si affermavano nel mondo del lavoro, ma Luisa Spagnoli, determinata e lungimirante non si ferma difronte a nulla.

Entra a pieno titolo nel consiglio d’amministrazione dell’azienda, cosa all’epoca rarissima. Oltre a dedicarsi all’azienda è una donna che pone l’accento sul sociale, ne ha cura, cerca soluzioni per dare benessere, tra le tante cose a favore delle classi minori, fonda l’asilo nido dello stabilimento di Fontivegge.

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La nascita del Bacio Perugina, creazione di Luisa Spagnoli

È lei che crea il famosissimo “Bacio Perugina”. Un cioccolatino morbido, gustoso, con la nocciolina al centro. Un’invenzione che sarà un vero successo nel tempo e tutt’ora crea quell’immaginario per gli innamorati che lo porta a essere un regalo speciale.

Una donna inarrestabile, mille idee le invadono la mente, così si dedica anche all’allevamento del pollame e dei conigli d’angora. Con questa nuova impresa fonda le basi per qualcosa che nel breve futuro sarà essenziale per un ulteriore sviluppo aziendale.

Dalla città dell’angora alla città della domenica un’intuizione innovativa

Nasce l’Angora Spagnoli, la prima vera pietra miliare di quella che, poi, sarà una firma di vero successo mondiale. Crea indumenti alla moda, boleri e scialli nati dalla creativa di Luisa Spagnoli.

Nonostante la sua voglia di vita, il suo intuito per gli affari, la sua lungimiranza, non ha una vita lunga, un tumore alla gola la porta via a soli 58 anni. È ancora molto giovane e il mondo dell’imprenditoria perde una figura importante.

I progetti da lei avviati continuano a vivere, tanto che negli anni ’40 l’azienda ha numerose soddisfazioni. Dopo la sua morte, l’attività industriale nata dal suo amore e dalla sua voglia di creare si espanderà in grande stile.

Nasce la “Città dell’Angora”, dove al suo fianco verrà creata la “Città della Domenica”,  chiamata in principio “Spagnolia”. A Perugia è possibile gustarsi il mondo magico nel Museo Luisa Spagnoli a lei dedicato.

È sicuramente una delle figure femminili più rappresentative del primo ‘900, a Luisa Spagnoli si devono lungimiranti intuizioni che porteranno negli anni a seguire il suo nome a livello mondiale nel campo della moda.

Per rendere omaggio alla sua grande figura le è stato dedicato un film prodotto dalla Rai che parla della sua vita. La bella Luisa Ranieri dà vita alla fiction Luisa Spagnoli che emoziona e la fa entrare nella nostra vita con delicatezza e raffinatezza.

La seconda generazione: il figlio Mario Spagnoli

Dopo la morte di Luisa Spagnoli, il figlio Mario prende le redini delle aziende. Ha la stessa forza della madre, lo stesso carattere determinato, una creatività unica tanto che in soli dieci anni diffonde la conoscenza ed il prestigio dell’azienda nel mondo. Nasce così l’industria Luisa Spagnoli.

Un’industria che prende vita dalla maestria artigianale, che da sempre distingue la Maison, unita alla capacità di cogliere i cambiamenti significativi dell’epoca che vive.

In questo Luisa Spagnoli è sempre stata vincente, poiché ha saputo cogliere gli aspetti dei tempi senza lasciarsi avvolgere dalla radicalità a un’idea ormai vecchia.

Il genio assoluto di Mario Spagnoli lo porta a creare anche una vetrina direttamente affacciata sul cliente finale. Nascono così i primi negozi monomarca Luisa Spagnoli, una vera e propria innovazione che all’epoca non esistevano.

Nel 1940 Perugia vede illuminare le prime vetrine del negozio Luisa Spagnoli. Di lì a breve segue Firenze, Roma, Venezia, Napoli e Milano. Dalla piccola alla grande città, le luci si accendono e tutt’ora sono ancora lì a mostrare le creazioni avvincenti e glamour.

Il nipote Lino

Gli Spagnoli non si arrendono nemmeno di fronte alla perdita del capostipite tanto che anche il figlio di Mario Spagnoli, fa registrare negli anni ’50 un aumento vertiginoso delle vendite e l’apertura dei negozi si diffonde a macchia d’olio.

Lino Spagnoli è riuscito a valorizzare il patrimonio della famiglia, si è dedicato con passione all’innovazione ampliando la rete di vendita.  Amava lo sport, la sua grande passione, praticava la motonautica, tanto da vincere nel 1959 il titolo mondiale nella categoria «Racers» e quello europeo della categoria «Racers 800 kg» nel 1960.

Che dire… La dinastia Spagnoli sembra non fermarsi difronte a nulla, sono vincenti in ogni aspetto della vita raccogliendo i migliori risultati.

Con la nascita di  “Luisa Spagnoli Confezioni a Maglia S.r.l.”, l’azienda amplia e diversifica la sua produzione. Le armi vincenti dell’azienda portano ben presto a offrire al suo pubblico abiti di alta sartoria con tagli tipici della haute-couture.

Al tempo la haute-couture era solo Parigina, ma lo stile Luisa Spagnoli è riuscito a trovare la giusta via per potersi accreditare tra le Maison più glamour. La grande differenza del marchio Luisa Spagnoli l’ha sempre fatta il prezzo, la varietà e la raffinatezza. Un abito è alla portata anche della persona modesta.

Tutti potevano sognare e avere un capo Luisa Spagnoli. Questo aspetto di alta sartoria alla portata anche delle persone comuni ha fatto del marchio un vero caposaldo della moda.

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I bollenti anni ’70 di Luisa Spagnoli

Gli anni ’70 sono per l’azienda un momento di ulteriore trasformazione. È un momento caldo per l’industria italiana, le rivendicazioni sindacali, gli scioperi, la crisi economica mettono a dura prova gli imprenditori. Luisa Spagnoli però sa cogliere e gestire al meglio anche questo periodo così turbolento.

Nell’azienda vengono attualizzate nuove strategie, un’idea vincente fu quella di utilizzare il comparto artigianale sparso in tutta l’Umbria per cucire e realizzare i capi dell’abbigliamento.

Le imprese artigianali che abbracciarono l’idea ebbero un gran successo di lavoro e incremento di guadagno, tanto che la crisi economico-industriale fu arginata e superata. La regione Umbria vede, almeno nel settore tessile, una vivace vitalità.

Nicoletta Spagnoli pronipote di Luisa Spagnoli

Lino Spagnoli scompare improvvisamente nel 1986, così la figlia Nicoletta Spagnoli prende le redini dell’azienda. È giovane, culturalmente preparata, ha vissuta la sua prima età all’interno dell’azienda di famiglia. La Maison per lei è appartenenza, casa, porto sicuro, è il progetto della sua dinastia partita dalla sua bisnonna Luisa Spagnoli.

Un compito importante che sa gestire al meglio senza tradire la tradizione familiare e la grande capacità imprenditoriale che distingue la famiglia.

Nicoletta Spagnoli, è la prima donna al timone dopo Luisa Spagnoli. È riuscita e riesce a portare quel gusto in più che caratterizza l’anima femminile.  Sotto la sua guida c’è l’avvio di un restyling del marchio.

Vengono create nuove collezioni, le linee si adeguano al momento storico, la donna ha un’immagine più attraente e seduttiva, il gusto si affina ancor più. I valori e lo stile Luisa Spagnoli restano sempre il cardine all’interno del quale il rinnovamento si fa strada.

Nicoletta come la trisnonna, dona al marchio uno straordinario impulso di evoluzione, crescita e sviluppo. Fa leva soprattutto sull’innovazione, applicata al prodotto e all’immagine, cosa molto cara anche a Luisa Spagnoli.

La linea della Maison diventa assolutamente glamour, tanto che le celebrità fanno a gara ad avere un abito firmato. Ancora una volta, diviene il punto di riferimento unico che soddisfa le clienti e crea l’immagine di una donna moderna, vivace e molto chic.

Di recente l’imprenditrice Nicoletta Spagnoli in un intervista racconta i valori, le sfide e gli orizzonti della Maison dichiarando: «Vestire Luisa Spagnoli significa scegliere un’immagine sofisticata e contemporanea. Uno stile nell’abbigliamento che è anche uno stile di vita», aggiungendo che: «L’innovazione passa sempre attraverso il rispetto della storia e dalla cultura della nostra azienda».

Luisa Spagnoli maison Life&People Magazine lifeandpeople.it

Luisa Spagnoli oggi

Nicoletta Spagnoli ha un figlio di venticinque anni che dopo un’ottima formazione universitaria è al fianco della madre nell’azienda che appartiene a loro da cinque generazioni. Nicola Barbarani, carattere vivace simile alla trisavola Luisa Spagnoli, si occupa in maniera significativa dei social media e l’e-commerce del brand.

Se Luisa fosse ancora con noi sarebbe stata sicuramente la prima a metterci un occhio e investire in questo ambito così innovativo. Quello che la dinastia Spagnoli vuole per l’azienda è mantenere la radicalità con il passato, con i valori, con le radici, costruendo però un progetto innovativo, internazionale, rispettando le dinamiche del fashion di questa epoca.

Un occhio attento sempre sul prodotto e sulla qualità, coltivando i rapporti umani, cercando soluzioni per le classi più deboli, mantenendo intatto il legame con la terra che li ha visti nascere, crescere, evolvere.

Tutti aspetti questi assai cari alla fondatrice della Maison. Cambiano i tempi ma la scuola di pensiero della fondatrice di Luisa Spagnoli resta assolutamente inalterata.

Luisa Spagnoli nel mondo

È fuor di dubbio che il marchio ha una visibilità globale forte. L’e-commerce  e gli outlet Luisa Spagnoli hanno aperto una nuova fetta di mercato portando in ogni angolo del mondo lo stile e la raffinatezza. Oggi, nel panorama internazionale dell’abbigliamento femminile, Luisa Spagnoli è un marchio prestigioso indossato da molte persone famose.

Ricordate il completo con la giacca e la gonna rossa indossato dalla bella Kate Middleton nel suo viaggio australiano?

Insomma arrivare a vestire un Reale non è certo da tutti, Luisa Spagnoli è riuscita anche in questo.

Accessori Luisa Spagnoli

Non è solo abbigliamento, ma anche meravigliosi abiti da cerimonia Luisa Spagnoli e accessori molto raffinati. Le borse Luisa Spagnoli hanno un gusto essenziale con un tocco di eleganza che le identifica come must del marchio. Lo stesso vale per gli occhiali che sanno accarezzare il viso donando un immagine delicata e vincente.

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