Un racconto, quello che ruota dietro il mondo della moda, delle tante creatività e talenti che ruotano intorno ad essa, ai servizi fotografici, agli studi televisivi.

Tanti sogni e sacrifici, mani sicure e pratiche, scuole, corsi, apprendistato, sguardi rubati come carte assorbenti per carpire e capire le tecniche.

Il frenetico ticchettio della macchina fotografica, i pennelli del trucco, i comandi secchi, la gestualità, mani, facce, emozioni che leggi sui volti per arrivare ad una visione che ha una sottolineatura di gusto romantica delle atmosfere.

Sul versante opposto, una ricerca rigorosa del senso estetico che solo un creativo del

make up sa cogliere, un professionista come Luciano Carino, un vero talento

Incontriamo Luciano al Social Word Film Festival

dove segue per il settimo anno “La moda incontra il cinema”. Cura la sfilata del brand Hanna Moore Milano di Gianfranco Unione.

Luciano Carino professionista e visagista di talento. Life&People Magazine lifeandpeople.it

Luciano Carino è un mago del make up, un creativo, artista, sempre dietro, nel backstage, coadiuvato dalla bella figlia Miriam

Capace di usare la duttilità delle sue mani per costruire, su una tela bianca di un volto. Un mondo diverso, ricco di fascino e di fantasia con evidenti e dichiarati richiami allo spirito che ogni donna vorrebbe essere.

Un senso di leggerezza nel modo con cui si pone di fronte alla modella, mentre la osserva, in attesa dell’ispirazione. Ed è grazie a tale leggerezza che costruisce strutture articolate e complesse come pensieri.

Composizioni ardite come sogni, il volto che lei ha sempre sognato.

Luciano come nasce la tua professione?

Nel 1980, dopo studi tecnici, non sapendo che indirizzo prendere pensavo a cosa avrei fatto “da grande”. Mi recai a New York per incontrare amici e per caso entrai in un enorme Beauty Bazaar.

Un total look della bellezza declinata in mille modi. Make up, prodotti da parrucchiere, abiti, accessori, dove il proprietario era il fratello dell’attore Mickey Rourke.

Entrai nel Bazaar e vidi passare una “normalissima” Naomi Campbell, mi sembrò una fata, fu un flash e rimasi folgorato da questo mondo.

Rientrai in Italia e a Roma fu Olivier in Via del Babuino a darmi lavoro. Li ho truccato Liz Taylor, Patty Pravo, Barbara Streisand, tutte le belle di passaggio da Roma.

Poi anni di girovagare professionale fra Londra, Parigi, New York. Dal 1995 al 2002 sono entrato in Rai come professionista interno, e dal 2002 seguo le esterne Rai, come trucco e parrucco con la mia linea HM Make-UP/Italy.

Luciano Carino un mago del make up. Life&People Magazine lifeandpeople.it

Cosa differenzia il trucco di oggi da quello di ieri?

A parte l’estetica e i colori la differenza sostanziale è nella materia dei prodotti, tema importantissimo a livello mondiale. Oggi tutte le case produttrici hanno dei doveri verso il consumatore, io sono stato un antesignano, ho creato la HM Make-Up/Italy.

Iniziando dal packaging, uso la carta riciclata, uso tutti prodotti iscritti all’Albo Europeo di Sanità, solo prodotti naturali, antiallergici, testati assolutamente non su animali. I pennelli sono ricavati dalla tosatura delle martore, simile  al processo di tosatura sugli ovini.

Distribuisco in tutta Europa dove sto aprendo degli HM Point perché oggi sono proprio i giovani attenti all’ambiente e alla salute.

Il backstage… sono tanti i backstage, sfilate, cinema, televisione, eventi che hai seguito

Cambiano le modalità del lavoro. Truccare nel backstage di una sfilata è il sogno di tutti i make-up artist che hanno scelto di lavorare nella moda. Praticamente è la figura del Key Artist che sviluppa un progetto di un make up che si basa sul mood dello stilista.

Come si procede nel backstage di una sfilata?

Si crea un team che abbia una grande attenzione ai tempi strettissimi. La tensione a mille, tutto deve essere prestabilito, tutto deve essere perfetto.

Modelle “passive”, che devono eseguire i comandi, gli atteggiamenti, a parte la preparazione fisica e la cura del corpo, capelli, unghie, mani, piedi, vestiti in ordine di uscita, con gli accessori, outfit tutto numerato.

Adrenalina a mille, ti chiedi se ce la farai anche questa volta… Inizia, finalmente, la sfilata, si accendono le luci, parte la musica e ti dimentichi di fatica, stress, stravaganze e capricci, la follia della moda…

Tutto è meraviglioso, tutto si svolge come un balletto, una danza armoniosa, ma è il bello del mio lavoro.

Luciano Carino: un artista sulla tela bianca di un volto Life&People Magazine lifeandpeople.it

 

Make up estivo, Luciano Carino cosa suggerisce?

Illuminare i punti luce, fronte, naso, mento ed i due zigomi centrali, applicando il fondotinta e cipria. Illuminare con la terra in polvere, e poi, importantissima, una bocca da baci… indossare un colore per far vedere il sorriso, la gioia di vivere.

Ma la tua professione si può imparare, esistono delle scuole?

Oggi ci sono le scuole, molto serie, una passione che può diventare la professione del futuro di tanti ragazzi. Esperienze lavorative che tutti gli allievi possono attuare “sul campo”,  con stage, affiancando i professionisti durante shooting fotografici, sfilate, eventi e produzioni televisive.

Text: Cristina Vannuzzi

Ph. Edoardo Tranchese – I Tranchese Fotografi

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