Nel cuore della Romagna, coccolati dalla brezza marina e avvolti in un profumo inconfondibile, quello della piadina sorgono Le Ghiaine.

Un posto unico dove riscoprire i sapori di un tempo, legati alla tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Ma anche un luogo dove andare alla ricerca di innovazione, assaporare gusti unici e dove la curiosità nell’accostare sapori diversi tra loro ed il genio della fantasia si uniscono in un connubio perfetto.
Ho incontrato i padroni di casa, i fratelli Mirko e Alessandro Maioli e lo zio Fiorenzo, per farmi raccontare il segreto con cui Le Ghiaine fanno breccia nel cuore dei clienti.

Ciao Alessandro, innanzitutto piacere di conoscerti. Mi racconti come sono nate Le Ghiaine?

“Ti faccio fare un tuffo nel passato: tutto è nato 17 anni fa quando, con la collaborazione di zio Fiorenzo, abbiamo aperto un piccolo bar per servire piatti freddi e veloci. Nel frattempo, io e mio fratello portavamo avanti, insieme ai nostri genitori, il chiosco di piadine a Cervia. Dopo tre anni dall’apertura del bar, è arrivata la licenza per la ristorazione completa: abbiamo venduto il chiosco e dato vita al ristorante vero e proprio. La mamma, Mirella, è sempre con noi a coordinare tutto quanto: un vero direttore d’orchestra.”

Cosa caratterizza la vostra proposta gastronomica?

“E’ di base una ristorazione semplice che vuole esaltare le nostre origini (siamo nati facendo piadine) ma soprattutto i sapori del nostro territorio. In Romagna, non possiamo di certo trascurare la tradizione: tagliatelle e cappelletti sono sapori che non hanno età. Ma cerchiamo di tenerci aggiornati e di evolvere proponendo anche qualcosa di nuovo. Il nostro menù cambia infatti quattro volte l’anno cercando di seguire la stagionalità dei prodotti. Abbiamo poi quattro piatti storici, presenti fin dall’inizio, ai quali siamo affezionati, sia noi che i nostri clienti, e che quindi proponiamo sempre. Ogni giorno, Le Ghiaine offrono quattro fuori menù ogni volta diversi: un antipasto, un primo, un secondo ed un dolce. Pensiamo sia il valore aggiunto della nostra offerta: ci permette di far capire al cliente che siamo vivi e che crediamo in ciò che facciamo. Questa è la nostra filosofia.”

Secondo te, cosa apprezzano maggiormente i vostri clienti?

“Io credo che il cliente che sceglie Le Ghiaine apprezzi oltre la qualità delle materie prime (negli anni siamo riusciti a creare rapporti di fiducia con i nostri fornitori), la continuità nel sapore, ovvero il fatto di ritrovare lo stesso piatto con la stessa qualità e lo stesso gusto nel tempo. Questo crea un legame con il cliente difficile da spezzare. E per noi si è trasformata in una carta vincente.”

Scegli un piatto di rappresentanza, cosa mi proponi?

“Nel menù attuale abbiamo un antipasto che a me piace moltissimo: è un panino al rosmarino ripieno di maialino da latte cotto a bassa temperatura. Lo serviamo con cavolo nero e cipollina stufata alla birra. Il tutto accompagnato da una senape molto leggera. Quel panino siamo noi: le nostre origini che rivivono nelle mani sporche di farina e la nostra passione nella carne ma con l’occhio sempre rivolto all’innovazione e a nuove forme di cottura.”

Alessandro, vedo i tuoi occhi brillare nel raccontarmi delle Ghiaine. Qual è la vera anima del ristorante?

“Il cuore pulsante di questo luogo è il nostro staff, i nostri ragazzi: senza di loro non saremmo mai arrivati dove siamo adesso e non avremmo potuto spingerci oltre. Abbiamo uno staff consolidato da oltre dodici anni verso cui c’è un’immensa gratitudine. Crediamo in loro e loro credono in noi, siamo una squadra. E’ come nel calcio: quando tifi una squadra, ci credi e ti senti legato a lei. Per noi è lo stesso: ci supportiamo e ci aiutiamo a vicenda, non potremmo mai esistere senza di loro.”

Hai parlato prima di “spingerci oltre”, cosa intendi?

“Io e mio fratello siamo molto ambiziosi: ci piacerebbe portare in giro la piadina e diffonderla su larga scala. Passo dopo passo ci stiamo riuscendo.”

Raccontami meglio…

Ci piace investire sull’innovazione e abbracciare nuovi progetti. Nel 2015 abbiamo partecipato ad Expo preparando 182.000 piadine in 180 giorni: è stata una bellissima esperienza.
Collaboriamo con Eataly di Oscar Farinetti dando vita al format “La piadina dei fratelli Maioli” presidiando alcuni importanti negozi di Eataly come Roma, Milano, New York e Dubai.
Abbiamo anche scritto un libro per Mondadori interamente dedicato alla piadina “La Piadina: segreti e ricette per preparare la vera piadina romagnola”.

Siamo molto contenti e soddisfatti dei risultati raggiunti finora. E, come dicevo prima, siamo grati allo staff delle Ghiaine perché senza loro tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Di recente stiamo lavorando ad un nuovo progetto, un nuovo format di franchising di piadina che prende il nome di Casa Maioli. Abbiamo già aperto quattro locali in zona Bergamo e contiamo di arrivare a dieci nel corso del 2018, di cui uno anche in Via Torino a Milano.”

Devo dire che tu e Mirko siete inarrestabili.

“Si, siamo molto ambiziosi e ci piace metterci alla prova. Siamo tenaci e determinati ma ci portiamo dentro quelli che consideriamo essere dei capisaldi, non solo nel lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni: l’amore per la famiglia, l’importanza della collaborazione e del fare squadra, la stima reciproca.”

Finita l’intervista ho ringraziato Alessandro della sua disponibilità e approfittato del tempo rimanente per fare un giro dentro il locale, respirando la sua aria ed i suoi odori. Poi a tavola, tra un boccone e l’altro – il tutto accompagnato ovviamente dalla piadina – il sorriso è venuto da sé a conferma, ancora una volta, che il cibo è un toccasana per l’anima.
La storia  dei fratelli Maioli è fonte d’ispirazione ed esempio concreto per tutti: i sogni si possono realizzare (se ci credi veramente) e l’ambizione sana insieme al coraggio, determinazione e anche un pizzico di pazzia può portare lontano.

Enrico Sanchi

 

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