L’appuntamento con i giornalisti è all’aeroporto di Linate.

Incontro piuttosto atipico, saliamo a bordo del volo Alitalia fino a Roma Fiumicino con una hostess d’eccezione: Laura Pausini, pronta a presentare il suo nuovo album, per Warner Music: “fatti sentire”.

Una conferenza stampa metà sull’aereo (stracolmo: centosettanta persone tra personale Alitalia, giornalisti, responsabili e dipendenti di Warner, F&P e Goigest) e metà nella sala di un bellissimo ristorante vicino al Circo Massimo, luogo dal quale a luglio partirà il tour mondiale di Laura.

Il disco è un invito ad affrontare la propria vita con coraggio: perseguire i propri obiettivi volendosi bene e disinteressandosi del giudizio della gente. Il disco si compone di quattordici tracce (di cui una in spagnolo – per omaggiare la cultura latina che scorre nelle vene di Laura, che trascorre sei mesi all’anno a Miami – e una in inglese).

Ognuna delle quali è caratterizzata dalla presenza di un personaggio protagonista autore di una decisione importante. L’album è eterogeneo nei suoni e vi hanno collaborato diversi autori, tra cui Enrico Nigiotti, terzo classificato all’ultima edizione di X Factor. L’occasione per sentirlo dal vivo sarà il lungo tour mondiale che partirà appunto con la doppia data del 21 e 22 luglio dal Circo Massimo di Roma: Quando Ferdinando Salzano, a.d. di F&P, me l’ha proposto, ho accettato immediatamente: ero veramente felicissima”, racconta Laura. Dopo qualche giorno ho iniziato a realizzare il tutto ed ero terrorizzata.

Laura Pausini la prima cantante donna italiana ad aver fatto un concerto a San Siro.

Su di me le aspettative sono veramente molto alte. È per questo che non posso permettermi di sbagliare. Ora, però, ho visto quanti biglietti sono stati venduti nelle due date, quindi sono molto più tranquilla e felice”. Talmente tranquilla da aver deciso di prolungare il tour, che passerà nuovamente in Italia a settembre e ottobre: la scaletta sarà praticamente la stessa. Al massimo, varierà una canzone, nel caso in cui ci dovesse essere un nuovo singolo.

La scenografia la sto decidendo in questo periodo, vorrei inserire un elemento tecnologico nuovo per non tradire le aspettative del pubblico. Quello che so è che, dopo tre tour, non ci saranno ballerini con me sul palco. Li ho amati e mi hanno divertito, ma ora voglio che la musica sia l’unica protagonista. Anche la scaletta è in via di definizione. Farò sentire molto del mio nuovo album e poi cercherò di accontentare tanto chi vorrà ascoltare i miei grandi classici, quanto i veri fan che si aspettano anche qualche pezzo di nicchia.

Insomma, Laura si conferma sempre più la “donna dei record”. Ma guai a chiamarla femminista: “Non sono femminista. Non mi piacciono le federazioni di donne a tutti i costi. È pieno di donne stronze e uomini meravigliosi, esattamente come è pieno di donne fantastiche e uomini stronzi. Io come sono? A volte stronza, a volte normale e a volte elegante”.

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