“Per essere insostituibili bisogna essere diversi” – afferma Gabrielle Chanel. E lei diversa lo è tanto profondamente, da meritarsi una stella nella storia della moda. Un tratto straordinario, così iconico da rivoluzionare il mondo estetico. Al via la prima mostra sulla vita di Coco Chanel al Palais Galliera di Parigi.

Dal 1 ottobre potrete ammirare le collezioni indimenticabili della Maison Coco Chanel.

Prima di lei, fra i titani della sartoria, ricordiamo Paul Poiret, altrimenti detto Picasso della moda. Sdoganerà il corsetto e i drappeggi, ma è Coco a dare una svolta all’immagine femminile.

Chanel sceglie i tessuti con la punta delle dita, sa “vedere i colori” e costruisce i suoi modelli senza disegni né quadri.

Taglia le stoffe in modo estemporaneo, direttamente sui manichini. Forbici e talento, «se dovessi scegliermi uno stemma, vorrei che fossero le mie forbici», afferma Coco,  inseparabili compagne fra i tavoli Coromandel.

Tra i centinaia di specchi dell’Atelier 31 di rue Cambon, ogni stagione e per tutta la vita, Coco disegna collezioni inventive, lavorando senza sosta per creare abiti haute couture, che esaltino la seduttività delle donne.

Perché donna lo è lei stessa e le sue modelle sanno bene quali caratteristiche avere:

frangia, fisico longilineo, buon umore «la noia ingrassa», diceva Chanel, e poco seno.

La mostra di Coco Chanel: «I ricordi sono belve che divorano il tempo.»

S’intitola “Gabrielle Chanel” la mostra al Palais Galliera, il Museo della moda della città di Parigi, e si protrarrà fino al 14 marzo 2021.

Oltre 1500 metri quadrati delle nuove gallerie del museo parigino. 350 pezzi in esposizione fra abiti, gallerie di immagini, e documenti appartenenti al Patrimonio Chanel, provenienti dalle collezioni di musei internazionali come il Victoria & Albert Museum di Londra.

Alla luce di poche lampade ogni sera Coco resta nella maison di Rue Cambon, quando l’Atelier si svuota delle modelle e delle piccole operaie.

Racconti di moda e di pensiero, in mostra oggi, attraverso un percorso espositivo che si divide in due parti: cronologico e tematico.

Il primo, mostra i ritratti storici di Coco e i primi abiti realizzati, come la celebre marinière in jersey del 1916.

Il secondo è dedicato al dress code e vi sono esposti i tailleur in tweed, le scarpe bicolore, e l’icona 2.55 a forma rettangolare: la famosa borsa matelassé.

Tanti sono i gioielli da ammirare, come catene e camelie.

Un’intera sala è dedicata al N°5, un profumo mitico, spirito femminile di una generazione, creato nel 1921 e diventato la firma di una stella: Coco.

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