Ogni matrimonio è una favola a sé, e rappresenta sempre il giorno più bello della vita.

Il giorno del sì per una donna è un sogno che ruota attorno alla scelta di un abito principesco: scelta impegnativa, quella del vestito, che non può essere lasciata al caso.

Tante sono le mode in fatto di abiti da sposa; tanta la voglia di raccontare storie emozionanti, per un wedding designer.

Nel panorama nazionale, il wedding designer di successo Alessandro Angelozzi 

dedica ogni anno una nuova collezione Haute Couture Sposa ad un tema specifico.

Testimonial indiscusse, modelle famose come: Belen Rodriguez, Nina Senicar, Aida Jespica, Elena Santarelli, Cristina Chiabotto, Irina Shayk, Vanessa Hessler.

Ed ancora, Elisabetta Canalis, Manuela Arcuri, Cristina Buccino, Martina Stella (Un eden di sogni in lost paradise 2017), Bianca Balti (“Dream’s Love” 2020 nella suggestiva cornice del Lago di Como).

Ambasciatrici che portano ovunque la bellezza del couturier abruzzese che celebra così l’haute couture sposa nel mondo, perché la sposa Angelozzi è inanzittutto una sposa libera.

Modelle o attrici famose fanno da muse alla collezione, rappresentando perfettamente gli ideali di femminilità ed eleganza della maison.

Alessandro Angelozzi firma abiti che sono espressione del vero Made in Italy: stilista innovativo amante dello charme femminile, ha fatto del glamour il fulcro delle sue collezioni.

Gli abiti d’alta moda per la sposa sono realizzati partendo dalla scelta di tessuti raffinati, cuciti secondo tradizione, con inconfondibile esperienza sartoriale.

Le collezioni Alessandro Angelozzi Couture spaziano dallo stile retrò e principesco, fino ad arrivare a una sposa seduttiva, fasciata in modelli a sirena, contornati da pizzi e trasparenze.

intervista alessandro angelozzi Life&People Magazine LifeandPeople.it

Alessandro Angelozzi si racconta in questa intervista per Life&People Magazine

Qual’è il leitmotiv della tua ultima nuova collezione sposaSavage Love?

Il fil rouge di questa collezione è un’attenzione totale verso la natura. E’ ora di pensare a un mondo più ‘sostenibile’, più etico, e la moda deve veicolare questo messaggio. “Savage” è un nome originale, recupera i valori e il riguardo verso la natura. In questa ultima collezione ho selezionato solo tessuti a impatto zero: cerchiamo di difendere l’ambiente con fibre sintetiche, e seta  prodotta da tessutai comaschi che contribuiscono a non inquinare il nostro pianeta. I miei abiti sono preziosi e luminosi, ricamati a mano.

“Savage Love” e gli scenari selvaggi della Puglia, da cosa hai tratto ispirazione nella scelta della location?

Sicuramente mi hanno rapito molto i luoghi deserti e gli scenari naturali, in particolare le dune e i fiori. Volevo valorizzare un luogo dell’Italia non blasonato. L’ultima, è una capsule di 40 modelli, non a caso gli abiti della collezione “Savage Love” sono dedicati a ogni città italiana. Un omaggio all’italianità oltre che alla natura.

Quale importanza riveste oggi la sartorialità Made in Italy nell’haute couture sposa?

L’importanza del Made in Italy è fondamentale. Siamo invasi da multinazionali di importazione, produzioni di manufatti in paesi esteri poveri, dove prevale lo sfruttamento del lavoro operaio. Molte multinazionali sfruttano la manodopera dell’est asiatico per importare merci  a basso costo. Sartorialità e Made in Italy vanno a braccetto, siamo conosciuti in tutto il mondo per la qualità dei nostri artigiani e per la nostra creatività. Un abito da sposa è l’espressione massima di una donna, una creazione che indosserà una sola volta nella vita. L’abito pertanto deve essere ‘italianissimo’, creato, tagliato, e cucito da italiani. Un abito da sposa non può non essere italiano…

Angelozzi Savage Love Life&People Magazine LifeandPeople.it

Savage Love – Alana Felisberto

L’autenticità artigianale delle sue creazioni: quali materiali impiega, quanto tempo e lavoro richiede la realizzazione di un abito da sposa?

Realizzare un capo per un brand italiano richiede tanto tempo, e lavorazioni lunghissime. A ogni sposa si aggiunge sempre una personalizzazione, ogni abito ha sempre delle varianti. Viene ogni volta ricreato un nuovo carta modello. Io sono una persona attenta alla ricerca dei tessuti e delle materie prime,  favorisco nelle mie scelte solo le lavorazioni italiane. Sono a favore e mi servo delle filiere comasche, perché hanno le migliori sete italiane. Uno stilista in primis si deve innamorare del tessuto: toccando uno chiffon,  un manichino, vengono nuove idee per creare uno schizzo. Gli abiti richiedono tante ore e lavorazioni e le ricamatrici non bastano mai… A volte mi avvalgo del supporto di un convento di suore di clausura ad Ascoli Piceno perché mi aiutino nell’arte del ricamo.

La madre badessa mi confessa spesso:

“Noi mentre ricamiamo, preghiamo, quindi Alessandro devi far capire alle tue clienti che i tuoi abiti hanno anche un valore religioso oltre che di grande artigianalità.

Com’è cambiato il gusto in questi anni per la sposa contemporanea?

Un cambiamento radicale lo definirei, sono trent’anni che faccio haute couture sposa. Ora vi è un’attenzione volta alla leggerezza, alla freschezza… Il matrimonio non è più solo celebrazione, ma anche una festa che si svolge in location di alto livello. Le creazioni si alleggeriscono, gli abiti e gli accessori stessi sono meno voluminosi, l’obiettivo è la ‘leggerezza’. Ho iniziato questo lavoro a 22-23 anni, e da allora è molto cambiata anche l’età matrimoniale. Lo stile si è evoluto molto, così come l’attenzione al luogo dell’evento, ci si ispira sempre all’abito per una scelta accurata.

Angelozzi Couture dream's love 2020 Bianca Balti Life&People Magazine lifeandpeople.it

Dream’s love – Bianca Balti

Tante perle preziose vediamo spesso nelle sue collezioni… come mai questa scelta?

Sono uno stilista e modellista, amo i tessuti preziosi. La scelta della perla e del cristallo Swarosky è perfetta per i matrimoni che si celebrano verso sera, pertanto è fantastico impreziosire abiti con perle che donano allure e rendono la sposa ‘luminosa’.

Coco Chanel fece delle perle un suo must da 50 anni, ancora oggi i suoi accessori sono valorizzati e impreziositi da questi dettagli.

Oggi non ci si sposa più solamente una volta, quali proposte diverse per donne non più “giovanissime”?

Non possiamo sicuramente generalizzare. L’incontro con una maison di moda e con lo stilista serve proprio alla donna che vuole “riscoprirsi” anche nel matrimonio in seconde nozze. Nel secondo matrimonio molte donne sono alla ricerca di se stesse, senza condizionamenti, magari desiderano indossare un abito rosso! Sono donne libere, che solitamente si allontanano dai soliti cliché.

L’ultima top model Alana Felisberto ha prestato la sua immagine per la tua nuova collezione sposa, come mai ha scelto questo volto?

Io mi devo sempre innamorare della testimonial giusta… Alana la seguo da più di un anno, è una ragazza brasiliana, una bellezza fresca e naturale, che vive tra Londra e New York. Interpreta molto la mia visione di mediterraneità. E’ stata già scelta da Philippe Plein e Michael Kors, quindi avrà una brillante carriera e un futuro roseo. Mi è parso di sensazione di rivedere in lei Adriana Lima e Irina Shayk quindici anni fa. D’altronde quando una modella ha una carriera promettente viene sempre tenuta “nascosta”…

Alessandro Angelozzi Lost Paradise 2017 Life&People Magazine Lifeandpeople.it

Lost Paradise – Martina Stella

E’ un momento difficile anche nel settore wedding, come si cerca di rimediare a questa situazione?

Situazione nuova che mette in crisi non solo la filiera del wedding, ma della moda in generale. La ripercussione della pandemia ha colpito tutti i settori. Nel mondo del wedding in fondo siamo più fortunati, ma dobbiamo prestare sempre tanta attenzione e trasmettere professionalità, perché i matrimoni continueranno ugualmente. Massima l’attenzione in azienda: il mio personale è fondamentale, e mi preoccupo di tutelare al meglio la loro salute.

Quale tipo di donna e di sposa si affida alle mani sapienti di Alessandro Angelozzi?

E’ una donna di classe, che ha buon gusto, ed è attenta alla qualità e al fitting. Una donna esclusiva, consapevole ed elegante.

Un’ultima curiosità: per un uomo quale sarebbe l’abito giusto per convolare a nozze?

In realtà molti ragazzi di oggi essendo attenti all’alimentazione e praticando attività fisica hanno fisici quasi perfetti. Il mio consiglio è lo smoking in tutte le sue varianti… E’ sicuramente l’abito ideale in tutte le tonalità di colore: nero, blu, bianco.

Anche gli uomini oggi sono molto attenti alla qualità, alla ricercatezza, ai tessuti, prestano attenzione ai dettagli del capo, questo mi rende felice perché vengono in show room anche con amici, per avere consigli… Noto tanti cambiamenti negli ultimi anni.

Belen Rodriguez per Alessandro Angelozzi Life&People Magazine LifeandPeople.it

Belen Rodriguez

Sebbene ormai si divida tra gli showroom di Milano e Roma, Alessandro Angelozzi ci confida che è sempre rimasto ancorato alle origini…

Sono molto fiero della mia terra, cerco di tramandare il nostro “savoir faire” in Italia e nel mondo.

Il mio grande desiderio però, è sempre quello di tornare a casa, in Abruzzo.

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