gatti nell’arte, fin dall’antichità, hanno giocato un ruolo fondamentale e sono stati veri protagonisti, animali intriganti, eleganti e furbetti, che hanno saputo ammaliare, con il loro velo di mistero, la fantasia di pittori e scultori.

I gatti nella storia

Già nell’antico Egitto, i mau, così come venivano chiamati nella lingua degli abitanti del Nilo, erano considerati sacri.

Per questo motivo venivano venerati come un Dio, tanto da essere associati alla grazia e alla benevolenza.

Proprio gli egiziani furono i primi a rappresentare la figura dei gatti nell’arte.

Andando avanti nel tempo, si scopre che i Romani classificavano i gatti come abili cacciatori, tanto da considerarli dei veri alleati.

Nel Medioevo, invece, in particolare quelli neri con occhi gialli, erano odiati, perché direttamente legati all’esoterismo e al mondo della stregoneria.

Portando avanti le lancette della storia, si scopre che all’epoca del Rinascimento tornarono in voga, con rappresentazioni pittoriche di tutto rispetto.

Le tracce lasciate, testimoniano l’importanza che da sempre è riposta nella figura del felino, piccolo predatore, oggi ormai entrato a far parte, nella maggioranza dei casi, nella categoria degli animali domestici.

Animale tanto amato per le sue particolari fusa, che, secondo ricerche scientifiche, pare sia un ottimo antidoto per ridurre notevolmente lo stress delle persone.

gatti nell’arte Life&people Magazine LifeandPeople.it

Hanno ispirato il mondo della pittura

Sono davvero numerose le tele che hanno reso celebri questi amici a quattro zampe; gli esempi di artisti, rimasti affascinati, si perdono nella notte dei tempi.

Molti di loro, infatti, nel corso dei secoli, si sono innamorati dei felini, perché, da sempre, rappresentano il simbolo di libertà e di indipendenza.

Per questo hanno deciso d’immortalare i gatti nei dipinti e in altri lavori, durante i loro gesti quotidiani, dove, spesso li ritroviamo in atteggiamenti buffi e simpatici.

E cosi’ quante volte abbiamo ammirato nel mondo della pittura opere d’arte con gatti dai lunghi baffi, dai manti tigrati o pezzati, dallo sguardo sornione, furbo, sempre pronti a ricevere una carezza oppure raffigurati nei loro rapidi movimenti, impegnati ad afferrare le sfortunate prede con guizzi veloci delle zampe.

Da grandi ispiratori, i mici, hanno saputo conquistarsi l’affetto degli artisti: dagli scrittori ai registi, non mancano i professionisti che hanno scelto i musetti simpatici come fonte d’idee per raccontare trame, dipingere quadri, realizzare film.

Partendo da questa premessa possiamo confermare la necessità per molti artisti di vivere il loro mestiere, anche grazie alla presenza ispiratrice di un felino fedele.

I gatti nella pittura sono cosi’ diventati delle vere e proprie star, da mettere in primo piano e da raccontare nelle loro infinite sfumature.

Moltissimi artisti di tutte le epoche hanno dato ampio spazio alla fantasia, realizzando numerosi quadri famosi con gatti.

Esempi noti di gatti nell’arte 

A partire dalla fine del 1500, ufficialmente, diventano animali domestici, conquistando un ruolo importante che l’eclettico genio di Leonardo Da Vinci, studiò in modo approfondito, definendoli un “capolavoro”.

Goya, Manet, Matisse, Renoir, Klee, Kahler e Ligabue, solo per citare alcuni pittori che hanno dipinto felini nei loro quadri, restituendo loro una grande importanza nell’immaginario collettivo.

E come dimenticare l’autoritratto del 1940 di Frida Kahlo dove appare insieme a una scimmietta bruna, appoggiata sulla spalla destra, mentre sul lato sinistro, fa capolino un gatto corvino.

Pablo Picasso aveva un amore incondizionato per il suo micio: una musa da cui prendere perenne ispirazione e da dipingere nelle sue opere.

Così l’artista spagnolo di fama mondiale, ci ha lasciato alcune testimonianze raffigurando nei suoi quadri diverse sfaccettature dei felini.

Tra le opere più note ci sono: “Gatto che mangia un uccello” (1939) e “Dora Maar con gatto” (1941).

Gli animali dalle sette vite, insaziabili curiosi, continuano a essere un importante punto di riferimento per il mondo dell’arte e della creatività più in generale; sono in grado di catalizzare l’attenzione, grazie al loro modo di essere e di vivere il quotidiano.

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