Sembrava impossibile, eppure sta accadendo. In silenzio, senza grandi proclami troppi dj ancora non si sono accorti di questa tendenza italiana e pure internazionale: la house.  Sta tornando a far ballare e muovere a tempo le disco e i luoghi di ritrovo.

Alcuni “professionisti” del mixer continuano a preferire a un po’ di sana house melodica stile The Cube Guys (guarda caso trai i dj italiani più attivi nel mondo nei club che contano), i loro personali e spesso mal fatti mash up, i loro inascoltabili bootleg.

Anzi, diciamolo: non alcuni, troppi. Troppi dj credono di dover tenere il ritmo alto, devono far sentire la loro presenza in console cambiando brano ogni 40 secondi, in controtendenza con le sonorità che più funzionano nel mondo.

Non si accorgono, probabilmente, che il mondo è cambiato.

Che si balla in modo diverso, saltando poco, soprattutto nelle situazioni più “chic”. Se la house che di notte piace in discoteca è melodica, divertente, solare… è perché di giorno o di sera ascoltiamo sonorità morbide, lente, piacevoli.

The Weekend, Sfera Ebbasta, il reggaeton (certo, il reggaeton), la trap (certo, la trap).

Questi fatti musicali, questo chiaro ritorno alla house, purtroppo, molti non lo sentono.  Se ne stanno dietro al mixer ricordando gli anni ’90 di Eiffel 65, Cappella e Gigi D’Agostino e non quelli che davvero hanno formato il sound di oggi. I Chemical Brothers, Daft Punk o Underworld…

Eppure è tutto così chiaro: quando alla radio passano brani del dj più importante degli ultimi anni, ovviamente Calvin Harris, forse si tappano le orecchie.

Calvin Harris Life&People Magazine lifeandpeople.it

Calvin Harris dj

Il suo singolo più recente, “Giant”, non è altro che un brano pop house di fine fattura.

Forse non è il suo brano più originale, non resterà negli anni come “Blame”, “Summer” o “This is what You Came for”, in cui spiccava la voce di Rihanna. Ma funziona, parecchio, perché è di grande fattura.

Dopo questa lunga cavalcata che vuol solo essere un stimolo a guardare avanti e non solo indietro, ecco qualche esempio di house party e dj scatenati in quest’ambito musicale.

Chi vuole ascoltare e ballare ottima musica con la cassa dritta nel bel mezzo delle party girl e dei party boys più folli di Milano, ogni martedì può fare un salto al The Club di Milano, dove prende vita Nessun Dorma.

Filippo Marchesini, il dj resident, propone una house ipnotica ma non estrema, mentre Ale Bucci è da sempre uno dei dj house italiani più stimati ed è vicino alle radici di questo genere musicale.

E in provincia di Bergamo?

Decisamente house  #Bollicine, il sabato che DV Connection propone allo storico Bobadilla di Dalmine (BG). Un locale per tutti, perfetto anche per chi non sa manco chi siano i Masters at Work…

ma tra cassa dritta, champagne e melodie, passarci la notte è decisamente divertente rilassante. I dj tra l’altro lasciano suonare i brani a lungo, così chi balla se li può godere.

A Firenze e dintorni è attivo Andrea Raffa, che da sempre propone solo e soltanto house. “Sto collaborando strettamente con Alex Kenji e la sua label HotFingers.

Sto preparando molti dischi sul filone house e tech house con influenze tribali”, racconta. Spostandosi verso Roma, è difficile non citare tra i dj più scatenati Gabry Venus.

house Gabry Venus Life&People Magazine lifeandpeople.it

Gabry Venus dj

Dopo una serie serratissima di singoli per tante label internazionali, proprio in queste ore esce sull’italiana Ego con “Fun Beach”: è una traccia davvero divertente che parte da armonie ed atmosfere alla Carosone (mago campano del groove, ricordiamolo!) per puntare dritto al presente della house.

Il marchigiano Samuele Sartini, sempre in giro per i top club italiani (tra cui il celeberrimo Pineta di Milano Marittima) ed internazionali, risponde con un’altra raffica di brani house & dintorni.

Il più recente è un pezzo davvero hot, ovvero “Turn Up”, in cui spicca la voce calda dell’americano Mr.V.

E a Ibiza?

All’Eden, a San Antonio, insieme a party Made in Uk come Defected e ToolRoom, ogni lunedì prende vita un evento dal cuore soprattutto italiano, ovvero IDOL.

King Joshua & Diego Donati, entrambi italiani, dj resident e e creatori di IDOL saranno in console sull’isola della musica per ben 15 settimane. Coadiuvati con un dj internazionale, l’ucraino ARTBAT, che sarà protagonista per ben 10 date.

Il suo sound, mescola melodie e “high – tech”. Sia chiaro, per fortuna IDOL non è solo musica ci sono anche tante splendide ballerine, scenografie d’impatto e visual ipnotici.

Ma il sound è uno solo: from house to the future.

Lorenzo Tiezzi

Condividi sui social