L’hennè è ideale per colorare i capelli in modo del tutto naturale. I suoi pigmenti, oltre a coprire interamente i capelli bianchi, aiutano a rafforzare i bulbi piliferi, rendendoli più corposi.

Hennè biondo, perché no? Un’alternativa valida alla solita tinta…

L’hennè si ottiene grazie alla frantumazione delle foglie e dei rami essiccati della pianta tintoria. 

Ne esistono in commercio numerose varietà, che vanno dal rosso al neutro, generalmente chiamato Cassia Italica Obovata.

Fin dall’antichità è riconosciuto come una colorazione naturale, e al contempo nutritiva e ristrutturante.

Quindi se avete capelli fini o particolarmente sfibrati, niente paura, l’hennè sarà il vostro più valido aiutante.

Dobbiamo ricordare, infatti, che la fibra capillare è costituita prevalentemente da cheratina, che modifica la sua struttura in base al pH.

Di conseguenza se si ha un pH alcalino, il capello assorbirà quantità maggiori di prodotto, al contrario, con un pH acido, le chiome assorbiranno meno pigmento.

Le donne naturalmente blondes, devono però avere qualche accortezza in più rispetto alle rosse o alle more.

L’hennè biondo è in grado di donare ai capelli magnifiche sfumature color oro, ma attenzione a utilizzarlo sui colpi di sole, potreste, infine, ritrovarvi con in testa un effetto green, del tutto inaspettato!

Se, invece, volete realizzare un biondo dorato dovrete aggiungervi qualche goccia di limone, yogurt, miele e dell’infuso di camomilla, che accentua queste sfumature.

Nessun effetto decolorante, ma nuance calde, ambrate e bronzee!

Ci sono anche tonalità di biondo freddo, che potrete ottenere mescolando le polveri di hennè a: melograno, rabarbaro e indigofera, che vi consentiranno di colorare i capelli bianchi o di camuffarli perfettamente con i sottotoni del platino.

Questo trattamento è utile anche quando nell’aria c’è un alto tasso di umidità, perché elimina in un attimo l’odiato effetto crespo.

Hennè, come si utilizza?

Se è naturale al 100% non danneggerà in nessun modo la fibra capillare, ma si limiterà a colorare il capello, rendendolo più resistente alle aggressioni esterne o a repentini sbalzi di temperatura.

La polvere di hennè va mescolata fino ad ottenere una consistenza cremosa, ma bisogna evitare le ciotole di metallo, meglio utilizzare materiali di plastica o legno.

Per un impasto fai-da-te la ricetta è semplice, ma dovrete sfoderare la vostra migliore manualità per ottenere una tonalità uniforme.

  • Fate bollire dell’acqua in un pentolino, e amalgamate dopo, la polvere di henné.                                                                                                                                                  Una volta che avrete ottenuto la giusta consistenza, lasciate che si raffreddi leggermente e stendete, dopo, la crema sulla chioma bagnata, lasciandola in posa per circa un’ora.

 

  • Per esaltare i suoi riflessi tintori basta aggiungere al composto un cucchiaio di camomilla, e una sostanza acida come l’aceto di mele oppure il succo di limone.

Henne biondo  Life&People Magazine LifeandPeople.it

Altre meravigliose qualità dell’Hennè.

Il bello dell’henné è che può essere usato per purificare la pelle: è un valido alleato contro la dermatite, ad esempio.

Sui capelli, invece, aiuta a eliminare la forfora e regola la produzione di sebo nella cute grassa, così la chioma, fin dal primo utilizzo, appare più corposa.

Il suo unico difetto è che, all’inizio, non avendo molta dimestichezza, si potrebbe non ottenere l’effetto colore voluto.

Il risultato finale dipende anche dalla corposità del capello, ma se non volete correre rischi affidatevi alle mani di un buon coiffeur.

In salone verranno dosate a dovere le polveri dal colorista e miscelate con acqua calda a 50 o 100 °C.

Il calore gonfierà leggermente le squame del capello e permetterà di far penetrare rapidamente le polveri vegetali sulla superficie del fusto capillare…. così il biondo da favola sarà assicurato.

Condividi sui social
Per non perdere gli articoli di Life & People seguiteci su Google News