Il primo al mondo ad inscenare un dj set dalla propria finestra di casa intrattenendo i passanti con della buona musica. E’ lui: Giovanni La Gorga, in arte Dj Giovannino. 

Il suo progetto nasce anni fa per riconsegnare a Roma quel che è di Roma…

Regalando musica di gusto… Una selezione di vinili ad hoc dalla sua finestra in un certo senso è come proiettare un film storico girato a Roma per rievocare la sua anima autentica e dare un senso alla sua leggendarietà.

Il suo colto format contro l’abbandono da parte dei cittadini romani del centro storico, ha riportato l’attenzione e la vivacità del quartiere capitolino. Un monito per ricordare a tutti quanto Roma sia ancora la capitale senza tempo e la prima grande metropoli dell’umanità.

Chi è Giovannino La Gorga ? Un artista, un attore oppure un dj?

Sono una persona che ha sempre lavorato nel grande carrozzone dell’intrattenimento cercando sempre di seguire una linea fedele ai miei gusti e alle mie passioni… amo la bella musica.

Quella con la M maiuscola, amo il cinema di qualità , faccio il dj da quasi 30 anni!

Giovanni La Gorga dj Life&People Magazine LifeandPeople.it

From my house in da house by Giovannino La Gorga. Da cosa nasce questo format artistico?

Ho la fortuna di essere nato nella meravigliosa cornice del centro storico di Roma. Sono nato precisamente sopra lo storico Caffè della Pace vicino al Tempio della Pace e al Chiostro del Bramante dove sono transitati artisti, attori, registi, musicisti tra i più importanti al mondo… Una passerella unica e suggestiva!

Questo scenario da 4 anni sembra quasi sparito, si è spenta una luce.

Emerge lo spopolamento degli storici residenti della zona che hanno voluto monetizzare trasformando i propri appartamenti in “case vacanze”.

Questo cambiamento economico ha creato un degrado e un offerta scadente rispetto a quella che prima caratterizzava una delle zone più belle ambite della città.

Dopo due anni di sofferenza nel vedere questo sconvolgimento ho avuto un idea: ho pensato che avrei potuto fare un dj set dalla mia finestra, dalle diciassette fino a mezzanotte inondando i vicoli di musica seria…

Riportando così i vecchi avventori di quel posto, ridargli una sua identità e riappropriandosi così del nostro spazio ormai destinato ad un turismo becero.

Il format ha avuto per ora tre edizioni: la prima sotto casa mia, poi a Piazza Campo dei Fiori e l’ultima volta grazie al patrocinio del Comune di Roma si è svolta a Piazza Margana.

Ho avuto sino ad oggi un bellissimo e inaspettato riscontro. Mi ritrovo ad essere contattato da giornali importanti, enti, associazioni che chiedono informazioni sulla mia iniziativa.

Quindi continuerò a farlo con la passione e la voglia di fare luce in un luogo antico che ha bisogno di essere nuovamente vissuto, ricercato e contestualizzato. 

Dalla tua finestra romana cosa ci fai ascoltare?

Di solito scelgo un repertorio di qualità, rigorosamente in vinile che parte dal funk , soul, rare groove fino all’ house music e alla deep house americana. 

Unisco in sequenza più tracce in modo da ottenere un unico flusso musicale che risulti piacevole all’ascoltatore.

Cerco di dare sempre un tocco di creatività per armonizzare acusticamente il mix dei brani e renderli più orecchiabili e attrarre così più passanti incuriositi. 

Il 14 marzo in diretta Giovannino La Gorga ha scaldato gli animi degli abitanti romani. In questo momento difficile l’Italia pensi abbia bisogno di musica?

In realtà il quattordici marzo è stato una performance improvvisata considerando la terribile situazione che stiamo vivendo per colpa del Coronavirus e la quarantena che ci costringe agli “arresti” domiciliari.

Qualcuno ha lanciato la campagna di aprire le proprie finestre e cantare l’inno d’Italia o Azzurro o suonare uno strumento. Parecchie persone mi hanno chiamato e scritto dicendomi “ma come, tu sei stato il primo al mondo e non lo fai?” ,

Quale canzone potrebbe identificare questo periodo combattivo?

Sono tre i dischi che ho scelto : “Let the Sunshine in” preso dalla colonna sonora di “Hair” , DJ Rasoul “Let me love you” e per chiudere  William De Vaughn “Be thankful for what you got”. Tre pezzi al quale sono legato emotivamente e che hanno un significato molto intenso. 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Da qualche mese io e il mio amico Alessio Borgonuovo, famoso montatore nel modo dei Video Clip, stiamo girando un Docu Film su FromMy House In Da House e stiamo raccogliendo testimonianze e interviste per raccontare uno spaccato di Roma.

Questo lavoro ci sta coinvolgendo molto e ci sta regalando momenti di grande divertimento e fervore.

Finiremo di girare a settembre, per adesso incrociamo le dita e speriamo di uscire presto da questa drammatica situazione causata dal Coronavirus.

 

Condividi sui social
Per non perdere gli articoli di Life & People seguiteci su Google News