Il sole rosso della moda cinese ha brillato anche nella Giornata internazionale dei Musei. Un’occasione per ricordare come i valori dell’uguaglianza e della inclusività della cultura siano elementi creatori di identità e trasmissione della memoria.

In questa prospettiva due progetti capaci di fondere modernità e tradizione. Il Centennal Fashion Museum e la Hui Foundation hanno celebrato

la Giornata internazionale dei Musei

La ricorrenza con questo appuntamento annuale nel periodo di emergenza sanitaria ha dato un’ulteriore emblematico significato. In chiave di scambio quale strumento di condivisione e arricchimento culturale.

‹‹I musei sono e devono essere “hub” culturali al centro della comunità. Questi luoghi stabiliscono un dialogo tra culture diverse per affrontare tematiche sociali contemporanee.

Grazie all’ausilio della storia e valorizzando, al contempo, il patrimonio culturale in maniera proattiva e interattiva con il futuro››, dice Zhao Huizhou, signora della moda cinese, designer della maison HUI.

Un’attenzione per la bellezza e per la cura della tradizione riassunto nell’attività della Fondazione HUI.

 

Il fine, oltre alla promozione dell’artigianalità cinese, è quello di puntare alla promozione di progetti solidali e benefici, atti a migliorare la vita nel segno della memoria, della ricchezza della storia millenaria di un territorio.

Tutto ciò che, ancora oggi, è testimonianza capace di riportare all’evoluzione storica della moda, raccogliendo il materiale più svariato: dai costumi della dinastia Qing, all’arte del ricamo che ha attraversato la storia cinese.

 

Celebrare le radici per proiettarsi in un futuro solido.

L‘evoluzione e la visione della moda di Zhao Huizhou, si è situata nel segno dell’equilibrio tra tradizione e modernità. L’eleganza senza tempo e la bellezza classica orientale in un mix contemporaneo all’avanguardia.

Si impegna a proteggere le minoranze etniche e le tecniche artigianali e ancestrali della cultura cinese nella moda e del tessile.

‹‹Mi piace l’abbigliamento diurno e notturno, lo studio approfondito dell’abbigliamento mi rende sempre più interessata al design della moda. Quindi quando stavo affrontando scelte di carriera non ho esitato.

E quello che cerco è l’industria del design della moda. Prestare attenzione a ogni piccolo dettaglio della vita, a una sensazione improvvisa, a un effetto di trama speciale, o una scena che incontriamo inavvertitamente può ispirare il mio senso della moda››.

Anche nell’ambito della Giornata internazionale dei Musei, lo scopo della sua iniziativa è stato quello di comunicare al pubblico l’importanza di questi luoghi.

Centri di aggregazione e di proficui scambi interpersonali. Il tutto anche all’insegna di un legame forte con l’Italia riconoscibile in uno stile che unisce l’eleganza sartoriale italiana al gusto decorativo tipicamente orientale.

‹‹L’Occidente, aggiunge la stilista, ha una forte atmosfera artistica, mentre l’Oriente, la cultura cinese è ampia e profonda. Se vogliamo integrare le loro culture, dobbiamo farlo sulla base della nostra comprensione.

Ho avuto un’esperienza al Politecnico di Milano, e questo periodo mi ha dato una nuova comprensione e orientamento della moda internazionale.

Ho assorbito la cultura e il design occidentale. Un modo per potermi ambientare meglio, nella prospettiva internazionale e lasciare che le culture e gli elementi dell’est e dell’ovest urtassero con l’innovazione››.

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