Atmosfere oniriche, immaginari surreali, personaggi animati che incantano coloro che li osservano.

E’ questo il magico mondo di Francesco Musante.

Francesco Musante, uno degli artisti contemporanei più interessanti del panorama italiano. Chiunque abbia potuto ammirare un’opera di Musante non può non rimanere colpito dai suoi “omini”.

L’ anima si muove tra citazioni romantiche e scenari colorati. Questi divertenti personaggi sono avvolti in un mondo intriso di amore, di bellezza e di buoni sentimenti. Non conoscono cattiveria o ipocrisia.

Sono approdati persino sul palco della trasmissione “Zelig” e sono entrati nelle case e nei cuori dei collezionisti e di coloro che hanno subito il loro fascino.

Francesco Musante si forma tra Genova, sua città natale, Torino e Carrara.

Frequenta il Liceo Artistico e successivamente la Facoltà di Filosofia e l’Accademia delle Belle Arti.

Inizia a disegnare verso la fine degli anni 60.

Le sue opere sono influenzate dalla pop art e dai riferimenti al mondo americano, che traspaiono nelle scritte e negli inserimenti di oggetti e legni.

Musante è un artista completo: pittore, sculture, ceramista, incisore.

Nel 1973 esordisce con una personale presso la galleria “Il Quadrifoglio della Spezia”.

Nel 1975 si dedica invece alla pittura figurativa creando delle figure ispirate a Klimt ed alla Secessione Viennese.

Temi a lui molto cari evidenziati grazie all’uso dell’acquarello, olio, collage ed incisione.

In questo periodo viene ispirato dalla fiaba “Alice nel Paese delle Meraviglie” attraverso la quale darà il via alla realizzazione di un fumetto pubblicato sulla rivista “Imagocritica”.

Compaiono finalmente, proprio in questi anni,  i suoi celebri “omini” che sembrano usciti dal mondo delle fiabe  ed inseriti in un contesto fatto di oggetti, personaggi e parole romantiche.

Francesco Musante ha tenuto dal 1971 ad oggi più di 400 mostre personali.

Ha esposto a Roma, Milano, Prato, Sarzana, La Spezia, Verona, Bologna, Ascoli Piceno, Torino ma anche Berlino, Parigi, Valencia, Barcellona, New York.

L’artista afferma: “Quando disegno, nella fase iniziale del dipinto, lascio lavorare la fantasia cercando di intervenire il meno possibile con la ragione.

Sinceramente non so da dove traggo spunto: è un mistero anche per me e, per questa ragione, a volte, mi stupisco io stesso dal disegno che prende vita sulla tela o sulla carta.

Ma d’altronde i sogni non hanno una logica apparente”. L’ultima canzone di Tiziano Ferro “Valore Assoluto” ha riportato una frase molto simile a quella utilizzata da Musante nella sua opera: “Se dal cielo piovessero cuori, raccoglierei solo il tuo.”

L’artista ligure ha scritto nel 2002 questa citazione su una serigrafia che raffigura il suo celebre “omino” che, fra tanti cuori che piovono dal cielo, raccoglie solo quello della propria amata.

Musante celebra così l’amore e la visione romantica di questo nobile sentimento di cui ha questa concezione: “Credo di avere una visione dell’amore piuttosto romantica. Penso che la sfera affettiva condizioni tutta la nostra vita, senza di essa tutto sarebbe molto triste.

Per amore intendo la complicità, la condivisione, il soffrire la distanza della persona amata, il desiderare la sua presenza: insomma l’amore come “Valore assoluto”, così come direbbe Tiziano Ferro.

Credo di essere proprio innamorato dell’amore.” E noi invece siamo innamorati dei suoi romantici dipinti!

Elena Parmegiani

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