La maggior parte dei simboli associati alla Festa di Pasqua come il coniglietto, l’uovo di Pasqua e la colomba, sono di origine religiosa.

Il coniglietto pasquale ha origini pagane ed appartiene alla cultura anglosassone e germanica. Esso è simbolo della primavera e della fertilità. Nata nel XV secolo, il tradizionale coniglietto giunge negli Stati Uniti, dove si è molto diffuso.

Il tenero e dispettoso coniglietto porta un cesto di uova colorate in dono ai bambini e le sparge per il giardino, nascondendole un po’ ovunque. La mattina di Pasqua ai bambini il compito di andarne a caccia e recuperarle.

Avete mai sentito parlare della simpatica usanza della corsa pasquale delle uova?

Si tratta della famosa gara che si corre il Lunedì dell’Angelo, in compagnia del Presidente degli Stati Uniti e della First Lady, nei giardini della Casa Bianca a Washington.

Oggi in tutta Europa il coniglietto pasquale è Easter Bunny.

L’uovo di Pasqua nelle tradizioni pagane e mitologiche si accompagna al significato di rinascita, in particolare all’arrivo della primavera. Gli antichi Egizi, invece, attribuivano all’uovo la funzione di fulcro dei quattro elementi che costituiscono l’universo. La terra, l’ acqua, l’aria e il fuoco, mentre gli antichi romani sotterravano un uovo dipinto di rosso nei campi coltivati per propiziarne la fertilità.

I cristiani hanno ripreso la tradizione legata all’uovo come simbolo di vita e di rinascita ricollegandola al significato stesso della festività Sacra della Pasqua, in cui si celebra la Risurrezione di Gesù Cristo e si rinnova la speranza nella vita eterna nei cieli.

L’uovo, quindi, racchiude una nuova vita al proprio interno.

Durante la Quaresima, il periodo di quaranta giorni prima della Pasqua nel quale i credenti sono tenuti al digiuno e all’astinenza, è vietato mangiare carne. In passato (e tuttora nelle chiese cristiane orientali) era vietato mangiare anche le uova. Quindi, in quel periodo, i cristiani si ritrovavano con un’eccedenza di uova.

Da qui, la tradizione di bollirle fino a farle diventare dure per poi dipingerle di rosso a ricordo del sangue di Cristo. Spesso  decorate con croci o altri simboli (una tradizione che dura ancora oggi nei paesi ortodossi e cristiano-orientali).

Festa di Pasqua: perché come usanza pasquale si scambiamo le uova?

La tradizione ebbe inizio nel Medioevo come dono dei nobili alla propria servitù. Inoltre, su commissione dei sovrani, gli artigiani realizzavano delle uova artificiali rivestite di metalli preziosi quali l’oro e l’argento.

Pare che Edoardo I, re d’Inghilterra dal 1272 al 1307, commissionò la creazione di circa 450 uova rivestite d’oro da donare in occasione della Pasqua. Le uova Fabergè, possono essere considerate l’evoluzione di quelle volute da Edoardo I.

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L’origine dell’uovo di cioccolato è riconducibile a Luigi XIV di Borbone. All’inizio del settecento, il Re Sole, fece realizzare un uovo di crema di cacao al suo chocolatier di corte.

 

La colomba viene associata al racconto biblico del Diluvio universale. Noè, dalla sua arca, mandò delle colombe in esplorazione per capire se le acque si fossero abbassate e ci fosse la possibilità di tornare sulla terraferma.

 

Il simbolismo della colomba si riferisce dunque a un episodio della Genesi quando Noè, dopo la fine del diluvio universale, vide tornare le colombe con un ramoscello di ulivo nel becco. Egli lo interpretò che le acque si erano ritirate dalla terra. Un ramoscello come promessa di salvezza e riconciliazione con il creato e quindi simbolo di pace.

Festa di Pasqua: tradizioni macabre

In Russia c’è l’usanza di fare la colazione di Pasqua al cimitero. Come offerta si portano sulle tombe dei propri cari pietanze festive e piccole golosità.

 

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