Senza Carla Fendi mancata purtroppo mesi fa va in scena la prima collezione pret-a-porter della casa romana.

Il parterre presente rimane stupito dalle creazioni di Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi.

I designer rendono tributo a Carla Fendi, grazie a Giacomo Balla.

Tema predominante della collezione, il futurismo.

Balla ama l’azione che è volta alla rottura delle regole convenzionali, dalla grammatica alla geometria degli abiti.

Dalla sintassi ai colori, che diventano vivaci e sgargianti, al contrario dei tradizionali abiti maschili, che proponevano modelli scuri e formali.

In passerella un vortice di colori e sapori caraibici. Tessuti diafani nei toni tropicali si accompagnano alle righe simmetriche e ai motivi a scacchi di originali silhouette.

Paillette scintillanti e dettagli di fiori e palme caratterizzano il mood tropical della collezione. Gli stilisti sublimano ogni tessuto, ogni materiale, trasformandolo in qualcosa di prezioso e unico.

I fiori tropicali diventano intarsi su lunghe pellicce, le lunghezze degli abiti sono medie.

I colori che predominano sono: il bianco, il nero, il blu, il marrone, il corallo, il verde e l’azzurro.

I materiali degli abiti sono: pelliccia, nylon, cotone, seta,denim, organza, pelle.

La vita è segnata da giacche e cappotti che scoprono le spalle, da gonne che sono ampie ad A o strettissime.

Le trasparenze sovrapposte di spolverini e camicette uniscono con grazia accenni tech ad una sensualità diffusa.

Il tema degli scacchi trionfa su tutta la collezione: le maglie da bowling diventano bluse in organza, la polo da rugby o le maglie con lavorazione a treccia avvolgono slip e reggiseni a strisce bianche e colorate.

Il trench in denim e top in popeline scoprono le spalle e si arricciano sui fianchi, mentre le gonne in denim di seta e cotone gessato abbracciano la vita alta.

Le paillette nude-look illuminano gli outfit, mentre l’eccellenza della lavorazione produce delicate “broderie anglaise” dal motivo a felce, foglie di filodendro e palma in organza con perline, dettagli in pelle intarsiata e in pelliccia, che sembra sospesa sullo chiffon in seta.

Le scarpe sono a punta, in maglia, flat e puma, decorate con tartan in perline, cinghie da surf e tacchi in rattan, mentre gli stivali cuissardes esibiscono il logo con la doppia F insieme a motivi floreali futuristi.

In passerella c’è anche la borsa icona della nuova stagione della maison: la Mon Tresor.

Un mini secchiello presentato in una lussuosa pelle esotica impreziosita da perle metalliche, e la nuova tote Runaway in maglia di tartan trasparente con manici arrotondati in rattan.

Torna la borsa “kan i F”, decorata da frange in rafia e impreziosita dalle iconiche tracolle Strap You in suede a forma di foglia.

Le scarpe che completano gli outfit proposti sono le Mary- Jane con tacco a rocchetto, le ballerine invece vengono indossate con calzini a righe.

Uno sguardo al futuro per non dimenticare però il passato e la storia di una maison così importante.

Fendi riesce ancora ad affascinare il pubblico e gli addetti ai lavori

ogni volta che propone le sue splendide creazioni con temi artistici che suscitano riflessione ed ammirazione.

Enrico Sanchi

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