Il più giovane vincitore di tutte le edizioni del cooking show condotto da Benedetta Parodi si racconta a Life&People Magazine

Federico De Flaviis: le sue emozioni, il suo percorso e la vittoria inaspettata, sbaragliando concorrenti più grandi.

Hai già un primato: essere il più giovane vincitore di Bake Off Italia, come ti senti?

Mi sento molto emozionato e orgoglioso del mio percorso. Entrare sotto al tendone è stato quasi un  gioco, di settimana in settimana, si è trasformato in una sfida e in una vera competizione.

Come l’hanno presa i tuoi amici?

I miei amici sono stati i più sorpresi. Sapevano che mi ero iscritto a Bake Off, ma ovviamente, non potevo dire nulla. Ho iniziato a registrare il programma la prima settimana di aprile e non sono più tornato a scuola.
Pensavano che tornassi in classe dopo qualche settimana e invece…

Da dove nasce la tua passione per la pasticceria?

Fin da piccolo mi sono divertito a mettere le “mani in pasta” insieme a mia madre e a mia zia che è una cuoca provetta. Ho iniziato con loro e piano piano mi sono appassionato.

Raccontaci uno dei momenti più difficili che hai vissuto all’interno del programma

Quando sono entrato sotto al tendone avevo la consapevolezza di essere il più giovane ed il meno esperto…per di più i miei compagni condividevano l’alloggio al residence vicino  alla Villa  Bagatti Valsecchi messo a disposizione dalla produzione.

Alla sera avevano modo di socializzare e vivere insieme l’esperienza. Io, essendo minorenne e abitando in provincia di Como, tornavo a casa e quindi mi sentivo un po’ isolato dal gruppo.

Sono diventato amico di Daniele anche per questo e quando è uscito mi è mancato un appoggio e un sostegno. Nello stesso tempo però la sua uscita mi ha temprato ed ho iniziato a camminare con le mie gambe.

Ti abbiamo visto ancora in tv a concorrere con tutti gli altri vincitori di Bake Off, che esperienza è stata?

Una  esperienza unica e irripetibile. Da spettatore avevo visto le precedenti edizioni e trovare i vincitori  lì davanti a me è stato emozionante. Certo sapevo che la maggior parte di loro oggi fa della pasticceria un vero mestiere e che avrei avuto meno opportunità. Comunque mi sono rilassato e mi sono divertito.

Un aggettivo per ognuno dei tre giudici ?

Knam: rigoroso – Clelia: elegante – Damiano: ambizioso

Il tuo sogno nel cassetto?

Collaborare con il maestro Knam che mi ha già prospettato qualche opportunità una volta terminata la scuola e, ovviamente, aprire una pasticceria tutta mia.

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