A fine anno i luoghi d’incontro d’ Italia si riempiono di fashion party. Quando l’aria delle feste si respira davvero, la voglia di tirar tardi con gli amici e pure con la famiglia è irresistibile.

La scena dei locali elettronici l’abbiamo raccontata qui. Questa volta è giusto dare spazio al lato più modaiolo e pure un po’ frivolo del divertimento.
La notte nei primi anni duemila era un palcoscenico per tutti, riservata a coloro che potevano consumare al loro tavolo una bottiglia dietro l’altra. Oggi è diventata un po’ più democratica.
E’ il pubblico che si divide a seconda del tipo di serata e le sensazioni del momento.

A Milano, lo splendido bar del Principe di Savoia ha un impianto audio degno di una discoteca

Il nuovo Dvca, (ristorante italiano in cui la tradizione incontra l’innovazione all’interno di un palazzo storico del Cinquecento) si riempie di musica e non solo. Le tendenze più attuali in fatto di cibo le propone lo chef Manolo Terruzzi con raffinati e contemporanei accostamenti.
L’atmosfera dell’aperitivo più famoso a Milano al mitico Hotel Diana negli anni non è certo cambiata. Chi ha voglia di bere bene e muoversi un po’ a tempo trova sempre pubblico glamour e sonorità giuste.
Al mixer spesso Modus DJ, professionista del mixer specializzato in funky house e sonorità particolari. “Non mi interessa quali siano le tendenze del momento, suono sempre musica che faccia battere forte il cuore” spiega.
Pugliese, vive a Milano da anni, sta lavorando da tempo ad un disco che unisce melodia, ritmo e sinuosità di strumenti suonati davvero. “Amo la musica da ballo, credo che gli strumenti veri abbiano quel calore che al computer spesso manca del tutto” spiega Modus.
Abbiamo dato spazio qui  a Ben Dj, che in città fa scatenare La Bullona e Canteen. Non è certo solo a far ballare i top club, ed a raccontare la vivacità attuale della nightlife milanese.
fashion party Cost Milano Life&People Magazine lifeandpeople.it

Cost Milano

Va citato senz’altro il nuovo “Unconventional Thursday Cost”, ristorante con musica in Corso Como

Ogni settimana tra i tavoli e sul palco del locale si alternano artisti diversi: mangiafuoco, ballerine, musicisti, cantanti, tutti quanti attivi nel mondo e non solo in Italia.
Fanno parte del collettivo “Visionnaire” e sfoggiano sempre costumi che fanno sognare. Uno show così internazionale, è tutt’altra cosa rispetto al classico live show seguito dall’ormai solito dj set con musica a 360 gradi.
A Madonna di Campiglio, accanto all’eccellente Des Alpes, il ritrovo simbolo è “Piano 54”, dove si ascolta musica live e ci si diverte dall’aperitivo a notte fonda.
Il 30 dicembre arrivano con la loro musica e la loro energia Alberto Salaorni ed i suoi musicisti, la Al-B.Band. Hanno un repertorio decisamente originale, che tocca raramente hit del momento e cantautori da stadio. A Capodanno restano a Campiglio e fanno scatenare Piazza Sissi.
Chiudiamo con due luoghi piuttosto lontani tra loro, ma accomunati dalla qualità del servizio e da proposte sempre interessanti per chi ha voglia di eleganza.
Bellagio, un luogo perfetto per trascorrere il Capodanno. Ci si può regalare un giro in battello al centro del Lago per ammirare i fuochi d’artificio. La cucina è quella di Silvio Bellagio, uno dei ristoranti di pesce più frequentati della zona.
Chi invece il 31 dicembre visita Vicenza, città affascinante simbolo della cultura veneta, sul tardi può cenare e ballare al Feel Club, club simbolo della nightlife cittadina.
“Cuore Matto Red Passion”, un appuntamento perfetto per far festa con gli amici l’ultima notte più lunga dell’anno.
Lorenzo Tiezzi
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