Una borsa iconica per eccellenza e undici creativi, talentuosi interpreti dell’arte moderna. E’ un binomio, già vincente in partenza, quello instaurato tra la Dior Lady Art e gli artisti chiamati ad interpretare la famosa borsa femminile.

Per la quarta edizione dell’entusiasmante progetto di arte e moda della maison Dior, il direttore creativo della griffe, Maria Grazia Chiuri, si affida a undici anime, espressioni dell’arte moderna d’avanguardia.

Dior Lady Art, infatti, non smette mai di reinventarsi, proprio come una donna contemporanea

Si presta alle sfide e si mette in gioco, consapevole del proprio fascino e della propria bellezza, ma soprattutto dell’appeal che esercita nei confronti di intere generazioni femminili.

Ma chi sono gli undici artisti, provenienti da tutto il mondo, che hanno reinterpretato e trasformato l’iconica Lady Dior in un’opera d’arte unica?

Scopriamo insieme la Dior Lady Art capsule collection.

Jing Tian Life&People Magazine lifeandpeople.it

Lady Dior 2020: cuore rosso, PVC, onde del mare.

Joana Vasconcelos, Wang Guangle, Mickalene Thomas, Athi-Patra Ruga, Raqib Shaw, Jia Lee, Eduardo Terrazas, Marguerite Humeau, Rina Banerjee, Kohei Nawa e Maria Nepomucen, i creativi che hanno dato una nuova immagine alla borsa Dior.

Joana Vasconcelos, artista portoghese, aveva già collaborato nel 2013 con la griffe francese. Nell’interpretare l’edizione 2020 della borsa Dior, a contrasto sulla pelle nera inserisce un cuore rosso, citazione alla sua opera “Cœur de Paris”.

Proprio questa nuance, infatti, era tra le preferite da Christian Dior. “Il colore della vita”, per usare le parole dello stilista. Il cuore, uno dei suoi portafortuna, da cui non si separava mai. 

Wang Guangle, per la sua Lady Dior, trae ispirazione dalle onde del mare. Questo riferimento è sublimato dal gioco di trasparenze di ciascun lato della borsa, realizzati in PVC. Le onde del mare sono metafore della vita e della morte secondo la filosofia buddista.

L’artista afroamericana, Mickalene Thomas, mette in scena la sua visione di femminilità e bellezza.

Per la collezione Crociera 2020 la creativa rivisita l’iconica silhouette del New Look creata da Dior nel 1947.

La sua Lady Dior ci trasporta nei giardini di Giverny. Una ninfea si trasforma in charm, componendo la lettera “o” di Dior, mentre la lussureggiante flora prende vita in un patchwork. che unisce la pelle ricamata con splendide perle.

AthiPatra Ruga, creativo africano, per la Lady Dior rivela proprio il suo volto tra ricami e perle. Una versione mini di colore blu, tonalità chiara a Dior. Celebra Giunone, icona della haute couture, creata da Dior nel 1949. La sovrapposizione di volant e paillettes si traduce in un patchwork di ricami colorati e luminosi, ornati da scaglie oro.

Il pittore indiano Raquib Shaw realizza una Lady Dior onirica con oro e dettagli preziosi. E’ un racconto fantasioso in cui celebra il giardino d’infanzia di Dior intriso di pura magia. Crea una borsa sublimata da oro e dettagli preziosi.

Lady Dior 2020: fiori, 3D e Carnevale di Rio.

Jia Lee, pittrice coreana, trae ispirazione dai protagonisti dell’impressionismo. Un’ode alla passione per la natura dello stilista-fondatore.

La sua Lady Dior è ornata di fiori dalla freschezza quasi reale. Sontuose giunchiglie spiccano sullo sfondo reinterpretando con l’inchiostro nero l’iconica tela Dior Oblique.

Al contempo, le rose in tessuto finemente ricamate sbocciano dolcemente. Un omaggio alla tradizione Dior.

Eduardo Terrazas, architetto messicano, crea una Lady Dior in cui declina i motivi geometrici rappresentando le tre versioni del cosmo. Ricamate con un intarsio di legno dipinto, sfoggiano una pelle di vitello bicolore nero e bianco o dai colori accesi.

Un prezioso riferimento a Christian Dior, che sognava di diventare architetto ancora prima di stilista.

Dior Lady Art Life&People Magazine lifeandpeople.it

L’ artista francese Marguerite Humeau crea la Lady Dior stampata in 3D. L’ oggetto d’arte dalla sofisticata curvatura, è reinventato dalla sua stessa struttura, deformata come un’onda. Questa borsa bianca, dal tocco che stuzzica i sensi, è pensata come una scultura in mutazione.

Rina Banerjee, artista di arti plastiche, si ispira ai ricordi d’infanzia. La sua Lady Dior, immaginata con materiali biologici, è una vera “camera delle meraviglie, che si svela per offrire il tesoro nascosto.

A rivestirla perle di luna lucenti, piume dipinte a mano, conchiglie o foglie ricamate arancione acceso sovrastate da manici in stile legno scolpito.

Si legge tra le righe un messaggio di pace e di rispetto per l’ambiente.

Kohei Nawa, artista giapponese, s’ispira alla sua opera Biomatrix, che rievoca il ribollire del magma. Crea così quattro borse innovative che rappresentano il ciclo della vita. Per la prima volta, Lady Dior si compone di cellule colorate in PVC, saldate ad alta frequenza e riempite di gel, rosso e argento, che si trasformano a seconda della temperatura e della luce.

Maria Nepomuceno, in omaggio alle sue origini brasiliane, si ispira all’anima festosa e allegra del Carnevale di Rio per reinventare la Lady Dior. Questa icona luminosa si svela vestita di velluto rosso, ricamato di fiori perlati e colorati. Una gaia celebrazione di diversità e pluralità, simboleggiata dalla corda organica che lega i lati della borsa.

Lady Dior, la borsa dedicata a Lady Diana.

La Lady Dior racchiude tutti i codici della pelletteria della griffe.

Uno scrigno di agnello lavato, con impunture, che compongono l’emblematico motivo cannage, manici arrotondati e charm Dior.

Un pezzo ben strutturato, emblema dell’eleganza e della raffinatezza couture. Il modello classico si compone da block charm, un’ampia tracolla e una costruzione più morbida. Questa versione conferisce un look decisamente moderno.

E’ uno dei migliori investimenti di moda su cui puntare. Un classico intramontabile.

La Lady Dior Bag nasce nel 1994. Grazie all’indimenticabile Lady Diana, che la riceve in dono da Bernadette Chirac, diviene leggenda.

La principessa del popolo la indossa il 25 settembre del 1995, per la serata di inaugurazione della mostra dedicata a Cézanne, presso il Grand Palais di Parigi. Il nome dell’iconic-bag era originariamente Chouchou.

Tramutato poi in Lady Dior. Fu la borsa preferita da Lady Diana, che la indossò con la sua innata classe in diverse occasioni.

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