FoodTech è la sala verticale dedicata al mondo delle filiere Food&Beverage, curata da Deloitte.

Digital Innovation Days è il più grande evento italiano dedicato al Marketing, Social Media Marketing e all’Innovazione.

Si rinnova quest’anno con l’introduzione di undici sale verticali, così da andare incontro a tutti coloro che hanno interesse per determinate tematiche.

Giulia Silenzi, Senior Manager Deloitte analizzerà gli scenari del FoodTech in cui si avvicenderanno numerosi speaker, l’appuntamento è per venerdì 30 ottobre dalle ore 14.00 alle ore 18.30.

Deloitte esaminerà quattro aree emergenti del FoodTech

Le tematiche principali, nonché i trend emergenti del FoodTech sono:

  • FoodTech Accelerator, il primo acceleratore multi-partner powered by Deloitte.
  • Food & Beverage 4.0 per un’innovazione che riparte dalla tradizione per essere sostenibile.
  • la valorizzazione della Sostenibilità e della Circular Economy per l’azzeramento dello spreco alimentare e l’innovazione nel Retail & FoodService.

Ma la prima domanda da porsi è: corporate e startup possono collaborare e creare progetti innovativi?

Questo è lo spirito di FoodTech Accelerator, il primo acceleratore multi-partner powered by Deloitte per scale-up internazionali.

In questo talk si approfondiranno alcune tematiche, fra cui l’importanza della cooperazione tra aziende e startup grazie all’open innovation, con focus sulla filiera agroalimentare.

Food & Beverage 4.0, dalla terra alla tavola: tradizione, innovazione, sostenibilità.

L’acqua, l’olio, la farina e il grano hanno una radice comune: la terra. Ciò che realmente fa la differenza sono le scelte, le decisioni e i processi che vengono operati per compiere questo percorso.

Dalla terra alla tavola… Il rispetto della tradizione nell’implementazione dell’innovazione riguarda la produzione, la distribuzione, lo stoccaggio.

Ma non solo… Riguarda anche il valore sociale, etico che si vuole dare alla propria azione.

In questa sessione saranno protagoniste aziende e startup con case study e innovazioni tecnologiche che riguarderanno tutta la filiera del Food & Beverage.

La geometria del cibo: dalla verticalizzazione del profitto alla sostenibilità.

Ambiente, materie prime, persone e comunità; il miglioramento, il corretto impiego, la valorizzazione di tutti questi aspetti come unico driver di innovazione che conduce dalla produzione alla vendita.

Il consumo inteso non come raggiungimento del cliente finale, ma come ingresso in una community valoriale.

L’economia circolare, l’etica d’impresa, l’eco design sono tutte iniziative volte a un solo obiettivo: l’azzeramento dello spreco.

Dallo scarto potenziale alla open innovation: tutte le nuove traiettorie per fare business.

Retail & FoodService: nuove strategie per fare abitudine, dalla logica del consumo alla proposta al consumatore.

Scenari sociali ed economici in rapida mutazione impattano in modo nuovo e violento sulla costruzione delle abitudini sia individuali che delle aziende.

Sfide che, come mai prima, richiedono capacità di adattamento, di innovazione nel raggiungimento del cliente finale.

L’innovazione di come vendere e servire per trasformare la materialità del food.

Quanto vale il giro d’affari del FoodTech di Deloitte?

Senza ombra di dubbio avrà grande interesse mediatico, le specificità che saranno trattate sono di costante attualità.

Un segnale importante della grande ascesa del FoodTech nell’economia mondiale arriva direttamente dal suo giro d’affari.

Infatti, secondo quanto evidenziato dal report: The State of European Food Tech 2019, redatto da Five Seasons Ventures e Deal Room, in questo settore esistono al momento 45 aziende unicorno, 10 in più rispetto al report del 2018, che hanno generato un giro d’affari complessivo di 214 miliardi di euro (45 miliardi in più rispetto al 2018).

Di questi, 99 miliardi (circa il 46%) arrivano dall’Asia (con un incremento anno su anno dell’80%), 71 miliardi (circa il 33%) dall’America (+95% a/a) e 43 miliardi (circa il 20%) dall’Europa (+39% a/a).

Anche se in ritardo dal punto di vista del giro d’affari, è interessante notare che l’Europa è l’unico continente che sta crescendo in termini di investimenti.

In un solo anno, infatti, sono andati incontro a un incremento del 106%, passando da 1,1 miliardi di euro a 2,3 miliardi di euro.

In discesa, invece, gli investimenti negli altri due continenti (-13% in America e addirittura -67% in Asia).

Scandagliando giro d’affari del FoodTech nel Vecchio Continente, è importante sottolineare che il drive principale di questa importante crescita è senza dubbio il food delivery.

Esso, infatti, grazie ai cinque più grandi player di questo settore, Deliveroo, Delivery Hero, Just Eat, Takeaway.com e Hello Fresh, genera circa il 70% del giro d’affari totale del FoodTech europeo.

Riguardo il nostro Paese, invece, i numeri non sono ancora incoraggianti…

Infatti, se Regno Unito, Germania, Francia si confermano al top, soprattutto in materia di investimenti, l’Italia, avendo catturato – dal 2017 al 2019 – soltanto il 2% degli investimenti totali effettuati in Europa in quell’arco di tempo, si piazza al nono posto, ma le prospettive di crescita sono notevoli.

Non perdere l’occasione di incrementare la tua conoscenza ed essere protagonista dell’aggiornamento digitale che è in atto, partecipa ai Digital Innovation Days.

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