Corsica: quarta isola per estensione del Mediterraneo. Sin dall’antichità terra di transito per popoli e imbarcazioni e da sempre conosciuta per il suo fascino tanto da essere definita dai greci Kallíst (la più bella).

La Corsica ancora oggi chiamata l’Île de Beauté ovvero “l’isola della bellezza”.

Lo splendore dell’isola non dipende solo dagli scenari mediterranei, da spiagge incontaminate e acque cristalline che la rendono una destinazione ideale per le vacanze estive.

Presenta anche un meraviglioso scenario montuoso che le fanno meritare il titolo di “isola delle montagne sul mare”. Contrasto mare/monti rende magico un territorio già così ricco di fascino.

Un quarto del territorio dell’isola è interessato dal “Parco naturale della Corsica” che si estende per circa 2000 km quadrati. Garantisce la conservazione del paesaggio e la preservazione di flora e fauna della zona. Simboli dell’isola sono il muflone, una “pecora selvatica” che popola le montagne dell’interno.

I maiali allevati allo stato semibrado da cui deriva una vasta produzione di salumi, una delle tipicità più apprezzate del territorio.

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Il nostro viaggio in quest’isola dai colori travolgenti inizia da Nonza, paesino a strapiombo sul mare riconoscibile dall’imponente torre.

Era utilizzata fino ad un paio di secoli fa per controllare l’arrivo dei temibili pirati dalle coste nordafricane. La vista dal borgo offre un panorama eccezionale sulla spiaggia di ghiaia nera. Genera un favoloso contrasto tra l’azzurro del mare e il colore dei ciottoli.

Inutile resistere al richiamo della spiaggia, così decidiamo di raggiungerla per trascorrere qualche momento di tranquillità e ci concediamo un bagno inaugurale nelle acque cristalline.

Ci addentriamo nei giorni successivi nel Deserto des Agriates, un’area costiera così chiamata a causa dello spopolamento avvenuto agli inizi del XX secolo. Qui ci attendono le splendide spiagge di Lodo e Salecchia raggiungibili solo a piedi (o in barca).

Panorami caraibici con tanto di mucche al pascolo sulla riva.

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La tappa del giorno seguente è la spiaggia di Ostriconi che raggiungiamo superando le alte dune, catturati dai profumi e dai colori della macchia mediterranea.

Spostandoci ancora in direzione sud scopriamo la pittoresca cittadella di Calvì, segnata dalla dominazione genovese e ci addentriamo tra fortezza, piazzette e vicoli tanto simili ai carruggi dei dominatori liguri.

Il nostro viaggio si colora di smeraldo alla Valle del fiume Fango per  un immancabile bagno rinfrescante alle piscine naturali e per la gita in barca nella Riserva Naturale di Scandola, sito patrimonio dell’Unesco e raggiungibile solo in barca.

Qui è facile ammirare i rari falchi pescatori, rapaci dalle singolari abitudini predatorie in quanto cacciano i tanti pesci che arrivano sulla costa tuffandosi direttamente in mare.

Infine, dal Golfo di Porto ci regaliamo i Calanchi di Piana con le formazioni rocciose di granito rosso, un luogo incantevole che regala singolari forme e creature bizzarre.

E’ impossibile rimanere indifferenti di fronte a queste creazioni della natura che dominano la costa e si affacciano sul mare.

È arrivato il momento di riprendere il traghetto, porteremo nel cuore e negli occhi gli scorci di quest’isola e i ricordi di un viaggio emozionante a contatto con una terra autentica che ha conservato la sua anima più “selvatica”.

Enrico Sanchi

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