Dal Concept Store Colette a “Just An Idea”, tutto quello che fa Sarah Andelman diventa cult. Si chiama “solo un’idea” il suo nuovo progetto: un’agenzia di consulenza e casa editrice sui generis che aiuta i brand a sviluppare collaborazioni. Qualche settimana fa l’agenzia ha presentato i suoi primi prodotto fisici, cinque volumi fotografici dedicati, da un fiorista di Parigi ad un giovane illustratore in Australia.

I cinque volumi spaziano tra i lavori di cinque artisti indipendenti; lo scrittore Douglas Coupland , che ha inventato il termine Generation X; Sho Shibuya, il graphic designer nato i Giappone ma cresciuto a New York; l’artista floreale Louis-Géraud Castor, il fiorista preferito della moda; l’illustratore Eric Eng e la regina del riciclo creativo Nicole McLaughlin.

L’obiettivo della Andelman è mostrare la creatività e supportare persone di tutti i diversi interessi e visioni artistiche.

Ogni portfolio di immagini è un tributo all’immaginazione e un regalo per l’ispirazione. Ogni libro racconta come i creatori possono trasformare una singola idea, una singola passione, in un’esplorazione infinita. Disegnati da Yorgo Tloupas, i libri “Just An Idea” sono unificati dal formato di 96 pagine e dalla stessa carta e limitati a sole 300 copie. Il contributo di Sho Shibuya è stata una serie di bellissimi dipinti cromatici del cielo, creati su copie del New York Times, durante la pandemia. L’artista dal suo appartamento di Brooklyn ha documentato le giornate trascorse in casa, durante l’isolamento, dipingendo i colori del cielo giorno per giorno sopra le notizie del quotidiano.

Ma chi è Sarah Andelman?

Per gli appassionati di moda e di streetwear questo nome evoca un luogo e un immaginario ben preciso: il Concept Store Colette. Ex studentessa d’arte all’École du Louvre e stagista presso Purple Magazine, la Andelman ha fondato nel 1997, insieme a sua madre Colette Roussaux da cui prende il nome il negozio, uno spazio rivoluzionario, un’oasi di moda e innovazione nel cuore di Parigi. Lo spazio, frequentato da ogni personaggio di passaggio nella Ville Lumiére ha chiuso i battenti nel 2017, lasciando un segno indelebile alle sue spalle. Famoso per le sue raffinate integrazioni alla moda e l’eccentrico mix di prodotti lifestyle, il Concept Store Colette era uno dei principali pit-stop di moda di Parigi.

Una boutique di moda e design unica nel suo genere; un eclettico mix di alta moda e streetwear tagliente ma anche e soprattutto un punto d’incontro sociale e culturale che ha influenzato profondamente il mondo del fashion e dello shopping. Colette era uno spazio più culturale che commerciale, una meta di pellegrinaggio per chiunque si trovasse a Parigi, per respirare quell’aria ultra cool e contemporanea che lo store offriva, un approccio che creava tendenze per tutte le generazioni.

Nei suoi vent’anni di attività Colette ha cambiato il corso della moda; ha elevato il concept store a luogo d’incontro ideale tra media e discipline diverse, dando spazio a designer emergenti e giovani brand.

L’idea di collaborazione incarnata dallo store, il desiderio di creare connessioni con realtà diverse, ha dato vita a prodotti unici nel loro genere e diventati immediatamente oggetti di culto. Colette ha elevato e anticipato il concetto di collaborazione, siglando capsule collection insieme ai brand più importanti del mondo, da Nike a Hermès, da Bape a Thom Browne, fino Louis Vuitton, Sacai, e molti altri. Solo qualche settimana fa abbiamo assistito a Gucci x Balenciaga; chi poteva immaginare una collaborazione a così grandi livelli, forse solo Sarah Andelman.

Oltre a occuparsi di “Just An Idea”, Andelman lavora come consulente per label come Nike, Moncler, Sacai e Valentino. Dopo la chiusura dello store, la Andelman non ha mai abbandonato il mondo della moda; ha continuato il lavoro e la riflessione sul concetto di collaborazione attraverso la sua agenzia; un continuum progettuale ma di carattere più personale che ha prodotto il progetto JUST AN IDEA BOOKS.

Tutti i libri basati sulle connessioni sono andati immediatamente sold out. Dopo Concept Store Colette un altro successo eclatante, frutto di una sensibilità e capacità visionaria fuori dagli schemi che vede oltre.

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