Come superare una separazione a 60 anni? Se non vissuta nel modo corretto, una separazione può trasformarsi in una pericolosa trappola esistenziale da dove si uscirà solo con le ossa rotte tanti rimpianti o recriminazioni. 

Si può ricominciare a 50 anni dopo una separazione?

La separazione dal partner di lunga data può comportare stati di sofferenza, sensi di colpa, a volte accompagnati da ansia e depressione.

E’ chiaro, che non si può pensare di superare il lutto emotivo in un tempo magistralmente corto, bisogna sapere che ogni rottura emotiva richiede un certo tempo di metabolizzazione, che è in fondo simile alla convalescenza dopo un brutto infortunio.

I segnali di allarme arrivano, però, quando il periodo “no” non passa, e finisce per travolgere ogni settore della nostra vita.

Il dolore non accenna a finire e diventa cronico o paralizzante, aprendo la strada al tunnel del disagio mentale.

Come vivere quindi il divorzio in età matura?

  • La classica pausa di riflessione

Molte persone sperano di separarsi dal compagno ufficiale solo per un lasso di tempo breve e si illudono, poi, di poter tornare indietro rinnovate, e di far tornare, assieme a loro, i desideri e la passione di un tempo.

Questo meccanismo mentale è in realtà molto pericoloso, perché innesta aspettative utopiche all’interno di una situazione già compromessa da discussioni e liti.

Bisogna prendere coscienza del fatto che trovarsi nella classica “pausa di riflessione” non è un gioco, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso delle insoddisfazioni reciproche.

  • E allora, come superare e ricominciare dopo una separazione a 50 anni?

L’uomo, più della donna, vive il disagio del distacco. Invece di rimuginare sulle frustrazioni, però, è molto meglio guardare al futuro, accettando, volenti o nolenti, il sentimento di perdita.

E come diceva David Grosmann:

“Per un po’ forse continuerò a urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà”.

  • Mi innamorerò ancora?

La paura di restare soli e di non avere più opportunità o amori all’orizzonte, è facile che si presenti alla fine di una relazione, specie se si ha qualche anno di troppo alle spalle.

Anche i sentimenti mutano con il passare del tempo: se da adolescenti “ci si innamora dell’amore”, da adulti, si fanno i conti con una serie di eventi felici o traumatici, che possono deviare i nostri orizzonti emotivi, e renderci meno inclini ai sentimenti.

Separarsi a 50 anni, equivale a separarsi a 60 anni, periodi della vita dove i cambiamenti vengono affrontati come sfide apocalittiche.

Le emozioni che si provano a vent’anni sono straripanti di energia e differenti da quelli che si possono provare a cinquanta o sessant’anni, ma non necessariamente migliori.

L’amore in età matura, infatti, si vive con ideali di autonomia e consapevolezza invidiabili.

Allontanate i luoghi comuni dunque, e ricordate:

“Se un uomo a cinquant’anni vede il mondo come lo vedeva a venti, ha sprecato solo trent’anni della sua vita”.

  • Questione di sguardi

C’è una differenza fondamentale tra una relazione che finisce e una che si trascina oltre il tempo.

In questo caso è necessario spostare lo sguardo, accorgersi che c’è un mondo ancora da scoprire, persone da amare, gioie da esplorare oltremisura.

Un occhio incapace di vedere nuove possibilità, resta imprigionato nel passato, incapace di proiettarsi lontano o di essere veramente libero.

Non per questo, vi sentirete meno sofferenti, ma almeno sarete in connessione con voi stessi.

Il modo in cui guarderete la vita vi aprirà una strada anche su come superare una separazione a 60 anni e non solo,

vi renderà consapevoli del vostro presente, perché nulla è davvero perduto: “l’amore è sempre un raggio di trascendenza”.

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