Quando ci si trova in “stato interessante” può nascere qualche inestetismo nel corpo femminile. Tanto dipende dall’elasticità della pelle e dall’attività fisica che si riesce a svolgere durante i 9 mesi di gestazione.

Come prevenire le smagliature quando si è in dolce attesa?

Striature bianche, antiestetiche che fanno capolino dappertutto, su fianchi, addome, gambe e glutei. Ci ricordano i cambiamenti che il nostro corpo deve affrontare durante il concepimento, e gli sbalzi di peso.

Si possono attenuare con le ultime tecnologie – in fondo sono più democratiche dell’ostinata cellulite -. Quando sono rosse si può intervenire migliorando l’idratazione dell’epidermide.

In questo caso si trovano allo stato iniziale e possono ancora regredire senza l’intervento del medico estetico, perché i fenomeni metabolici sono ancora attivi.

Dal momento che diventano bianche, la situazione cambia, il tessuto resta striato e compaiono le cicatrici.

Molteplici sono le cause, ma hanno tutte un fattore comune:  l’infiammazione del  tessuto elastico e di quello connettivo.

Fra i primi responsabili ci sono gli estrogeni, ecco perché è un inestetismo diffuso durante la pubertà, momento in cui la pelle aumenta di volume  e si rompono le fibre di collagene.

Nelle donne più giovani rappresentano sia un serio problema estetico che un problema relazionale, specie se i segni sono evidenti su seno, interno ed esterno coscia.

Cure dolci

Gli scrub non eliminano le smagliature, ma aiutano la pelle a disintossicarsi e la rendono ricettiva all’assorbimento dei principi attivi.  Potete prepararli tranquillamente in casa con ingredienti facili da trovare in cucina.

Prendete dello zucchero, caffè macinato, sale e olio d’oliva. Aggiungete tre gocce di olio essenziale di lavanda. Mescolate gli ingredienti, e strofinate la miscela ottenuta sulle parti interessate.

Il massaggio circolare stimola la vascolarizzazione dei tessuti.

Dopo il trattamento passate alla fase due, ovvero agli oli elasticizzanti e alle creme post parto a base di vitamine ed estratti vegetali, che riducono i segni, aiutando la pelle a riprendere elasticità e a evitare la formazione di cheloidi.

L’ingrediente principe per contrastare le strie di recente formazione è la vitamina A.

Fondamentali sono anche l’olio di girasole (helianthus annus), di prugnolo (prunus spinosa) e di elicrisio (helichrysum italicum), nonché la calendula, il rosmarino, e la lavanda.

Laser e radiofrequenza per prevenire le smagliature

Entrambe le cure sono più efficaci sulle smagliature rosse. Con il laser si crea un danno controllato sulla pelle che è stimolata a cicatrizzarsi.

L’impulso viene emesso in tempi brevissimi, con un fascio di luce frazionato in colonne di luce.

Le cicatrici si attenueranno nel tempo, ma per ottenere i risultati desiderati si consiglia una ciclo di almeno 10 sedute. È un percorso lungo, e più complesso se la smagliatura è molto datata.

La radiofrequenza nano frazionata agisce sulle cicatrici sfruttando l’emissione di energia  a livello del derma.

Ogni punta distribuisce il calore in un’area specifica e con una densità variabile, riducendo così il rischio dell’iperpigmentazione.

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